300 Milioni di animali rinchiusi: “Stop all’era delle gabbie!”

Nell’UE centinaia di milioni di animali d’allevamento passano la maggior parte della loro esistenza tenuti in gabbia in condizioni di grande sofferenza. Più di 130 associazioni hanno lanciato la petizione “End the cage age” per chiedere alla Commissione europea di porre fine a questo trattamento disumano degli animali d’allevamento.

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Dai conigli alle galline, ai vitelli. In Europa oltre 300 milioni di animali sono costretti ogni anno, a vivere all’interno di un sistema crudele che limita o nega del tutto la loro libertà e che non permette di esprimere gli specifici comportamenti etologici. Una vita miserevole, lontana anni luce dal principio di “animali quali esseri senzienti” ex art. 13 del Trattato di Lisbona.

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Per questo, più di 130 associazioni hanno promosso “End the cage age”, una petizione europea (Ice, Iniziativa dei cittadini Europei) che chiede di mettere al bando la crudeltà delle gabbie. “L’Ice – spiega Manuela Giacomini, avvocato dello Studio Conte e Giacomini che da tempo collabora con Enpa – è uno strumento che consente ai cittadini europei di proporre modifiche legislative concrete in qualsiasi settore in cui la Commissione europea abbia iniziativa legislativa: ambiente, agricoltura, energia, trasporti o commercio”.

 

Tuttavia, quello riconosciuto ai cittadini europei è uno strumento “a tempo” perché i promotori, entro 12 mesi dalla registrazione dell’Iniziativa, devono raccogliere (tra i cittadini europei con diritto di voto al Parlamento Europeo) 1 milione di firme in almeno 7 Paesi membri. “Le firme possono essere raccolte su carta e/o online. Raggiunta la soglia prevista – prosegue Giacomini - l’Ice viene presentata alla Commissione che nei successivi 3 mesi deve adottare una risposta formale con le eventuali azioni che intende proporre e le motivazioni. Se la Commissione, in ossequio al già citato articolo 13, decidesse di formulare una proposta legislativa a seguito dell’Ice, dovrebbe poi trasmetterla al Parlamento Europeo e al Consiglio, che, a loro volta, dovranno votarla affinché possa avere forza di legge”.

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Il tempo a disposizione non è molto, ma il traguardo è comunque alla portata di associazioni e cittadini.

 

Dopo il lancio internazionale di Bruxelles, la petizione “End the cage age” parte anche in Italia dove è promossa da ben 19 associazioni, tra cui l’Ente Nazionale Protezione Animali. Il via italiano all’iniziativa è in calendario a Roma martedì 16 ottobre (con inizio alle 11) nella sala della Sacrestia del Complesso Vicolo Vandina  con un evento (saranno presenti, tra gli altri, l’Eurodeputata Eleonora Evi; l’onorevole Ilaria Fontana; le senatrici Loredana De Petris e Rosellina Sbrana; Annamaria Pisapia, membro del comitato dei cittadini dell’Ice) che prevede, oltre alla presentazione della raccolta firme, l’inaugurazione di una mostra sulla crudeltà dell’allevamento in gabbia, ancora praticato nell’Unione Europea.

 

È possibile accedere su invito scrivendo a federica.dileonardo@ciwfonlus.it.

 

Le 19 associazioni italiane che hanno promosso l’Ice nel nostro Paese: Amici della terra Italia, Animal Aid, Animal Equality, Animal Law, Animalisti Italiani, CIWF Italia Onlus, Confconsumatori, ENPA, Il Fatto Alimentare, LAC – Lega per l’abolizione della caccia, LAV, Legambiente, Lega Nazionale per la Difesa del Cane, LEIDAA, Jane Goodall Institute Italia,OIPA, Partito Animalista, Terra Nuova, Terra! Onlus.

 

 

Articolo riproducibile citando la fonte con link al testo originale pubblicato su Italia che Cambia

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