Il Transpersonale

A cosa si riferisce il termine Transpersonale? E in cosa consiste il livello personale? Nell'evoluzione della coscienza, non solo si riconoscono i due stadi menzionati: il personale e il transpersonale, ma anche il prepersonale. Vediamo cosa li distingue.

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Il termine Transpersonale si riferisce ad uno stato espanso di coscienza che va oltre il livello abituale in cui viviamo, e che al tempo stesso comprende e integra quest’ultimo. Il prefisso “trans” significa attraverso, e sottolinea che il transpersonale attraversa, include e trascende il livello “personale”.

 

Possiamo quindi chiederci: in cosa consiste il livello personale? In realtà, ciò che modella la persona è uno stato che si riferisce all’identità o struttura cosciente o della personalità che si va configurando attraverso tre fattori: la genetica, le esperienze della nostra biografia e le influenze educative della nostra famiglia e cultura. Il personale è quella dimensione dell’io cosciente formato dall’insieme di sensazioni, emozioni e pensieri che si manifestano nella percezione stessa.

 

D’altra parte, il transpersonale è lo stato di coscienza che va al di là di tali contenuti e processi; un campo di maggiore evoluzione che, trascendendo il pensiero, mostra capacità che il livello “personale”, da solo, non ha ancora ampliato.

 

Nei primi passi della dimensione transpersonale si sviluppa la capacità di testimoniare i processi interni dalla prospettiva dell’”io osservante” o coscienza testimone; cioè, si diventa capaci di stabilire una distanza verso i “contenuti” dell’io personale (sensazioni, emozioni e pensieri), per osservarli da una totale neutralità. In questo stato transpersonale, di conseguenza, si sviluppa l’accesso a ciò che possiamo chiamare Il Reale, cioè una realtà con lettere maiuscole definita in modi diversi durante la storia dell’Umanità.

 

Platone, ad esempio, si riferiva a questa suprema realtà facendo riferimento alla metafora dell’”uscita dalla caverna”. È stata anche definita come “risveglio dal sogno”, un risveglio grazie al quale ci rendiamo conto di aver vissuto identificati con l’ego, dal quale abitiamo abitualmente nello stadio prepersonale e personale.

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Prepersonale, personale e transpersonale

Nell’evoluzione della coscienza, non solo si riconoscono i due stadi menzionati: il personale e il transpersonale, ma anche il prepersonale. Questo si riferisce al livello precedente al personale, cioè, al preconscio o pre-razionale, proprio della prima parte della vita di un essere umano o dei primi gradini della coscienza dell’umanità infantile e anche arcaico (vedi l’articolo L’evoluzione della coscienza umana in 7 tappe).

 

Queste tre fasi possono essere correlate alle fasi evolutive dell’essere umano:

 

Il bambino è preconscio, prepersonale e prerazionale.

L’adulto è cosciente, personale, razionale.

E l’adulto evoluto è integrale, transazionale e transpersonale.

 

L’evoluzione della coscienza verso l’Unità sovra-cosciente passa attraverso i tre gradini fondamentali che vanno dal prepersonale al personale, e dal personale al transpersonale. Ciò significa che all’inizio del tempo siamo preconsci.

 

Più tardi, parallelamente alla maturazione, diventiamo progressivamente coscienti; mentre continuiamo ad evolvere, sviluppiamo lo stato sopramentale (Aurobindo) o supracosciente (Wilber).

 

 

Articolo riproducibile citando la fonte con link al testo originale pubblicato su Italia che Cambia

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