Una ghianda in regalo per chi sostiene “The man of the trees”

Una ghianda da piantare è la ricompensa per chi sosterrà il progetto indipendente sardo "The man of the trees", ispirato all'opera di Jean Giono "L'uomo che piantava alberi". Mercoledì 6 febbraio si svolgerà a Tempio Pausania la presentazione ufficiale del documentario scritto e diretto da Tore Manca.

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L’Associazione Mater-ia è lieta di invitarvi alla presentazione del trailer ufficiale di “The man of Trees”, il progetto audiovisivo, cinematografico e ambientale indipendente scritto e diretto da Tore Manca, che si terrà mercoledì 6 febbraio a Tempio Pausania presso l’ufficio turistico, alle 18.00.

 

All’incontro saranno presenti il regista, gli attori e tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione del progetto. Per l’occasione verrà aperta la campagna di crowdfunding Produzionidalbasso. “The man of trees” è patrocinato dai Comuni di Sassari, Ploaghe, Tempio, Luras, Ossi, Scano di Montiferro, Neoneli, Giave e dalla Provincia di Sassari e gode del sostegno della Fondazione Banco di Sardegna. Al progetto hanno aderito le associazioni Wwf, Molineddu, Moviment’Arti, Lips Cult, Amerindia Cinema.

 

A un anno esatto dalla presentazione ufficiale di “The Man of Trees”, il progetto cinematografico e ambientale indipendente ideato e diretto dal regista sassarese Tore Manca e prodotto da Mater-ia, liberamente ispirato al racconto “L’uomo che piantava gli alberi” dello scrittore francese Jean Giono – che nel suo percorso di sensibilizzazione sulle tematiche ambientali ed ecologiste intrapreso ha toccato angoli particolari e nascosti in diverse località dell’isola – parte la campagna di raccolta fondi crowdfunding Produzionidalbasso.

 

L’iniziativa sarà aperta sino al 28 febbraio 2019 e nasce con l’intento di coprire tutti i costi di produzione affrontati dalla troupe – che in oltre due anni di lavorazione ha sdoppiato e triplicato i ruoli per autoprodursi in maniera libera e indipendente – e per coinvolgere il maggior numero di persone in un progetto propositivo che appartiene alla collettività, perché ogni singola persona può fare tanto per la Natura.

 

Per i sostenitori che vogliono contribuire a sostenere il film e risvegliare l’amore per la natura maltrattata e abusata, attraverso l’uso di vari linguaggi, in dono una piccola e preziosa ghianda – la vera protagonista del film “The man of trees” – da piantare ovunque si voglia e assistere così al miracolo della Vita vedendola crescere e trasformare in quercia nel tempo di circa 8 mesi, e altri premi quali il dvd del film, la borsa in tela, il ringraziamento nei credits del film e, per i più genereosi, una giornata esclusiva insieme ai protagonisti del film nell’incantevole scenario della vallata di Molineddu, all’interno del Parco Naturale deIl’Arte e della Cultura realizzato con pazienza e passione negli anni dall’artista contadino Bruno Petretto.

 

I promotori dell’iniziativa ringraziano i primi sostenitori e precisano che, al di là del contributo economico, si può sostenere il progetto anche condividendo la campagna di Produzionidalbasso tramite facebook, twitter e altri social media, facendo passaparola ad amici e familiari o a chiunque possa essere interessato a supportare un progetto cinematografico e ambientale, oppure proponendo una collaborazione diretta (sponsor, partnership, etc..) o mettendo in contatto con persone o enti che potrebbero valorizzare e incrementare il lavoro, in ogni caso, qualunque cosa utile per divulgare e sostenere la campagna e il progetto.

 

“The man of trees” è patrocinato dai Comuni di Sassari, Ossi, Tempio, Luras, Ploaghe, Giave, Scano di Montiferro, Neoneli e dalla Provincia di Sassari, gode del sostegno della Fondazione Banco di Sardegna, della partnership della Sardegna Film Commission e può contare sull’adesione di WWF Italia, Molineddu, Moviment’Arti, Lips Cult Lega Italiana Poetry Slam e Amerindia.

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Del cast fanno parte Bruno Petretto (protagonista del film nel ruolo di Jean, l’uomo delle querce), Giovanni Salis (coprotagonista nel ruolo di Marque, il cronista/viaggiatore), Matilda Deidda (giovanissima danzatrice tempiese) e l’attrice e coreografa Daniela Tamponi, da tempo collaboratrice del regista. La voce narrante è di Alessandro Pala Griesche, mentre la colonna sonora originale è a cura della violoncellista Daniela Savoldi, della cantante Dalila Kayros, della pianista Irma Toudjian, del musicista elettronico Arnaldo Pontis e del Coro Gabriel di Tempio. 

 

Ecco la sinossi del film: Jean ha un legame cosmico e viscerale con la natura, il richiamo ad essa come fonte della vita. Il suo è un gesto d’amore verso la natura sfruttata, violentata e inaridita dall’uomo “civilizzato”; è a lei che il protagonista dedica un intera esistenza con umiltà e trasporto. Consumismo, comodità e materialismo spengono l’amore per la vita sostituendolo come merce di scambio. La nostra condizione umana è senza speranza, siamo diventati incapaci di comunicare in modo diretto, di manifestare liberamente le nostre emozioni, non abbiamo altro da fare che attendere la morte nella brama del benessere. Jean no: Jean, guidato dalla sua musa ispiratrice, senza egoismo e aspettative, pianta semi di Quercia, ghiande, alberi… dove prima non c’era nulla, solo per amore.

 

Articolo riproducibile citando la fonte con link al testo originale pubblicato su Italia che Cambia

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