L’idea di 2bhappy: essere felici per lavorare meglio

Sono sempre di più le ricerche che collegano i problemi lavorativi all'infelicità. 2bhappy propone un percorso per imparare a essere felici e superare i problemi di stress, relazioni umane e produttività che nascono sul posto di lavoro.

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La felicità paga! In particolare nel senso di efficacia e creatività, risoluzione dei problemi e apprendimento, una persona felice rende più di una infelice. Senza contare che la felicità intesa come stato emotivo e mentale di serenità produce benessere e migliora la nostra vita.

 

Queste informazioni ce le diedero qualche tempo fa Daniela e Veruscka, due professioniste che per anni hanno lavorato come consulenti per le aziende sul tema dello sviluppo personale e organizzativo fino a quando non hanno fondato 2bhappy, che loro stesse definiscono un “acceleratore di felicità”.

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Da quando le sentimmo per la prima volta Daniela e Veruscka non sono state con le mani in mano. Ultima in ordine di tempo è l’iniziativa che hanno lanciato pochi giorni fa, una call per aderire al primo corso di certificazione in Chief Happiness Officer  – ovvero Manager in Scienza della Felicità e delle Organizzazioni Positive – che partirà a settembre e sarà rivolto a human resources e innovation manager, ceo, imprenditori, consulenti e professionisti.

 

Il percorso veicola competenze, strumenti e pratiche per costruire e gestire organizzazioni positive e attinge a tutto il sapere legato alla Scienza della Felicità e delle Organizzazioni Positive. Naturalmente anche noi di Italia Che Cambia sosteniamo questa iniziativa e crediamo nel vantaggio collettivo derivante dalla costruzione di ambienti di lavoro sani, sicuri e positivi.

 

Il perché questo cambiamento sia oggi necessario ce lo dicono alcuni numeri non proprio rassicuranti. La società di analisi e consulenza Gallup ha stimato che l’87% dei dipendenti è demotivato e che questa carenza di motivazioni possa provocare una perdita di produttività pari a circa 500 miliardi di dollari.

 

La Harvard Medical School ha indicato che il 96% dei leader è vittima di burnout, una sindrome da stress che incide sulla capacità relazionale, emozionale e professionale delle persone. Inoltre, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha affermato che la depressione è la principale causa di disabilità in tutto il mondo.

 

Queste tendenze sono direttamente collegate al basso livello di coinvolgimento dei dipendenti che, a sua volta, si traduce in una perdita di entrate del 32,7%, nel 37% in più di assenteismo e in un aumento del 49% di incidenti sul posto di lavoro.

 

Ecco perché è importante che la classe dirigente consideri questo progetto un investimento per il futuro benessere della propria azienda, un investimento strategico per acquisire strumenti e procedure operative di valore che aumenteranno efficienza, efficacia e performance della tua azienda.

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La Scienza della Felicità applicata a contesti organizzativi ha quasi cento anni di storia e sono molte le pubblicazioni scientifiche che hanno misurato con successo l’effetto positivo della competenza della felicità sul posto di lavoro, convalidando ciò che già sapevamo da un secolo. Ad esse si sono aggiunti negli ultimi anni casi studio, pratiche e comportamenti che una vasta letteratura ci racconta e ci mette a disposizione.

 

La più recente evidenza empirica che ha indagato la relazione positiva tra la competenza della felicità e il successo aziendale è stata pubblicata pochi giorni fa nel Rapporto sulla politica globale di felicità e benessere 2019. Lo studio ha intervistato 1.882.131 dipendenti e ha misurato le prestazioni di 82.248 unità aziendali provenienti da 230 organizzazioni indipendenti in 49 settori in 73 paesi. La ricerca ha concluso che “esiste una grande, positiva correlazione tra il benessere dei dipendenti e le misure aggregate di livello aziendale a livello di performance in tutti i tipi di industrie. Questo rapporto è particolarmente forte in termini di soddisfazione del cliente e turnover del personale, fattori che guidano la redditività complessiva”.

 

Numerose ricerche hanno accompagnato con altre evidenze questi numeri, intercettando i vantaggi della scienza della felicità applicata al lavoro. Ecco alcuni esempi: aumento del 300% della capacità di innovazione (HBR); aumento del 44% della ritenzione (Gallup); aumento del 37% delle vendite (S. Achor); aumento del 31% di produttività (S. Achor).

 

Investire nelle competenze dei dipendenti e nel benessere organizzativo porterà a risultati positivi significativi in termini di soddisfazione, produttività e redditività. Se desiderate saperne di più a questo link trovate il form da compilare per richiedere una borsa apprendimento o semplicemente qualche informazione. Per ottenere una borsa apprendimento sostenuta da Italia Che Cambia inserite il codice di riferimento CHO_2019_ITALIACHECAMBIA.

 

 

Articolo riproducibile citando la fonte con link al testo originale pubblicato su Italia che Cambia

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