Imparare l’agricoltura ecologica alla Scuola diffusa della Terra

Terra! rilancia la formazione in agricoltura ecologica per i giovani. Fino al 24 maggio sono aperte le iscrizioni alla Scuola diffusa della Terra Emilio Sereni che prevede un mese di teoria e pratica a Genova per 20 partecipanti. In palio 4 tirocini retribuiti di 5 mesi in aziende sostenibili.

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Fino al 24 maggio sono aperte le candidature al quarto ciclo della Scuola diffusa della Terra Emilio Sereni, il progetto di formazione teorica e pratica in agricoltura ecologica realizzato dall’associazione Terra! con l’obiettivo di offrire ai giovani l’opportunità di diventare gli agricoltori del futuro, sposando un modello orientato alla sostenibilità e all’innovazione.

 

La formazione teorica si svolgerà a Genova e sarà dedicata a 20 ragazze e ragazzi entro i 40 anni, che per la formazione pratica si sposteranno in 4 aziende ecosostenibili in diverse zone d’Italia: Lazio, Liguria, Veneto e Toscana. Al termine del percorso, grazie ad un metodo partecipato saranno selezionati quattro partecipanti, che potranno continuare l’esperienza in azienda con un tirocinio retribuito di 5 mesi.

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«Quest’anno il tema portante del percorso formativo sarà la distribuzione – spiega Daniel Monetti, responsabile della Scuola Emilio Sereni – L’agricoltura ecologica è il futuro, ma deve sapersi dotare di strumenti di promozione e aumentare la sua capacità di accesso ai mercati locali. Solo così potrà recuperare terreno rispetto ad un modello governato dalla grande distribuzione organizzata, che Terra! in questi anni ha studiato in profondità per evidenziarne contraddizioni e pratiche insostenibili».

 

La Scuola diffusa della Terra Emilio Sereni non offre soltanto una formazione teorica, ma consente ai partecipanti di sperimentare due settimane di pratica in quattro aziende ospitanti. Si tratta di realtà produttive da tempo impegnate in un percorso di sostenibilità e situate in quattro regioni diverse: Toscana, Liguria, Lazio e Veneto.

 

La formazione teorica preliminare, che quest’anno si svolge a Genova nel complesso “Al Chiostro di Santa Maria di Castello”, investe tutti gli aspetti che legano l’uomo alla natura e alla coltivazione della terra. Gli insegnamenti vanno dalla zootecnia alla parte agraria, dalla permacultura al recupero delle specie autoctone in via di estinzione. Tuttavia, con l’intento di far conoscere ai futuri agricoltori tutte le mansioni dell’odierno imprenditore agricolo, sono previste lezioni sul marketing, lo sviluppo di filiere locali, la gestione aziendale, il reperimento di fondi regionali e comunitari.

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«Abbiamo voluto dare alla Scuola diffusa della Terra Emilio Sereni un’impronta scientifica e altamente pratica, che tenga conto degli aspetti didattici, degli aspetti gestionali all’interno di un’azienda e degli strumenti volti al recupero dei saperi tradizionali in agricoltura», dettaglia Daniel Monetti.

 

Le lezioni teoriche avranno luogo dal 10 al 21 giugno e coinvolgeranno docenti, ricercatori, scienziati, agronomi ed ecologisti di profilo nazionale. La fase pratica, che avrà luogo nelle 4 aziende partner suddividendo i partecipanti in altrettanti gruppi, inizierà il 24 giugno e si concluderà il 5 luglio. Al termine, con un processo partecipato facilitato dallo staff di Terra!, ciascuna azienda sceglierà un tirocinante, al quale andrà una borsa lavoro di 800 euro lordi mensili (per 5 mesi) per proseguire l’esperienza.

 

La Scuola diffusa della Terra Emilio Sereni può contare su un Comitato Scientifico composto da agronomi, biologi, docenti, scienziati e ambientalisti di profilo nazionale, nonché sull’esperienza delle aziende agricole che ospitano i partecipanti e contribuiscono all’elaborazione dei programmi di formazione.

 

 

Con la Scuola diffusa della Terra Emilio Sereni, l’associazione Terra!, grazie al sostegno di The Nando and Elsa Peretti Foundation, mette quindi in connessione realtà aziendali già avviate su un percorso di sostenibilità e offre un’opportunità unica di formazione sul campo ai giovani che vogliono tornare a lavorare la terra.

 

 

Articolo riproducibile citando la fonte con link al testo originale pubblicato su Italia che Cambia

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