Leonardo Da Vinci, curiosità sull’inventore che ha anticipato il futuro

Quest’anno si ricorda Leonardo Da Vinci. Ricorrono, infatti, i 500 anni dalla sua morte, avvenuta il 2 maggio 1519. Per onorare la vita di un uomo e inventore così illustre, le cui scoperte ancora oggi sono fonte di apprendimento per tutti, vi proponiamo un viaggio per conoscere aspetti meno noti dei suoi studi: da quelli sull’alimentazione a quelli ottici. Leonardo fu gran maestro di banchetti, aprì una locanda con Botticelli, reinventò gli spaghetti e molto altro ancora!

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Immaginate come potesse essere nascere 500 anni fa: le possibilità di emergere dalla propria classe sociale erano minime, la spinta ad esplorare luoghi diversi da quello della propria nascita, per molti, infattibile e una visione olistica della vita quasi nulla. Nonostante questo Leonardo, sin da piccolo, presenta una curiosità senza eguali. Tutte le discipline artistiche lo attraggono, ma non solo: è un osservatore della natura molto attento e i vari aspetti della vita comune sono fonte per lui di studio.

 

Nel corso della sua vita si occupò di architettura e scultura, di pittura, poesia, scenografia, anatomia, musica, zoologia, botanica, volo, astronomia, idraulica, geometria, matematica, ottica, invenzioni, tanto da essere considerato uno dei più grandi geni dell’umanità.

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Ciò che non tutti sanno è che i suoi studi arrivarono ad approfondire tematiche come quella dell’alimentazione, a livello teorico, ma anche molto pratico: ha esercitato, infatti, il mestiere di chef (professione che ai suoi tempi si chiamava Gran Maestro delle feste e dei banchetti) per diciannove anni presso la corte degli Sforza a Milano. Aprì persino una locanda, chiamata “Le tre rane di Sandro e Leonardo”, su Ponte Vecchio a Firenze insieme al maestro Botticelli. Inoltre Leonardo scrisse più di 120 ricette di cucina, reinventando tra le altre cose gli spaghetti per come li conosciamo noi oggi (tratto dal libro “Leonardo da Vinci e la dieta mediterranea”).

 

Una delle più recenti scoperte è stata una poesia in endecasillabi, scritta a margine di un suo disegno, tra le cui righe Leonardo consiglia norme per una sana alimentazione e regole comportamentali che si rivelano dopo cinque secoli ancora molto valide. Leonardo, insomma, aveva già all’epoca una visione della salute a 360°: oltre che di alimentazione, infatti, parla dell’importanza del sonno, della gestione delle nostre emozioni, di medicinali.

La Gioconda di Leonardo Da Vinci è considerato il ritratto più famoso del mondo

La Gioconda di Leonardo Da Vinci è considerato il ritratto più famoso del mondo

Non solo! Leonardo, già all’epoca, esplorò il foro stenopeico, alla base oggi di molti moderni “occhiali” tutt’oggi considerati di “avanguardia”. Questi agiscono come il diaframma di una macchina fotografica: riducendo in modo circolare l’apertura attraverso cui passa la luce, permettendo una maggiore messa a fuoco e profondità di campo. Già centinaia di anni fa, infatti, si era scoperto che il foro stenopeico, grazie alle sue caratteristiche, permette di una maggiore messa a fuoco. Se il foro è di dimensione sufficientemente ridotta, collocato vicino alla pupilla, consente a chi ha difetti visivi di vederci meglio. Gli occhiali stenopeici moderni hanno più fori perché gli occhi, in questo modo, possono spostarsi da un buco all’altro.

 

Leonardo, quindi, fu un precursore di invenzioni che ancora oggi la scienza sta scoprendo nonché consigliere di buone pratiche di vita: il grande inventore e artista, a 500 anni dalla sua morte, è ancora qui e ci sta indicando una strada le cui radici sono nel passato, ma il cui sguardo è rivolto dritto al futuro.

 

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