Una settimana con UniAleph: l’università integrata si confronta con la comunità

Dal 2 al 7 Luglio UniAleph, l’associazione fondata da Mauro Scardovelli, si apre all’incontro di professionisti, singoli cittadini, gruppi e associazioni. Tra lezioni tematiche, musica e tavole rotonde si cercherà di entrare in sintonia per costruire insieme sinergie costruttive. Sarà uno spazio di confronto anche per imparare e applicare la Costituzione Italiana, il faro giuridico che può far ripartire l’Italia con maggiore dignità.

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UniAleph è una università popolare umanistica in costruzione. Nasce dall’esperienza maturata negli anni di Mauro Scardovelli con la scuola Aleph di psicoterapia, musicoterapia e counselling. Negli ultimi anni ci si è resi conto che la crescita personale individuale non può bastare per il benessere delle persone: c’è bisogno di trasformare tutti gli ambiti della società e di imparare ad essere cittadini consapevoli.

Mauro Scardovelli

Mauro Scardovelli

L’Università nasce quindi dall’esigenza di un nuovo modello formativo con una visione interconnessa dei diversi aspetti della vita. L’uomo nasce come essere relazionale e ha bisogno di imparare a costruire comunità sane. Così i cambiamenti, i percorsi di crescita personali devono portare ad una trasformazione anche fuori da sé, con azioni pratiche.

 

Già l’università mette on-line, a disposizione di tutti, le lezioni dei vari docenti. Economisti, giornalisti, medici, filosofi, giuristi, antropologi e altri professionisti cercano di costruire nuove conoscenze e nuovi linguaggi per una realtà che si sta trasformando velocemente e che diventa sempre più ostile all’Uomo.

 

Le università oggi danno nozioni settorializzate, specialistiche, astratte, scisse dalla realtà. Invece bisogna formare cittadini e professionisti in grado di avere un pensiero dialettico che sappia dare significati più veri e radicati alle azioni. UniAleph vuole essere un collettore di professionisti sani; avvocati, medici, insegnanti con una cultura capace di integrare tutti gli aspetti che la realtà pone, per diventare competenti e avere un ruolo sociale di maggior peso.

 

Così come ogni persona dovrebbe tendere ad acquisire una propria integrità, interezza così la società va costruita attraverso sempre più connessioni perché la coesione rende le cose più semplici, naturali, umane. Invece perdere la connessione con il vivente, con il proprio sentire ci fa sentire alienati, mai a casa.

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I sistemi, come quello sociale, evolvono se acquisiscono capacità di aggregazione coerente tra i componenti per formare organizzazioni più complesse, perché interconnesse a diversi livelli. Ciò facilita lo sviluppo di maggior intelligenza e coscienza rendendoci più liberi da condizionamenti coercitivi. Questo fa si che ciò che si sente, si agisce o si pensa lo si emana anche all’esterno costruendo un “fuori” a propria misura.

 

Così dal 2 al 7 Luglio a Trevi ci si incontrerà con strumenti comunitari nuovi. “Germogli di Consapevolezza” il titolo di quest’anno per far nascere armonie di gruppi. L’idea è di condividere i saperi e imparare ad accordarsi. Diversi professionisti impegnati quotidianamente per costruire una società equa e maggiormente rispettosa dell’essere umano si confronteranno con tutti gli altri partecipanti per costruire nuove sinergie anche tra progetti già esistenti.

 

 

Ci saranno lezioni di analisi psicologica, simboliche sulla psiche o di filosofia, spiritualità e lezioni di economia, salute, giuridiche. Si faranno pratiche esperienziali per vivere appieno gli stimoli. Tavole rotonde e occasioni per creare un campo comune rigenerativo, anche attraverso la musica, la meditazione e l’esplorazione del proprio corpo.

 

La protagonista indiscussa sarà la Costituzione Italiana, quell’atto giuridico avanzatissimo che l’Italia si è donata e che può essere un potente strumento di cambiamento. Nella Costituzione si garantisce il pieno sviluppo della persona umana, i beni comuni, l’uso sociale della proprietà privata, la libertà di cura, l’economia reale. Ad esempio, per la Costituzione la speculazione finanziaria è un crimine.

 

Se fosse maggiormente interiorizzata, conosciuta e applicata molte delle leggi attuali non potrebbero essere votate. Le leggi invece che favorissero condizioni migliori per i lavoratori, protezione dell’ambiente, cura e sviluppo dei beni artistici, crescita etica delle persone, tessuto economico favorevole alle piccole imprese sarebbero atti costituzionali. La Costituzione va acquisita in toto perché descrive la personalità di una nazione e non può essere studiata solo nel singolo articolo facendo perdere il suo significato complessivo giusnaturalista quindi universale, naturale.

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Negli anni sono sembrati principi superati e deboli perché si è diffusa la credenza che solo il libero commercio potesse preservare la Pace fra i popoli, cioè siamo abituati a pensare che gli Stati abbiano il diritto di dichiarare guerra per necessità commerciali, così come sfruttare e inquinare in nome del libero mercato. Rifacendosi alla Costituzione invece lo Stato può riprendersi tutte le fonti di produzione della ricchezza che ha svenduto, la propria sovranità e libertà se mette al centro della propria attività l’essere umano, le comunità, l’ambiente.

 

Anche a Trevi l’incontro di singoli, gruppi e associazioni può avere come base comune la Costituzione che permetta il nascere, nel tempo, di nuovi soggetti collettivi e un nuovo modo di educarsi. Rafforzare consapevolmente i propri diritti e quelli di tutta la comunità può far ripartire la Nazione perché la Costituzione c’è e ogni movimento di cittadini potrebbe convogliare le proprie forze per farla rispettare sostenendo i magistrati che intendono difenderla.

 

 

Articolo riproducibile citando la fonte con link al testo originale pubblicato su Italia che Cambia

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