“Sosteniamo l’economia sociale e solidale in Lombardia”

È partita da Bergamo l'iniziativa di legge popolare per la tutela dell'economia sociale e solidale in Lombardia. L'obiettivo è raccogliere almeno 5000 firme nella Regione per chiedere alle istituzioni di valorizzare un modello di economia che mette al centro il protagonismo dei cittadini, delle comunità e dei territori.

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La Rete di Economia Solidale lombarda (RES Lombardia) con il Forum lombardo del Terzo Settore ed altri soggetti ha promosso una raccolta firme per una legge regionale di Iniziativa Popolare per la valorizzazione, il sostegno e lo sviluppo dell’economia sociale e solidale. Secondo quanto previsto dallo Statuto e dal Regolamento della Lombardia l’obiettivo è raccogliere almeno 5.000 firme nella Regione.

 

La proposta di legge ha radici nel 2013, con un primo tentativo fallito, e ha trovato nuovo impulso nel 2018 dall’allora Presidente della Provincia di Bergamo che ha coinvolto le reti bergamasche: Cittadinanza sostenibile, il Biodistretto per l’agricoltura sociale, la Rete di economia solidale (Res) della Lombardia – che rappresenta otto Distretti di economia solidale (Des) – e il Forum del terzo settore Lombardia con l’obiettivo di studiare le leggi già esistenti in Italia su questo tema e prefigurare un percorso per la Lombardia.

Il sindaco di Milano Beppe Sala è un sostenitore della proposta di legge di iniziativa popolare sull'economia sociale e solidale in Lombardia

Il sindaco di Milano Beppe Sala è un sostenitore della proposta di legge di iniziativa popolare sull’economia sociale e solidale in Lombardia

Come spiega il comitato promotore, l’iniziativa si prefigge di costruire dal basso un percorso che porti ad accreditare presso le pubbliche istituzioni e in particolare Giunta e Consiglio della Regione Lombardia un modello di economia che ha al centro il protagonismo dei cittadini, delle comunità e dei territori.

 

La raccolta delle firme, iniziata venerdì 7 marzo, si concluderà al termine dei sei mesi previsti dalla normativa regionale il 7 di settembre ma i mesi utili termineranno verosimilmente a luglio. “Con più di 3000 firme raccolte – afferma Davide Biolghini, che ha seguito le più importanti esperienze di costruzione di Reti di Economia Solidale (RES) in Italia – possiamo dire di aver raggiunto già un buon risultato. Il merito è da riconoscere in primo luogo agli attivisti di RES Lombardia ma anche ai GAS lombardi ai quali abbiamo chiesto di sostenere la nostra iniziativa e che hanno risposto positivamente attivando numerose iniziative a livello territoriale. Facendo uno sforzo nei prossimi decisivi 45 giorni, siamo nelle condizioni di farcela”.

 

I promotori dell’iniziativa invitiamo a diffonderla realizzando iniziative locali di confronto sul tema e per la raccolta firme organizzandole in collaborazione con aggregazioni di cittadini (per esempio i GAS), gli enti locali e le organizzazioni di terzo settore.

 

“L’obiettivo, attraverso un riconoscimento giuridico – aggiunge Biolghini – è promuovere e tutelare l’economia sociale e solidale nella Regione creando nuovi spazi di confronto per le sue diverse componenti, affinché questo modello economico sia una più visibile opportunità di alternativa al mercato dominante”.

 

 

Articolo riproducibile citando la fonte con link al testo originale pubblicato su Italia che Cambia

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