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12 Lug 2019

Chiuso al 38% il 1° crowdfunding del film su FFF Italia: abbiamo riscattato le vostre donazioni!

Scritto da: Ezio Maisto

È finita a mezzanotte di mercoledì 10 luglio la prima campagna di crowdfunding che Italia Che Cambia ha attivato per finanziare il suo documentario su Fridays For Future Italia. Ci siamo fermati al 38%, ma siamo riusciti con un prestito infruttifero interno ad arrivare lo stesso al 100% per riscattare i vostri contributi, che altrimenti sarebbero andati perduti. A settembre partirà la seconda campagna: vogliamo fare questo film e non abbiamo intenzione di mollare.

Cari amiche e amici di Italia Che Cambia, mercoledì 10 luglio a mezzanotte è scaduto il termine per le donazioni al nostro progetto di documentario su Fridays For Future Italia.

 

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ATTIVATI

Sapevamo che non sarebbe stato semplice e così è stato. Abbiamo raggiunto il 38% della somma necessaria per le sole riprese. Non è abbastanza per girare tutto il resto del film – che, lo ricordiamo, è diviso in capitoli ambientati in diverse città – ma è certamente un buon risultato se si considera che siamo in piena estate. Questo apporto così significativo di donazioni nonostante le difficoltà ci ha spinto a cercare un modo per non sprecare il vostro sostegno, per non perdere tutto. Come sapete, infatti, questo tipo di crowdfunding si chiama “tutto o niente”: per incassare i contributi bisogna raggiungere l’obiettivo, altrimenti le donazioni tornano a chi le ha effettuate.

 

La soluzione individuata è stata quella di autotassarci ancora (l’avevamo già fatto all’inizio della campagna) e di effettuare un “prestito infruttuoso” al progetto in maniera da raggiungere la cifra obiettivo e poterla riscattare (per questo sulla pagina del crowdfunding, in alto a destra, troverete che l’obiettivo è stato raggiunto).

Screenshot Ulule

Questi soldi prestati al progetto saranno però successivamente sottratti al budget reale del film, perché servono per le attività quotidiane del nostro giornale. I vostri contributi riscattati restano invece sul film e ci permetteranno di poter girare almeno un altro capitolo del progetto.

 

Entro fine mese, poi, valuteremo la possibilità di avviare una seconda campagna di crowdfunding, da lanciare a settembre, per trovare i fondi restanti. È probabile che la integreremo alla campagna, già prevista, per trovare i fondi per la post-produzione (montaggio video, montaggio suono, musiche originali, effetti, correzione colore, finalizzazione, ecc.).

 

Vi terremo aggiornati sulla seconda campagna in maniera che possiate contribuire, se non avete avuto ancora modo di farlo, e di diffondere la notizia quando sarà ufficiale. Non abbiamo alcuna intenzione di mollare: vogliamo fare questo film!

 

Vi ricordiamo che il documentario vuole raccontare le storie dei ragazzi che, seguendo l’esempio di Greta Thunberg, organizzano gli scioperi della scuola per il clima in Italia. Quali sono i valori che li smuovono, i loro obiettivi, le loro contraddizioni? Dove possono arrivare? Con quali forme e azioni? Sono queste alcune delle domande che ci siamo posti da quando abbiamo deciso di seguirli da vicino sia nella loro routine di attivisti che in quella di studenti.

Greta Thunberg a Roma

Greta Thunberg a Roma

“Ragazzi irresponsabili” (sottotitolo “Storie di giovani italiani che vogliono salvare il mondo”) è un titolo provvisorio e volutamente provocatorio. Richiama, infatti, la dura accusa rivolta da Greta ai politici che gremivano il Parlamento Europeo durante il suo discorso a Bruxelles, per l’immobilismo mostrato nelle azioni volte a contrastare i cambiamenti climatici e l’inquinamento del pianeta.

 

Grazie alla collaborazione con Baburka Production – una cooperativa di produzione indipendente di Roma composta da giovani under 35 che ha sposato subito l’idea e messo a disposizione mezzi e professionisti per realizzare le prime riprese – abbiamo girato senza fondi il primo dei capitoli del film. Ambientato in Friuli Venezia Giulia poco prima, durante e subito dopo lo sciopero globale per il clima del 15 marzo scorso, il primo capitolo ha per protagonisti Marianna, Aran ed altri attivisti di Fridays For Future Udine. Qui sotto potete vedere un breve estratto di quelle riprese montato appositamente per la campagna.

 

 

Per quanto ne sappiamo, al momento il documentario su Fridays For Future Italia sarebbe il primo lavoro cinematografico sul movimento nato dall’azione di Greta. Il progetto, come il movimento che intende raccontare, è e deve restare un progetto indipendente, a basso costo, realizzato col minore impatto ambientale possibile, nato e finanziato dal basso, con una formula che permette a tutti – dai privati cittadini ai gruppi locali di Fridays For Future, fino alle associazioni e alle aziende coerenti con i valori espressi dal movimento e da Italia Che Cambia – di diventare co-produttori del film.

 

Per il momento, un grazie di cuore a tutti coloro che hanno contribuito alla prima campagna. Vi aggiorniamo presto.