Una legge per difendere i beni comuni. Il Comitato Rodotà annuncia il Firma Day

Il Comitato Popolare di Difesa dei Beni Pubblici e Comuni “Stefano Rodotà”, al quale Italia che Cambia aderisce, invita a partecipare al Firma Day indetto per venerdì 26 luglio. L'obiettivo è quello di raccogliere le firme necessarie per la presentazione di un disegno di legge di iniziativa popolare che tuteli i beni comuni e consenta alle future generazioni di poterne godere appieno.

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Entra nel vivo la raccolta firme per la presentazione di un disegno di legge di iniziativa popolare che tuteli davvero i beni comuni e consenta alle future generazioni di poterne godere appieno. Per poter presentare la proposta di legge in Parlamento serve raggiungere quota 50 mila firme per poter presentare. “Serve compiere un piccolo gesto per preparare un grande cambiamento”, scrivono il Comitato Rodotà, promotore dell’iniziativa, che ha annunciato il Firma Day.

 

Venerdì 26 luglio centinaia i gruppi di base attivi da Bolzano a Palermo si metteranno a disposizione per la raccolta firme con banchetti, gazebo e iniziative pubbliche. I Comitati sono presenti in tutte le Regioni e muovendosi attraverso i social network sono riusciti a mettere in piedi una struttura capillare per garantire, ai cittadini che lo desiderano, l’esercizio del proprio diritto costituzionale. Dove non ci fosse una presenza fisica del Comitato, il FIRMA DAY non si ferma, perché è comunque possibile recarsi nell’ufficio elettorale del proprio comune di residenza e chiedere di poter firmare.

I due giuristi Ugo Mattei e Alberto Lucarelli, rispettivamente Presidente e Vicepresidente del Comitato Rodotà

I due giuristi Ugo Mattei e Alberto Lucarelli, rispettivamente Presidente e Vicepresidente del Comitato Rodotà

Ogni cittadino può inoltre essere protagonista di questo giorno davvero speciale chiedendo al Comitato Rodotà istruzioni su come allestire un banchetto o farsi promotore di eventi e riunioni anche fra gruppi di amici. “Pochi di noi sono consapevoli che montagne, fiumi, boschi, prati, spiagge, beni culturali, sono un patrimonio che appartiene a tutti i cittadini della Repubblica – sottolinea Ugo Mattei, giurista e presidente del Comitato promotore – Noi vogliamo che il Parlamento faccia sì che nessun Governo o Amministrazione locale possa disporre dei beni pubblici a proprio piacimento e senza vincoli”.

 

Da tempo il Comitato Rodotà si è premurato di inviare istanza a tutti i Comuni per consentire la massima partecipazione: qualora ci fossero problemi, o esigenze di informazioni, è bene scrivere immediatamente a benicomunisovrani@gmail.com o contattare i Comitati regionali su www.generazionifuture.org.

 

 

Articolo riproducibile citando la fonte con link al testo originale pubblicato su Italia che Cambia

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