Bilanci di Giustizia: “L’economia solidale sia alla base della società”

L'Economia Solidale può contrastare l'odio e l'intolleranza dilaganti? Come ridistribuire le risorse per porre un freno alla povertà? A partire da queste domande la rete Bilanci di Giustizia si confronterà nel corso del suo prossimo incontro annuale su come costruire una società più etica, giusta e solidale.

Bilanci di Giustizia

Da qualche decennio, gruppi di persone e famiglie, hanno imparato ad aggregarsi, associarsi per implementare forme di economia ispirate ai principi dellʼetica e della solidarietà: dai GAS ai Bilanci, fino alla sperimentazione di monete complementari, per lo più nellʼambito dei Distretti di Economia Solidale in rete con le imprese orientate agli stessi valori.

Bilanci di Giustizia

È un mondo ricco e variegato, che aspira ad un modello di sviluppo e ad una società più giusta, più equa e solidale. Un interlocutore “privilegiato” dellʼEconomia Solidale dovrebbero essere le fasce sociali più deboli. Una devastante crisi economica ha colpito, come al solito i ceti meno abbienti e, con lʼavvento dei social (che troppo spesso veicolano micidiali fake news), si è affermato un sentimento di paura, proprio in antitesi con i valori dellʼeconomia solidale.

 

Visto lʼaffermarsi di questo sentimento di paura, se non di intolleranza vera e propria, lʼEconomia Solidale può in qualche modo intervenire e avere un ruolo nel contrastarlo? In che modo è possibile essere davvero dalla parte degli impoveriti e come ridistribuire le risorse in campo? La strada delle “relazioni solidali” sembra essere una possibile strada.

 

A partire da queste domande i “bilancisti” e tutti coloro che lo desiderano si interrogheranno, nella comune ricerca di strade di giustizia, nel tradizionale incontro annuale di fine agosto, ospiti del monastero dei Ricostruttori a Prato.

 

L’incontro si svolgerà da giovedì sera alla domenica mattina. Il metodo proposto sarà quello della comunità di ricerca in cui il pensiero collettivo si costruisce a partire dalle domande di ciascuno. A stimolare la ricerca interverranno il monaco Guidalberto Bormolini, la direttrice della Caritas di Lucca Donatella Turri, i giovani nativi digitali.

 

 

Tante voci di generazioni diverse porteranno esperienze concrete: dall’agricoltura sostenuta dalla comunità, al supermercato autogestito, dall’amaro partigiano, alle campagne di pressione sulle banche, dalle social streets ai laboratori di riciclo.

 

Sabato pomeriggio sarà dedicato agli scambi non monetari con la supervisione di Sara Didoni del progetto brianzolo Mi fido di Noi. Anche le conclusioni, con lo strumento del world cafè, saranno affidate alla responsabilità di tutte/i. L’animazione per bambini e ragazzi permetterà agli adulti di partecipare ai lavori, ma un laboratorio sul tema della “iperconnessione” è dedicato al  confronto tra generazioni.

 

L’incontro si svolgerà nella splendido monastero dei Ricostruttori Villa S.Leonardo del Palco a Prato:.

 

Per iscrizioni cliccare qui
Per altre informazioni:
segreteria@bilancidigiustizia.it
cell: 3333345150
www.bilancidigiustizia.it
fb: Bilanci di Giustizia

 

 

Articolo riproducibile citando la fonte con link al testo originale pubblicato su Italia che Cambia

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