La Via della Salute: un viaggio nelle nuove scoperte della scienza

Ventuno conferenze in contemporanea durante la settimana dedicata alla salute, in provincia di Bologna e Ferrara, per parlare di medicina, di fisica, di scienza di frontiera, di nuove acquisizioni scientifiche e di opportunità terapeutiche già in atto. Le nuove conoscenze vengono man mano integrate dalla medicina convenzionale aprendo alternative e ponendo dubbi.

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Un evento innovativo, itinerante, alla sua seconda edizione. Ogni sera, per una settimana, si svolgeranno eventi in contemporanea in sette comuni della provincia di Bologna e Ferrara. In diversi luoghi come scuole, farmacie, centri medici, ecc. si potrà assistere a conferenze di medici, fisici, psicologi e ricercatori che affronteranno nelle diverse discipline la relazione tra fenomeni della scienza fisica e le connessioni tra le persone fino all’importanza della intenzionalità nei processi di cura.

 

Si approfondiranno teorie e ricerche scientifiche, esperienze e conoscenze maturate da professionisti della relazione di cura. Ci si confronterà su come gli ultimi sviluppi della fisica possano spiegare o motivare fenomeni comuni attraverso lo studio della “non località”.

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Come fanno, ad esempio, le informazioni a viaggiare simultaneamente tra persone unite da un forte legame ma molto distanti tra loro? Oppure come spiegare l’empatia o le vere e proprie percezioni che si hanno in compagnia di un altra persona oltre alla sola spiegazione visiva che ci offre lo studio della comunicazione non verbale? O ancora, gli studi sulle meditazioni di gruppo hanno sperimentalmente dimostrato risultati sui comportamenti sociali di massa a distanza oltre che sui singoli praticanti.

 

Se un’emozione o un pensiero può essere percepito istantaneamente dall’altra parte del mondo entra in gioco la “super luminalità” cioè la capacità di superare la velocità della luce. Quindi si entra nella logica non della materia ma dell’informazione.

 

L’informazione non locale è ormai difficilmente trascurabile, tanto più che sempre nuove tecnologie permettono di fotografare, misurare, leggere dati che prima appartenevano alla magia poiché intangibili e invisibili ai nostri sensi. Ora possiamo “vedere” il corpo energetico dei viventi come un cane riesce ad udire suoni per noi inesistenti perché su frequenze diverse.

 

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La scienza sta scoprendo molte cose e sono anche giustificate le molte riserve verso chi arriva a conclusioni semplicistiche ma le scienze di frontiera si occupano di ciò che ancora deve essere scoperto.

 

L’ideatore e promotore dell’evento, Stefano Bompani, ci dice che il confine tra qualcosa che viene considerata comune o che appartiene a conoscenze antiche o legata ad un processo intuitivo ma che ancora non può essere dimostrata é la molla che permette di cercare nuove plausibili spiegazioni riuscendo a mettere in dubbio le precedenti acquisizioni. Le comunità scientifiche e mediche dovrebbero soffermarsi, prima ancora che ci sia la dimostrazione matematica, sugli esperimenti, così come la medicina accetta, alle volte, risultati statistici e/o sperimentali.

 

La capacità, da parte della scienza, di indagare per capire sta rivoluzionando proprio le possibilità di cura. Man mano che evolvono le esperienze esse riescono ad entrare in ambiti scientifici convenzionali e ufficiali fino a modificare la medicina ad esempio nelle ASL e negli ospedali.

 

Tra i relatori della precedente edizione c’è il Prof. Gioacchino Pagliaro (quest’anno sostenitore e patrocinante con l’associazione AQE, che collabora all’evento) che ha portato all’interno dell’ASL la Meditazione Tibetana per studiarne gli effetti. Essere attivi e in coscienza avvicina all’unità corpo-mente (dove con “mente”, in questo caso, si intende la parte animica o spirituale), accrescendo le opportunità di costruzione della propria salute e integrità complessiva.

 

Si tratterà anche l’ambito delle tecniche di psicoterapia leggera e poco invasiva, grazie alle quali si riesce a far rielaborare un trauma ad un bambino attraverso un percorso guidato in cui il bimbo, facendo nuovi disegni, con nuove opzioni a disposizione da lui riconsiderate, si auto-cura. Le emozioni si “scongelano” e permettono un miglioramento radicale dell’individuo e della sua famiglia. Le relazioni di cura sono il filo rosso che accomuna gli interventi della Via della Salute. Sono studiate, sperimentate e analizzate nelle diverse declinazioni.

 

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Le relazioni di cura portano con se l’intenzionalità creatrice della relazione, ad esempio, tra medico e paziente. L’intenzionalità di guarigione migliora le possibilità del risultato man mano che aumenta la consapevolezza di questa opportunità e la capacità di inserirla nella relazione. Ciò che è legato al proprio io interiore e che vuole cercare una soluzione per la persona di fronte, aumenta la probabilità di trovare soluzioni per questa persona.

 

Questo è tanto più vero se consideriamo che siamo fatti non solo di materia ma anche e soprattutto di “vuoto” e di energia, di informazioni non locali, di connessioni oltre lo spazio e il tempo. Così fisici e medici sempre più scoprono comportamenti “super luminali” all’interno dell’organismo, ad esempio molta ricerca si sta indirizzando su dei componenti fondamentali delle cellule (i microtubuli), entrando quindi negli ambiti della fisica quantistica.

 

Sempre più dimostrazioni ed esperimenti sono rivolti a questi ambiti e, in Italia e nel resto del mondo, studiosi di diverse Università portano avanti sperimentazioni e teorie; tra i più conosciuti possiamo citare Goswami, Hamerhof, Lipton, Sheldrake.

 

La Via della Salute propone 21 eventi, esperienze e testimonianze che raccontano di un nuovo paradigma scientifico e un nuovo approccio consapevole alla salute. Ma cosa succede se gruppi di persone si riuniscono contemporaneamente in luoghi diversi trattando tematiche legate a consapevolezza, coscienza, intenzionalità, connessioni, responsabilità e nuove possibilità?

 

 Per maggiori informazioni sull’evento clicca qui

 

 

Articolo riproducibile citando la fonte con link al testo originale pubblicato su Italia che Cambia

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