Il Pianeta brucia, piantiamo alberi. Ecco come fare

Alla luce delle tragiche notizie riguardanti gli incendi in vaste aree del mondo, in tantissimi hanno deciso di mobilitarsi in prima persona per contrastare i devastanti effetti che le fiamme potrebbero avere su tutto il Pianeta. Anna Cadoni, fondatrice dell'associazione “L'uomo che pianta gli alberi gli alberi”, ha deciso quindi di rivolgersi a tutti coloro che desiderano piantare e seminare alberi per dar loro dei consigli su come procedere.

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Dopo i gravi incendi che stanno affliggendo il pianeta, in tanti hanno interpellato l’Associazione L’uomo che pianta gli alberi, per chiedere consigli, e tantissimi hanno preso coscienza del fatto che tutti insieme possiamo cambiare le cose in meglio! C’è quella voglia irrefrenabile di agire, prima che sia troppo tardi. Abbiamo capito che l’egoismo di poche persone, che agiscono in nome del dio denaro, stanno portando il nostro meraviglioso pianeta alla distruzione, ma insieme possiamo cambiare le cose.

 

Il regista Alessandro Jodorowsky lancia la proposta su Facebook: “Il 7 Settembre, seminiamo o piantiamo tutti un albero per l’ Amazzonia, riequilibriamo la tragedia degli incendi con un atto mondiale psicomagico”. Possiamo ancora fare molto per la nostra Terra, quindi per noi stessi! Il modo migliore per invertire il cambiamento climatico, e tutte le problematiche che si sono create con i devastanti incendi, è piantare alberi. Senza gli alberi non ci sarebbe vita.

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Stefano Mancuso, neurobiologo vegetale di fama mondiale dice che ci stiamo giocando il futuro: “La deforestazione è un crimine contro l’umanità. Dobbiamo mettere piante ovunque, ce ne vogliono tantissime per salvare il pianeta dalle conseguenze del cambiamento climatico. Tecnicamente ed economicamente non costerebbe nulla e i vantaggi che ne avremmo in termini ambientali, estetici di salute e psichici sarebbero incommensurabili.

 

Senza le piante la Terra sarebbe una sterile palla di roccia, quindi non possiamo farne a meno. Senza le piante non ci sarebbe l’acqua perché la temperatura della Terra sarebbe così elevata da farla evaporare. E poi, è grazie alla traspirazione delle piante nella foresta amazzonica che si formano le nuvole, le perturbazioni e tutti i componenti del ciclo dell’acqua che a sua volta garantisce in tutto il mondo la pioggia, e quindi la vita, ciò che beviamo e mangiamo. Senza la vegetazione la Terra sarebbe come Marte”.

 

Gli incendi non riguardano solo l’Amazzonia, ma anche l’Africa e tantissimi altri stati nel mondo, per non parlare della Sardegna, gli incendi hanno devastato migliaia di ettari di territorio, lasciando la desolazione.

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Chiediamo che si faccia prevenzione! Tornando quindi al 7 Settembre, il suggerimento dell’associazione L’Uomo che pianta gli alberi” è: sì piantiamo un albero, preferibilmente in un vaso del nostro balcone, lo curiamo e lo annaffiamo, in autunno dopo le prime piogge lo travasiamo in piena terra, in un posto protetto, continuando a curarlo soprattutto la prima estate innaffiandolo. Ma se piantate un albero in campagna il 7 di settembre senza innaffiarlo, sicuramente morirà perchè da noi fa ancora molto caldo.

 

Piantiamo piante della flora mediterranea e piante da frutta, le andremo a rinvasare poi nel terreno che diventerà un Bosco protetto, un luogo di tutti e per tutti, dove ogni uno metterà il suo impegno e il suo Amore per Madre Terra. Presto vi daremo notizia sugli eventi che organizzeremo per finanziare la creazione del Bosco Protetto, e gli eventi per le giornate di piantumazione e lancio delle palline di argilla, siete  tutti invitati a partecipare.

 

 

Articolo riproducibile citando la fonte con link al testo originale pubblicato su Italia che Cambia

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