Una Piccola Farmacia Letteraria per curarsi con i libri

Ritrovare se stessi, superare un amore finito, nutrire l'audacia. La Piccola Farmacia Letteraria gestita a Firenze da Elena Molini insieme a due psicologhe propone libri scelti e catalogati in base a stati d'animo, atteggiamenti e sentimenti. L'obiettivo? Creare un'empatia tra il personaggio ed il lettore aiutando quest'ultimo ad immedesimarsi nel racconto trovando nuove chiavi di letture e soluzioni ai suoi problemi.

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“Ospedale dell’anima”. È la scritta che Plotina aveva fatto apporre sulla soglia della biblioteca nel libro Memorie di Adriano, ad indicare che la letteratura non è solo un piacere, ma anche una cura. A questa idea antica Elena Molini ha saputo dare nuovo vigore aprendo a Firenze la libreria indipendente Piccola Farmacia Letteraria, un luogo in cui i libri sono scelti e catalogati in base agli stati d’animo ed esistenziali che raccontano.

 

«Una bella sfida in un momento in cui le librerie chiudono, c’è il dominio di Amazon e si dice che le persone non leggono più. Invece le persone leggono ancora, però bisogna offrire qualcosa in più», racconta Elena. Quel qualcosa in più della Piccola Farmacia Letteraria è dato proprio dall’incontro fra le sue competenze letterarie e quelle psicologiche di Ester Molini e di Deborah Sergiampietri.

Elena Molini, ideatrice della Piccola Farmacia Letteraria di Firenze

Elena Molini, ideatrice della Piccola Farmacia Letteraria di Firenze (Foto di Mattia Marasco)

I volumi disponibili vengono prima scremati da Elena, per poi finire fra le mani di Ester e Deborah, le quali valutano gli aspetti psicologici e decidono se e come inserire i volumi nella Piccola Farmacia Letteraria. L’intero catalogo della Piccola Farmacia Letteraria raccoglie libri che coprono ben novanta categorie tra stati d’animo, atteggiamenti e sentimenti.

 

Per consentire una maggiore autonomia nella scelta ai lettori della Farmacia, i testi vengono accompagnati da un bugiardino contenente indicazioni, effetti collaterali e posologia. Ci sono libri per chi si sente malinconico e libri per chi si sente audace. Libri per ritrovare se stessi e quelli per superare un amore finito. 

 

«Ad oggi abbiamo catalogato principalmente narrativa contemporanea. Questo perché i classici già si conoscono, non c’è bisogno della Farmacia Letteraria per sapere che Anna Karenina o Madame Bovary parlano di tradimento. C’è anche qualche saggio, ma abbiamo privilegiato la letteratura perché consente di creare un’empatia fra chi legge ed il personaggio. Nella narrativa ti immedesimi e puoi trovare nuove soluzioni ai tuoi problemi, trovare nuovi chiavi di lettura, è uno stimolo per trovare un nuovo approccio».

 

Accompagnati dalla storia e dalle vicissitudini del protagonista, avviene una vera e propria catarsi dalla quale il lettore ne esce via via ripulito e con nuove chiavi di lettura, intuizioni e possibilità.

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Il riscontro è stato positivo, sia per l’attenzione dei media che per le collaborazioni che ne sono nate. Ma soprattutto per l’entusiasmo dei lettori e delle lettrici che visitano la Farmacia Letteraria per rispondere ad una loro sete interiore o per fare un regalo. «Più lettrici che lettori”- sottolinea Elena – soprattutto giovani donne: cosa che nelle altre librerie in cui ho lavorato non era così frequente».

 

Guardando all’orizzonte si affacciano nuove collaborazioni e la richiesta – da parte dei lettori e delle lettrici – di espandersi nelle altre città.

 

 

Articolo riproducibile citando la fonte con link al testo originale pubblicato su Italia che Cambia

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