La restanza e le buone pratiche di un turismo accogliente

Riscoprire i luoghi che sono nel profondo della memoria di ognuno attraverso un viaggio che metta al centro i territori e le persone. Dedicato alla Restanza e al turismo accogliente, il festival “IT.A.CÀ - Migranti e Viaggiatori” riprende con le nuove tappe di settembre e tantissimi appuntamenti previsti tra Brescia, Ravenna, il Trentino e Reggio Emilia.

TRENTINO - alba

L’estate volge al termine, ma il tour itinerante del primo Festival di Turismo Responsabile in Italia non si ferma. Ad attenderlo in partenza, le prossime tappe di Brescia e le sue Valli, Ravenna, Trentino e Reggio Emilia per parlare di Restanza, tema cardine che da aprile ormai sta accompagnando IT.A.CÀ in tutta Italia nelle già realizzate stazioni di Monti Sibillini, Bologna, Rimini e le sue Valli, Calabria di Mezzo, Salento, Gran Sasso e quella appena conclusa di Gorizia e Trieste (6 -7 settembre).

 

Turismo sostenibile sì e prima di tutto, ma anche sviluppo del territorio, soluzioni alternative di valorizzazione, inclusione, accessibilità, percorsi di salute, identità storica, imprese sociali a confronto, eventi, itinerari slow e riflessioni su nuove opportunità e risorse per stimolare l’autonomia dei luoghi, il tutto dentro un paniere di eventi e momenti di svago che da nord a sud, IT.A.CÀ ha distribuito su 16 tappe, riempiendo cortili, strade e luoghi dimenticati dal turismo mordi e fuggi.

 

Andiamo per ordine. Brescia, il 13 – 14 e 15 settembre aprirà le quadre cittadine e le valli circostanti ad abitanti e visitatori del festival, accompagnandoli lungo il calendario delle tante iniziative locali per la riqualificazione e valorizzazione del territorio, soffermandosi sul valore della comunità ospitante e sula diffusione del turismo sostenibile, con la volontà di restituire ai luoghi la loro originaria bellezza e fornendo un esempio virtuoso di turismo responsabile.

BRESCIA - La Valle Camonica a passo lento tra Arte ed Enogastronomia sostenibile

BRESCIA – La Valle Camonica a passo lento tra Arte ed Enogastronomia sostenibile

Incontri, concerti, laboratori e workshop per lanciare l’idea di una città più rispettosa, ma anche itinerari fra i boschi, per prendersi cura di sé attraverso la natura: mens sana in corpore sano è appunto il titolo di uno degli eventi principali, una camminata attraverso il sentiero di ArteValle, dove scoprire le installazioni artistiche che la compongono, a piedi fino al monte Maddalena e lungo il sentiero dei Brusacc al ritorno, non prima di aver sperimentato piccoli lavori nel bosco come rastrellare, sistemare la legna, tagliare i polloni [15 settembre, ore 8.30 - ritrovo presso sbarra dell’ex polveriera in fondo a Via Valle di Mompiano, BS].

 

Per gli amanti di storia e bike, imperdibile il tour guidato in bicicletta, in collaborazione con Guida Artistica, alla scoperta del patrimonio architettonico bresciano del periodo industriale del ‘900 che merita di essere conosciuto e valorizzato [15 settembre, ore 10 - ritrovo presso Youth Point Brescia].

 

E siccome camminare aumenta il buon umore e migliora la memoria e la concentrazione, la Valle Camonica a passo lento tra arte ed enogastronomia sostenibile, vi aspetta per un itinerario di 17 km, da percorrere a piedi, con soste lungo i borghi attraversati dai Comuni di Malegno (alla scoperta delle Fudine), Losine (visita ad una cantina socio del Bio-distretto), Cerveno (casa museo, caseificio turnario e visita al Santuario della Via Crucis) e Ono San Pietro (visita Calchere)[ 15 settembre, ore 9 – ritrovo stazione di Breno, BS]. Perché per la popolazione bresciana, sia cittadina che montana, abituata a migrazioni per lavoro o per transumanze, la restanza significa rimpossessarsi del proprio territorio e delle possibilità che questo offre. Si tratta di ricordare, scoprire o riscoprire luoghi che sono nel profondo della memoria di ognuno.

 

Restanza è condivisione e partecipazione. Un turismo accogliente dove al centro ci sono le persone.

 

E con la stessa prospettiva e la medesima luce proiettata sul viaggiatore, il 20 e 21 settembre, inaugurerà anche la tappa di Ravenna (19 – 22 settembre), città che ha fatto dell’accoglienza il suo brand, riuscendo a preservare nel tempo il suo grande patrimonio storico e ambientale e che oggi riflette sul cambiamento dell’essenza stessa del viaggio e della sostenibilità.

 

La prima giornata di IT.A.CÀ Ravenna aprirà giovedì 19 con un convegno (mattino e pomeriggio) a Palazzo Rasponi dalle Teste, con le testimonianze di professionisti, referenti istituzionali e content creators, impegnati nel sistema turistico nazionale con un approccio volto a promuovere forme di viaggio responsabili. Venerdì 20, la tappa prosegue con tanti appuntamenti, fra i quali l’incontro DONNE con i piedi “per terra” con Silvia Salmeri – founder di Destinazione Umana, Milena Marchioni – Blogger, Francesca Sanzo – autrice e scrittrice: tre donne, tre storie e tre percorsi molto diversi, unite dal cammino La via delle Dee, si raccontano in una chiacchierata su come il passo lento sia un modo per riscoprire la propria dimensione di donna in una forma di “restanza” che attraversa i luoghi, avanza, non si consuma, ma anzi permane e si evolve di continuo [ore 18, presso Happy Minds Agency, via Mariani 7 – RA].

Ravenna

Ravenna

Il 21 settembre si parte per il bike tour alla scoperta della street art di Ravenna (con possibilità di noleggio bici e con obbligo di prenotazione). Al termine del giro sarà possibile visitare anche la mostra collettiva su Dante Uno, nessuno e centomila volti [ore 10, ritrovo presso piazzale Aldo Moro, RA]. Natura, viaggi slow, ma anche storia e arte, attraverso l’attesissimo itinerario a piedi alla scoperta dei siti UNESCO di Ravenna: una guida turistica accompagnerà i partecipanti a spasso nel tempo, tra i mosaici e i monumenti inseriti nella lista Patrimonio dell’Umanità UNESCO che fanno di Ravenna una città d’arte unica al mondo.

 

Dal mare alla montagna, IT.A.CÀ dal 23 al 29 settembre, dopo Ravenna si trasferisce in Trentino, decima tappa del Festival di Turismo Responsabile: un percorso itinerante attraverso le montagne, passando dalla città di Trento e arrivando fino alle valli più nascoste. Trekking filosofici all’alba, escursioni alla scoperta di valli sperdute, percorsi enogastronomici, passeggiate per ascoltare il bramito del cervo, laboratori sul turismo educativo, itinerari per vivere città slow e assaporare il viaggio attraverso le storie e le tradizioni presenti e ancora vive sul territorio. Tra gli altri appuntamenti, segnaliamo venerdì 27, il suggestivo trekking verso malga Cere, sui luoghi toccati da Vaia, la tempesta che ha sconquassato il trentino nel 2018.

 

Sul Monte Calisio, sabato 28, in programma il convegno RESTA in MONTAGNA: storie di piccole imprese contro lo spopolamento della montagna. “Per noi la via della Restanza è un filo teso tra chi vuole esserci e l’attenzione al proprio territorio, alla propria casa. Significa non restare indifferenti, scegliere la possibilità di essere qui ed ora. Per noi Restanza, quest’anno come non mai, ha il valore della speranze e delle rinascita” ci raccontano gli organizzatori della tappa che terminerà il 28 e 29 settembre con l’itinerario di due giorni sul Monte Baldo, luogo simbolo del Trentino, dal quale poter ammirare il lago di Garda, in compagnia degli asini, veri compagni e amici di uomini e donne di montagna, quando per arrivare in malga non cerano strade né macchine [evento a cura del Parco Naturale Monte Baldo].

TRENTINO - alba

Alba in Trentino

 
IT.A.CÀ chiude la parentesi settembrina con la tappa di Reggio Emilia che si svolgerà dal 27 al 29, tra workshop, barcamp, viaggi di prossimità, di gusto e trekking. La volontà è quella di coinvolgere, riconoscere e valorizzare le realtà sociali, culturali ed economiche, quali capisaldi di una rete diffusa e solidale di coesione, inclusione e innovazione, per il turismo responsabile del luogo, oltre alla valorizzazione della sua eredità culturale, come l’insieme di risorse ereditate, riflesso ed espressione di un’identità locale in continua evoluzione, da sostenere e trasmettere alle generazioni future.

 

Tra gli eventi da ricordare: sabato 28 settembre, il workshop/barcamp Restanza ed eredità, viaggio narrato di luoghi e comunità per ritrovare, riconoscere e riscoprire i luoghi e i protagonisti del lavoro della produzione industriale, gli spazi e le comunità dell’abitare solidale, le aree interne della provincia e i capisaldi dell’aggregazione sociale e culturale [ore 10.00 presso la Camera del Lavoro di Reggio Emilia] e Un Secolo di fabbrica, percorso tra storia, presente e futuro, di riscoperta dell’industria e dei lavoratori nel nuovo millennio [ore 15.00 presso lo stabilimento “Lombardini – Kohler Power, RE].

 

Domenica 29 settembre è in programma il trekking Il Sentiero dei Ducati, organizzato dal Club Italiano Alpino di Reggio Emilia, lungo il primo itinerario transappenninico che collega la pianura padana alla costa tirrenica.

Foto-di-Noemi-Usai2

ITACÀ E I TOUR DI CURA E PULIZIA DEI LUOGHI IN PARTNERSHIP CON OWAY
IT.A.CÀ – che si riconferma senza dubbio un grande contenitore di progettualità, temi, scoperta di risorse naturalistiche straordinarie, riscatto sociale e territoriale – da quest’anno ancora più delle passate dieci edizioni, ha voluto fortemente porre l’accento sul tema dell’ambiente, legandosi per questo al partner d’eccezione OWAY (oway.it), azienda agricosmetica sostenibile, mondo dei trattamenti professionali agricosmetici per capelli, viso e corpo con un’attenzione particolare alle coltivazioni biodinamiche, biologiche ed equo-solidali. In collaborazione con OWAY, l’XI edizione di IT.A.CÀ ha inaugurato finora tante iniziative compartecipate di cura e pulizia dei territori toccati dal festival: volontari, turisti, cittadini e operatori della rete di ogni tappa, si impegnano da mesi per ripulire da residui di plastica e rifiuti, i luoghi che appartengono a tutti.

 

Esempi virtuosi e buone pratiche in ambito ambientale che IT.A.CÀ e Oway desiderano diffondere in tutta Italia con l’organizzazione di eventi ad hoc: da Brescia con RIFIUTANDO – un cammino di pulizia con il supporto di Fridays for Future Brescia, lungo l’area di Via Cerca, principale accesso al Parco delle Cave, considerato il luogo di rigenerazione urbana più grande d’Europa [15 settembre, ore 10, presso ingresso Parco delle Cave, BS] – a Ravenna con la pulizia degli stradelli di Marina, in collaborazione con Legambiente Ravenna.

 

Una passeggiata collettiva, armati di sacchi, guanti e pinze da raccolta per unire al piacere del passeggiare, la soddisfazione di ridurre l’impatto del turismo balneare di questi luoghi e prendersene cura [22 settembre, ore 9.30 presso il Parco Pubblico di Marina di Ravenna]. Si aggiunge anche Puliamo il Mondo[21 settembre], evento OFF della tappa di Parma, attesa in ottobre.

 

Segnali concreti anche in Trentino con La montagna ferita, trekking sui luoghi di Vaia con una particolare attenzione all’ambiente ed un’azione collettiva di pulizia del sentiero da rifiuti abbandonati [27 settembre, ore 16, ritrovo presso il parcheggio per Malga Cere]. L’edizione 2019 del festival IT.A.CÀ si concluderà con le tappe di Parma, Paviae Oltrepò, Monferrato, Napoli e Levante Ligure.

 

 

Articolo riproducibile citando la fonte con link al testo originale pubblicato su Italia che Cambia

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