Pubblicati da Daniel Tarozzi

Miriam Pugliese, una storia d’amore: “Torno in Calabria per creare seta e futuro” – Io faccio così #257

Oggi vi raccontiamo la storia di Miriam Pugliese, una giovane calabrese cresciuta in Lombardia, che ha deciso di tornare nella sua terra da Berlino e qui, con altri due giovani, ha riportato in vita la filiera della seta creando economia, recuperando tradizioni e stimolando il turismo in un borgo fino a quel momento in forte spopolamento.

Due sorelle di Viareggio “spacciano” prodotti sfusi, buone pratiche e socialità

Un negozio di prodotti sfusi, freschi e locali fondato sul rispetto e la fiducia reciproca tra produttori, venditori e consumatori. Siamo tornati a far visita a Monica e Serena, le due sorelle che a Viareggio gestiscono da anni Lo Spaccio, una realtà che oltre a proporre un modo diverso di fare la spesa rappresenta uno spazio sociale e culturale apprezzato dalle persone e consolidatosi nel tempo.

Liberos, la comunità della Sardegna che promuove libri e cultura

Da un’idea della nota scrittrice Michela Murgia ha preso vita nel 2012 in Sardegna l’associazione Liberos, nata con l’obiettivo di promuovere la lettura mettendo in rete tutti gli operatori della filiera del libro. Questa realtà, che oggi è anche un social network che unisce i lettori appassionati, ha cambiato e ampliato nel tempo le sue attività: organizza eventi, incontri, attività per le scuole ed il festival letterario diffuso Entula, che coinvolge tutta l’isola e dura l’intero anno.

La Tabacca: due donne si autocostruiscono il futuro tra permacultura e socialità – Io faccio così #255

Vi proponiamo la storia di Giorgia e Francesca, due giovani donne che hanno riabitato una vecchia casa nell’entroterra ligure, ristrutturando l’abitazione e ridando vita al terreno agricolo, passo dopo passo e seguendo i principi della permacultura. La Tabacca è oggi un progetto ambientale e sociale e la dimostrazione di come si possa passare dalla teoria alla pratica rimboccandosi le maniche e avendo chiaro l’obiettivo da raggiungere.

Funky Tomato, il pomodoro etico che supera il caporalato – Io faccio così #254

Contrastare il caporalato, restituire dignità alle lavoratrici e ai lavoratori stranieri ed italiani, costruire una filiera agroalimentare naturale e biologica, promuovere una nuova economia etica. Il tutto partendo dal pomodoro, il cibo più pop del mondo. Nato nel 2015 nel sud Italia, il progetto Funky Tomato testimonia che è possibile costruire un modello di produzione sostenibile per chi lavora nei campi, per chi produce e per chi acquista e poi mangia.

La gioia di Enrico: va in scena la lotta alla sclerosi multipla – Io faccio così #253

Tra i protagonisti del progetto artistico e sociale Teatro Cantiere, di cui vi abbiamo raccontato qualche tempo fa c’è Enrico Tagliavini, un uomo di 47 anni malato di sclerosi multipla che ha deciso di portare la sua esperienza a teatro. Lo abbiamo intervistato e abbiamo parlato con lui della malattia, di cambiamento e della sua vita tra amore, natura e arte.

Facci Caso! Quando l’educazione alla legalità entra a scuola

Si è concluso anche quest’anno il percorso nelle scuole del progetto di educazione alla legalità “Facci Caso”, realizzato da Co2 Crisis Opportunity Onlus in collaborazione con Italia che Cambia e Cross – Osservatorio sulla Criminalità Organizzata Università degli studi di Milano; con il supporto di Assolombarda Confindustria Milano, Monza, Brianza e Lodi. Daniel Tarozzi, giornalista che ha preso parte al processo, ripercorre le tappe di questo lavoro, raccontando quanto vissuto a contatto con i ragazzi di due istituti superiori della Brianza, l’I.T.I. “P. Hensemberger” di Monza e I.I.S. Floriani di Vimercate.

Massimo Angelini, il filosofo della terra che ha reso libero lo scambio dei semi – Io faccio così #249

Filosofo della terra e della parola, Massimo Angelini ha incentrato gran parte delle sue attività sul mondo agricolo e sulla riscoperta della cultura contadina. Un’attenzione ed una passione che hanno portato a risultati straordinari, come una storica legge sullo scambio dei semi e la nascita di una Rete che oggi riunisce ben 40 associazioni impegnate per la custodia della biodiversità. Un essere umano, quando non si arrende, può davvero cambiare il mondo. Pacificamente.