Pubblicati da Andrea Degl'Innocenti

È nato il primo Asilo del Mare al mondo ed è a Ostia

<p>Convinti dell&#8217;importanza dell&#8217;educazione all&#8217;aperto e a contatto con la natura, gli ideatori del primo Asilo nel Bosco d&#8217;Italia hanno ora deciso di dar vita al primo Asilo del Mare del mondo. Il litorale di Roma sarà la grande aula che accoglierà i bambini che, a partire da gennaio, sperimenteranno per primi il nuovo progetto educativo in partenza ad Ostia.</p>

Questo referendum non è democratico. Come tutti, del resto

<p>A pochi giorni dal voto la campagna referendaria impazza sui social e in tv. Ma in quanti sanno veramente cosa stiamo andando a votare? Che valore ha questo voto sul merito della riforma? Il referendum è uno strumento realmente democratico? Tutte domande stimolanti e molto &#8220;pericolose&#8221; perché ci portano a mettere in discussione le fondamenta della nostra democrazia e a chiederci: siamo davvero convinti che questo sistema sia il migliore possibile?</p>

I Pirati hanno perso. Ma le donne hanno vinto. E l’Islanda?

<p>Le elezioni parlamentari islandesi sono state una delusione per il rivoluzionario Partito Pirata, che i sondaggi davano in testa e che è finito soltanto terzo con il 14 per cento dei voti. Esce vincitore il Partito dell&#8217;Indipendenza, principale responsabile politico della finanziarizzazione del paese nei primi anni Duemila. Dunque è stato tutto inutile? Le rivolte non sono servite a niente? Difficile dare una risposta, tuttavia le elezioni hanno anche aspetti sorprendenti. Ad esempio l&#8217;Islanda è ora il paese al mondo con la percentuale più alte di donne in parlamento, pur non avendo alcuna legge sulle quote rosa. E non solo&#8230;</p>

Elezioni americane: se va bene siamo rovinati

<p>Il macho contro la donna di ghiaccio, il razzista, bugiardo e sessista contro la candidata delle lobby. Mancano pochi giorni alle elezioni presidenziali statunitensi e il mondo intero segue con una certa apprensione quella che da molti è stata definita la peggiore campagna presidenziale della storia degli Usa. Da un lato le politiche xenofobe e razziste di Trump, dall&#8217;altro quelle guerrafondaie e imperialiste della Clinton. Gli americani non hanno dubbi: &#8220;se va bene siamo rovinati!&#8221;</p>

Di chi è la colpa?

<p>Di chi è la colpa se le cose non vanno in questo mondo e ci troviamo ad affrontare problemi enormi come i cambiamenti climatici, le disuguaglianze sociali ed economiche, le malattie, l’inquinamento? La colpa è dei banchieri? Dei politici? Del vicino che fa fare i bisogni del cane sul marciapiede? È colpa nostra? È colpa della “gente” che &#8211; come noi &#8211; permette al sistema di comandarla a suo piacimento? Ma soprattutto, è utile cercare un colpevole?</p>