Pubblicati da Annalisa Jannone

Samarcanda: il taxi solidale, etico e sostenibile

Opera da decenni a Roma il radiotaxi Samarcanda, una cooperativa di soci che mette al centro del servizio il mutuo soccorso, la dignità dei lavoratori e la sostenibilità ambientale. Con la sua flotta di 360 veicoli, negli anni ha avviato vari progetti sociali tra i quali il Taxi solidale, un’iniziativa rivolta ai cittadini che hanno bisogno di recarsi nelle strutture ospedaliere pubbliche.

Una Casa della Lumaca: educazione nonviolenta in mezzo alla Natura

Fiducia, rispetto, gioco e pace. Sono questi i principi fondamentali che ispirano il metodo pedagogico adottato dalla Casa della Lumaca, un progetto di educazione nella natura ed ecologia applicata rivolto ai bambini e alle famiglie di Marotta, in provincia di Pesaro-Urbino. L’obiettivo è proteggere l’infanzia dai ritmi e dai modelli che perpetriamo automaticamente per imparare ad essere felici.

Nasce il Gardeniser, il coordinatore di orti urbani condivisi

Il “caos controllato” degli orti urbani di Roma descrive percorsi collettivi che connettono diverse parti della società. Società civile e amministrazioni hanno instaurato un proficuo dialogo che ha portato quest’anno al primo corso da Gardeniser, una figura a metà tra giardiniere e organizzatore di realtà collettive per ricostruire il tessuto sociale urbano.

Una settimana con UniAleph: l’università integrata si confronta con la comunità

Dal 2 al 7 Luglio UniAleph, l’associazione fondata da Mauro Scardovelli, si apre all’incontro di professionisti, singoli cittadini, gruppi e associazioni. Tra lezioni tematiche, musica e tavole rotonde si cercherà di entrare in sintonia per costruire insieme sinergie costruttive. Sarà uno spazio di confronto anche per imparare e applicare la Costituzione Italiana, il faro giuridico che può far ripartire l’Italia con maggiore dignità.

PFAS, storia di una contaminazione a catena

Di inquinamento da PFAS in Veneto si è iniziato a parlare nel 2013, quando è scoppiata quell’emergenza che ha ora oltrepassato I confini della “zona rossa” ed è stata dichiarata nazionale. Eppure sappiamo oggi che il più grave inquinamento delle acque della storia italiana ha avuto origine anni prima a causa di una pericolosa gestione del territorio che ha determinato negli anni contaminazioni e reazioni a catena. Tra queste la mobilitazione di mamme, cittadini e associazioni che lottano nel tentativo di limitare le conseguenze ambientali e sanitario di questo “veleno invisibile”. Eppure, oggi più che mai, la via d’uscita da questo disastro appare lontana.

Xylella, opportunità o disastro ecologico?

Si è conclusa qualche giorno fa con l’archiviazione dei dieci indagati l’inchiesta della procura di Lecce sul caso Xylella. Eppure sono molti gli aspetti ancora da chiarire circa il batterio incriminato per il disseccamento degli ulivi del Salento. Sebbene ci siano pareri discordanti circa le cause del fenomeno e l’entità dell’emergenza, non è stato previsto dal Governo nessun intervento curativo ma solo l’eradicazione di piante secolari o addirittura millenarie. Una misura che cambierebbe per sempre il volto della Puglia. Perché non prendere in considerazione un altro approccio?