Le Storie!

In questa sezione pubblichiamo i video, le foto e i racconti delle realtà incontrate da Daniel Tarozzi nel suo primo Viaggio nell’Italia che Cambia e da Daniel Tarozzi, Andrea Degl'Innocenti, Paolo Cignini e gli altri colleghi della redazione nei viaggi successivi.

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 / Elena Risi / Le Storie!

Io faccio così #178 - Serpica Naro, una stilista immaginaria per liberare la moda dal precariato

Serpica Naro, una stilista provocatrice virtuale si è infiltrata nel calendario ufficiale della Settimana della Moda milanese del 2005 per denunciare le condizioni dei lavoratori precari nell’industria della moda italiana. Da questa beffa mediatica è nato un collettivo che organizza eventi, laboratori e iniziative in particolare intorno ai concetti di proprietà intellettuale, soggettività nelle industrie creative, lavoro e precarietà nella moda.
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 / Veronica Tarozzi / Le Storie!

Io faccio così #176 - FabLab Milano: la fabbricazione digitale incontra la condivisione

Un laboratorio di fabbricazione digitale completamente attrezzato, un luogo di condivisione e coworking aperto a studenti, docenti, imprese, ricercatori, artigiani, liberi professionisti. Situato nel quartiere della Bovisa, il FabLab Milano facilita lo scambio di idee e la nascita di nuovi progetti offrendo a chiunque la possibilità di sperimentare e acquisire competenze tecniche. 
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 / Paolo Cignini / Agricoltura / Integrazione sociale / Le Storie!

Io faccio così #174 – Roma: orti urbani per combattere il degrado e creare socialità

Orti Urbani Tre Fontane, Io Sono e Il Viandante sono tre associazioni impegnate in una grande opera di recupero ambientale e sociale di un'area degradata di Roma. Attraverso decine di orti urbani, progetti didattici e di inclusione sociale, momenti di incontro e socialità, questo gruppo di cittadini sta ridisegnando il volto del quartiere.
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 / Paolo Cignini / Le Storie!

Io faccio così #172 – Mamusca a Milano: nella periferia il bar con le mamme al centro

Mamusca è un bar, libreria e negozio di giochi pensato per mamme e bambini. Oltre a questo, è un luogo d’incontro tra adulti e bambini e una sperimentazione di come fare rete tra le persone, in un quartiere periferico della città, possa contribuire a migliorare la vita di tutti e a ri-concettualizzare l’idea del bar e del luogo di incontro. Partendo con pochi soldi, con il riuso e il riciclo dei materiali e una buona alimentazione.