Ambiente

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 / Lorena Di Maria / Ambiente / Sostenibilità ambientale

Nasce MAACC, la casetta per cicloturisti e camminatori che favorisce la mobilità lenta

Si chiama “MAAC - Modulo Abitativo Autosufficiente per Cicloturisti e Camminatori” e rappresenta un modello nuovo, originale e innovativo progettato e realizzato dai ragazzi e dalle ragazze del team Recyclo del Politecnico di Torino. E’ il primo modello abitativo e riproducibile realizzato in autocostruzione, che verrà posizionato lungo il percorso ciclabile Torino-Milano destinato ai viaggiatori e pensato per rispondere alla crescente necessità di strutture ricettive per il turismo a mobilità lenta.
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 / Redazione / Ambiente / Articoli

Dieci anni di cambiamenti oceanici mai visti

Nell’ultimo decennio il riscaldamento terrestre ha portato a mutamenti biologici su scala oceanica senza precedenti. Un nuovo studio internazionale, a cui partecipa il Cnr-Ismar, suggerisce che le future variazioni di temperatura avranno effetti ancor più importanti sulla vita marina. I risultati, pubblicati su Nature Climate Change, sono stati ottenuti grazie a un nuovo modello numerico globale costruito sulla teoria ‘Metal’.
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 / Lorena Di Maria / Ambiente

"Che Aria Tira?" A Torino il monitoraggio ambientale parte proprio dai cittadini

300 provette distribuite ai cittadini che hanno aderito alla campagna “Che Aria tira?” per monitorare il livello di inquinamento ambientale nella città di Torino. Un’iniziativa del Comitato Torino Respira, rete di cittadini che nasce per promuovere iniziative finalizzate a migliorare la qualità dell’aria in ambito urbano, nonché singole persone che credono nella possibilità di dare vita ad un cambiamento attraverso un’azione concreta e partecipata che parte dal basso.
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 / Redazione / Ambiente / Articoli

Crollo della diga in Brasile: “Un altro crimine ambientale”

“Quando si verificano casi come questi, non possono essere considerati come incidenti, ma crimini ambientali”. È quanto afferma Greenpeace Brasil in riferimento al crollo della diga avvenuto in Brasile, a tre anni di distanza da un precedente disastro. Secondo il WWF il governo brasiliano dovrebbe aumentare i controlli e adottare un rigoroso regime di licenze e controlli. Eppure Bolsonaro sembra aver scelto di seguire tutt'altra direzione.