L’itinerario

Qui sotto trovate l’itinerario del viaggio in camper realizzato da Daniel Tarozzi tra il 9 settembre 2012 e il 16 aprile 2013. E’ stato un continuo “work in progress”, con tappe fissate fin dall’inizio e altre che sono uscite via via con il trascorrere del tempo.


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Qui sotto la mappa delle tappe che ho percorso nella prima settimana di viaggio, dal 9 al 16 settembre. Su e giù per il Piemonte con un salto in Val d’Aosta. Un inizio davvero entusiasmante.

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Dopo il Piemonte, sono saltato in Veneto per la Conferenza internazionale sulla Decrescita che si teneva a Venezia (19-21 settembre). Il 22 e 23 ho fatto una deviazione a Corchiano per la consegna del Premio Comuni Virtuosi e da lì, pochi giorni dopo in Liguria per il matrimonio di un mio carissimo amico. Ho ripreso quindi il tragitto Veneto l’1 ottobre. Il culmine l’ho raggiunto la notte tra il 2 e il 3, con una splendida passeggiata in una sorprendente Verona. Ma ogni singolo incontro ha segnato il mio cuore.

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Dal 3 al 12 ottobre è stata la volta della Lombardia, dove ho vissuto due anni subito dopo la laurea. Qui ho incontrato Giusepe Moretti, con cui ho discusso di bioregiornalismo e condiviso momenti molto intensi, Stefania Rossinis, nel bresciano, che mi ha travolto con la sua incredibile maturità auto-conquistata e con la sua visione del mondo forte e complessa. Ho poi visitato (dopo una deviazione a Biella per visitare la città dell’Arte di Pistoletto e incontrare Ellen e gli amici di Biella in Transizione) Cuggiono, dove Oreste Magni mi ha raccontato di una cittadina in grande cambiamento, sono stato a Milano, dove – tra gli altri – ho avuto il piacere di parlare con Gaetano La Legname, con Lorella Zanardo e Cesare Cantù e ho potuto visitare Casina Brera e Cascina Cuccagna, ma soprattutto ho potuto osservare da vicino la straordinaria esperienza dell’Ex Paolo Pini, una volta luogo di terrore, oggi luogo di incontro e riabilitazione. Ho dovuto lasciare la Lombardia con un po’ di insoddisfazione: so che mi sono perso alcune storie importanti e credo che un salto lo farò ancora.

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Lasciata la Lombardia è stata la volta della Sardegna (13-25 ottobre). Partito e tornato “sul continente” con la nave da Genova. Impossibilie riassumere il giro in poche righe. Lo farò a breve con alcuni post.

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Dopo alcuni giorni in Liguria (tra Genova e Alassio) mi sono spostato in Trentino Alto Adige, dove sono rimasto tra il 31 ottobre e il 6 novembre. Ecco le tappe principali:

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Dal 7 al 18 novembre è stata la volta del Friuli Venezia Giulia: la Carnia, poi la provincia di Udine e infine la zona di Trieste (con puntatina in Slovenia).

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La Liguria è stata visitata in più tappe. Dal 26 al 30 ottobre, dal 19 al 21 novembre e dal 27 all’1 dicembre (in mezzo una sosta a Roma), più altre puntate sporadiche in Lunigiana. Qui sotto un’itineraio un po’ approssimativo.

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La Toscana, con l’Emilia Romagna, il “mio grande incubo”! Troppa roba, impossibile andare da tutti. Ho girato comunque in lungo e in largo. Dal 2 al 13 dicembre e dal 13 al 18 gennaio (e anche il 26).

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Anche l’Emilia Romagna è stata molto impegnativa. Qui sono stato tra il 14 e il 21 dicembre e tra il 9 e il 12 gennaio.

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Nel Lazio ci sono cresciuto. Ovvio quindi che lo abbia visitato più “rapidamente”. Molte realtà le conoscevo a menadito! Eppure le sorprese non sono mancate. Gli incontri “ufficiali” si sono concentrati tra il 27 e il 31 gennaio.

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In Umbria siamo stai 9 giorni (dall’1 al 9 febbraio). Ognuno diverso, ognuno imperdibile.

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Marche, sorprendenti Marche! Dal 10 al 18 febbraio, un incontro dopo l’altro, senza soluzione di continuità.

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Dal 19 febbraio al 3 marzo (con pausa romana per le elezioni) siamo stati tra l’Abruzzo e il Molise. I ritmi sono più lenti, ma l’intensità degli incontri non è di certo calata. Territori poco noti, spesso, ma con persone autentiche, profonde, emozionanti.

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Dal 4 all’11 e il 25 e 26 marzo siamo stati in diversi territori campani. Dal casertano all’avellinese, dal beneventano al cilento, passando – ovviamente – per Napoli; una regione ricca di potenzialità, costellata di forze che lavorano per il cambiamento e di forze che disperatamente cercano di ostacolarlo. Una regione in cui la vita si manifesta furiosamente nei sobborghi di Scampia come nel parco del Cilento.

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Dal 12 al 22 marzo abbiamo potuto esplorare la Puglia e le sue molteplici realtà: ecovillaggi, centri di medicina, reti di economia solidale, principi attivi, ma anche cementifizazione, acciaierie e grandi contraddizioni. Una regione che pulsa e che cambia.

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Dal 22 al 25 marzo è la volta della Basilicata. Matera, Melfi, Potenza. Tre realtà completamente diverse per una regione dall’identità strana e primordiale, con paesaggi rocciosi e agricoli e una forte influenza delle regioni confinanti, Campania, Puglia e Calabria.

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Dal 27 marzo al 6 aprile siamo stati in Calabria. La Pasqua ha un po’ rallentato i ritmi e ci ha permesso di osservare gli splendidi paesaggi di questa regione: tre parchi meravigliosi, due mari e genti ferite, ma non piegate. Una regione che deve ancora ripartire, ma che ha tutte le potenzialità per guidare un mondo nuovo. Sta ai calabresi decidere se e quando farlo, senza più aspettare che qualcuno venga da fuori a spiegargli come vivere.

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Dal 7 al 16 aprile è stata la volta della Sicilia, ultima tappa del viaggio nell’Italia che cambia. Una regione ricca di potenzialità in atto, in grande trasformazione e da cui presto partiranno centinaia di iniziative.


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