Articoli contenenti il tag moda

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 / Andrea Degl'Innocenti / Meme!

Ilaria Venturini Fendi: “La mia storia tra moda e natura” - Meme #14

Lasciare un percorso tracciato dalla propria famiglia in una delle aziende più prestigiose al mondo per avvicinarsi alla natura e da questa farsi ispirare per ridisegnare un nuovo percorso professionale e di vita. È la storia di Ilaria Venturini Fendi, imprenditrice agricola e pioniera della moda sostenibile e per il sociale. Ecco l'intervista che abbiamo realizzato in occasione dell'edizione di Floracult del 2016.
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 / Elisabetta Elia / Articoli / Cicli produttivi e rifiuti

Vestiti nuovi per neonati? Un enorme spreco di soldi, tempo e risorse

Avete mai pensato a quante risorse si sprecano per la produzione di vestiti nuovi per neonati? E quanti soldi e tempo perdono i genitori per l'acquisto di capi destinati ad essere usati pochissime volte e spesso realizzati con materiali che fanno male alla pelle? A partire da queste domande e ispirato dalla nascita di una nipotina, Vincenzo Rusciano ha deciso di creare YouKoala, startup nata con l’idea di ‘far viaggiare’ e scambiare abiti dei bambini da 0 a 12 anni di qualità controllata e certificata.
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 / Elena Risi / Le Storie!

Io faccio così #178 - Serpica Naro, una stilista immaginaria per liberare la moda dal precariato

Serpica Naro, una stilista provocatrice virtuale si è infiltrata nel calendario ufficiale della Settimana della Moda milanese del 2005 per denunciare le condizioni dei lavoratori precari nell’industria della moda italiana. Da questa beffa mediatica è nato un collettivo che organizza eventi, laboratori e iniziative in particolare intorno ai concetti di proprietà intellettuale, soggettività nelle industrie creative, lavoro e precarietà nella moda.
Ilaria Venturini Fendi durante la sua prima visita al Carcere di Rebibbia
 / Paolo Cignini / Lavoro / Le Storie!

Io faccio così #116 - Socially Made in Italy: moda etica e saper fare per il riscatto delle donne detenute

Socially Made in Italy si definisce come “una comunità tra etica, fashion e diritti umani”. Nasce nel 2015 allo scopo di creare una sorta di distretto produttivo tra i laboratori delle cooperative sociali che si occupano di inserimento lavorativo per le donne in carcere, coinvolgere direttamente i marchi dell'alta moda a collaborare per rendere questi laboratori all'altezza del made in Italy, per dar vita ad una filiera produttiva socialmente rispettabile e soprattutto in grado di essere competitività in termini di qualità e prezzo del prodotto.