Informarsi
conoscere
agire

italia che cambia
30 Gen 2013

Lazio: com'è strano passare "da casa"

Scritto da: Daniel Tarozzi

  Sì lo so. Sono nato a Chieri (Torino), mia madre è siciliana, mio padre di origini liguri, il mio […]

 
Sì lo so. Sono nato a Chieri (Torino), mia madre è siciliana, mio padre di origini liguri, il mio viaggio è iniziato dalla provincia di Cuneo e ora mi voglio anche spacciare per romano?
IMG_2740
Però la verità è che pur non avendo parenti nativi nella capitale è qui che ho trascorso 30 dei miei 35 anni (gli altri 5 sono da dividere tra 3 a Torino e due a Milano per lavoro). Ed è davvero strano, dopo mesi e mesi in giro, entrare nella “mia regione” col camper e vederla per la prima volta da “straniero“, andando ad intervistare persone amiche, incontrando lettori del blog che mi hanno cercato o scoprendo con sorpresa che i Castelli Romani, dove trascorrevo qualche sabato sera, sono ricchi di fermento e transizione.

Del viterbese sapevo (Corchiano e Oriolo con le loro politiche virtuose ad esempio). Ma dei mercatini bioregionalisti della Sabina (Palombara) e della grande rete che ruota intorno ad essi proprio non avevo idea. O non conoscevo il comitato contro la centrale a Biogas di Montalto di Castro “capitanato” da una giovane e attivissima “nutrizionista”, Martina Felci.
Non posso poi non spendere parole di infinita stima e ammirazione per Danilo Casertano che porta avanti, con la sua Associazione Manes, un progetto ambizioso e concreto con bambini di tutte le età nel territorio di Ostia Antica o ancora per Pierluigi Paoletti, volto e motore di Arcipelago Scec.
Tra gli incontri odierni, infine, voglio citare Roberta Carlini, autrice di “L’economia del noi“, che si è dimostrata aperta e vogliosa di aiutarci nelle nostre ricerche e Alessia La Cava, potenza della natura radicata sul territorio di “Monti”, un quartiere centrale di Roma. Alessia vive con pochissimi soldi, strutturando una vita di ricerca, baratto, recupero, riscoperta delle relazioni ed eliminazione del superfluo. Periodicamente si reca al mercatino di Campo dei Fiori e aspetta che le bancarelle “smontino”. Tra le decine di cassette di cibo appena ammaccato abbandonate e destinate alla discarica trova chili e chili di cibo che recupera, cucina, rielabora, confeziona e grazie al quale si nutre, nutre sua figlia, scambia con i vicini, con un biglietto di un concerto, un chilo di legumi o quello di cui ogni giorno può avere bisogno. Certo, ha una casa di proprietà che le permette di non pagare l’affitto, ma che mi risulti questa non è ancora considerata una colpa!
Chiudo citando un’altro incontro odierno. Raffaele Lupoli, che ci ha illustrato le attività di “Da Sud“, un associazione di cittadini “meridionali” per lo più attivi sul territorio romano e impegnati nel contrasto alla “incultura delle mafie” e soprattutto nella promozione di un altro sud. Da sud, appunto, non provengono solo criminalità e disagi, ma anche tante, tantissime persone che vivono e lottano per un’Italia altra che in parte già esiste e in parte costruiremo tutti insieme nei prossimi anni.
Domani e giovedì faremo ancora qualche incontro nella mia terra di adozione e poi il camper ripartirà verso nuovi lidi (Umbria, Marche, Abruzzo). Nel frattempo, per una volta senza fastidio, posso pensare a Roma come la città che per tanto tempo è stata la mia casa.
Qui sotto le foto del 27 gennaio: Palombara Sabina e il mercatino bioregionalista e Martina Felci, in un bar romano, con me, Luca Asperius e Paolo Cignini.

Stiamo perdendo la capacità di sognare eppure l’Italia è costellata di straordinarie esperienze di cambiamento! 
Mentre gran parte dei mass media sceglie di non mostrare i cambiamenti in atto, noi scegliamo un’informazione diversa, vera, che aiuti davvero le persone nella propria vita quotidiana. 
Chiediamo il tuo contributo per cambiare l’immaginario e quindi la realtà!

Grazie per contribuire all’Italia che Cambia

Mentre gran parte dei mass media sceglie di non mostrare i cambiamenti in atto, noi scegliamo un’informazione diversa, vera, che aiuti davvero le persone nella propria vita quotidiana.
Chiediamo il tuo contributo per cambiare l’immaginario e quindi la realtà!

Mappa

Newsletter

Visione2040

Mi piace

Italia che cambia

Sempre più persone, come te, comprendono la necessità di un giornalismo indipendente e costruttivo.
Italia che Cambia è da sempre impegnata nella diffusione di notizie che contribuiscano a costruire un nuovo immaginario sul nostro Paese, fornendo esempi concreti per la transizione verso un mondo migliore. Abbiamo scelto di mantenere le nostre notizie gratuite e disponibili per tutti, riconoscendo l’importanza che ciascuno di noi abbia accesso a un giornalismo accurato e costruttivo.

Il contributo di ogni lettore, piccolo o grande, ha grande valore ed è essenziale per proteggere l’editoria indipendente.

Se ne hai la possibilità contribuisci a Italia che Cambia oggi anche con un piccolo contributo.

Il contributo di ogni lettore, piccolo o grande, ha grande valore ed è essenziale per proteggere l’editoria indipendente.

Contribuisci

I “giganti dormienti” del ciclo del carbonio si stanno svegliando? – Io Non Mi Rassegno #240

|

Ragazzi irresponsabili: siamo davvero impotenti di fronte ai cambiamenti climatici? – A tu per tu #7

|

Bambini a contatto con la natura: tutti gli effetti benefici in 10 punti

|

Marco Cappato: “Questa iniziativa può fermare i cambiamenti climatici”

|

La parità di genere ed il linguaggio emotivo siano il cuore di un cambiamento radicale

|

La paura di Lise

|

Il Boschetto: da spazio abbandonato a orto dove si coltivano insieme frutta, verdura e tempo!

|

Covid, scuola e DAD: un sostegno agli studenti in difficoltà per non lasciare indietro nessuno