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12 Mar 2013

Marche: una regione che palpita

Scritto da: Daniel Tarozzi

Il 10 febbraio io, Elisa e Paolo siamo giunti nelle Marche sapendo di trovare una regione affascinante, ma non sospettando […]

Il 10 febbraio io, Elisa e Paolo siamo giunti nelle Marche sapendo di trovare una regione affascinante, ma non sospettando che tra le sue campagne fin troppo antropizzate si nascondessero decine di esperienze di economia solidale, imprenditoria illuminata, bioregionalismo e contatto autentico con la terra.
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Gran parte delle persone che abbiamo incontrato si conoscevano e collaboravano tra loro. Davvero una realtà entusiasmante di cui, a mio avviso, gli stessi marchigiani non sono del tutto consapevoli. Qui sotto trovate, giorno per giorno, le gallerie dei nostri incontri. Buona visione e buon viaggio nelle Marche che palpitano!
11 febbraio – Tra Fano e Senigallia primi incontri “solidali”

12 febbraio – “Tra la terra e il cielo” (azienda bio) fino ad un “Ponte tra le culture” (Ancona)

13 febbraio – Monsano, Comune Virtuoso; Corrado Dottori e il suo vino; Fabrizio Cardinali e “la tribù delle noci sonanti”.

14 febbraio – Da “Loccioni”, imprenditore che da spazio ai giovani ai “Riciclato Circo Musicale” finendo con Katya e il centro operativo della Res Marche di Ancona.

15 febbraioUna giornata “fuori tema”, nella casa della fisarmonica. Prima e dopo incontri che lasciano il segno: Piero Manzotti, di Tea Natura e Roberto Mosca di Spring Color.

16 febbraio – Roberto Bracci, Andrea Spurio, il biochar, i forni solari e tanta splendida compagnia. Poi tutti da Felice Colaci, creatore del Seminasogni.

17 febbraio – Ultimi, ma non ultimi Andrea Gianni di Arcipelago Scec, Roberto e Monica, Olimpia dei comitati per la difesa del territorio e Paolo Merlini, esperto di vie traverse, ma soprattutto grande amico.

 

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