20 Gen 2015

“Metti la radio in valigia”: il progetto di Amisnet per uno studio radiofonico itinerante

Scritto da: Redazione

Al via il progetto per uno studio radiofonico itinerante: compatto, leggero e realizzato con materiale di riciclo. “I nostri microfoni […]

Al via il progetto per uno studio radiofonico itinerante: compatto, leggero e realizzato con materiale di riciclo. “I nostri microfoni sono usciti dagli studi e si preparano a viaggiare. Costruiamogli una valigia!”.

Amisnet sta costruendo una radio che entrerà in una valigia. O meglio, dentro uno zaino, che può allo stesso tempo diventare sacca per la bici o essere agganciato ad un apposito carrello della spesa.

 

radio-latina-latina24ore-5899622

 

“Una radio in valigia”  è il progetto di una radio itinerante compatta e leggera, capace di far germogliare il seme della comunicazione ovunque la si voglia portare.
Che si tratti di un mercatino contadino o di una baraccopoli in mezzo alla città, o ancora di un vagone di treno o di un centro commerciale, la radio in valigia può essere montata rapidamente e, anche se il luogo è angusto e ristretto, aprire insospettabili spazi di comunicazione e informazione.

 

La valigia si apre e la tavola è apparecchiata con un set da trasporto di mixer, microfoni e cuffie, un pc pronto per la registrazione/trasmissione e un telefono per collegamenti e interviste con l’esterno. Lo studio mobile sarà collegato ad un pannello solare con relativo sistema elettrico per l’autosufficienza energetica. “Con ‘Una radio in valigia’ speriamo di costruire un giornalismo partecipato, immaginato e realizzato insieme alle persone. Così come speriamo sia partecipato il sostegno alla nostra idea”.

 

Per partecipare alla costruzione della radio in valigia: sostieni il progetto tramite produzionidalbasso.com, informati tramite Facebook  o attraverso il nostro sito internet 
Ideata con il sostegno del Wwoof Italia, associazione da sempre sensibile ai temi dell’ambiente, la radio in valigia sarà costruita con materiali di riuso e coinvolgendo realtà che lavorano in modo sostenibile.

 

L’involucro sarà ideato insieme ad Officine Zero, la fabbrica romana riconvertita in centro di riciclo e riuso, i microfoni saranno quelli riparati e modificati dal laboratorio di microfoni artigianali Braingasm, e per l’informatica si farà ricorso alle doti di Reware, cooperativa che si occupa del recupero di materiale elettronico.

 

La prima uscita pubblica di “Una radio in valigia” sarà il prossimo 24 gennaio al CSOA Corto Circuito di Roma per il lancio della campagna NO EXPO. Venite a trovarci.

 

Per maggiori info scrivi a: amisnet@amisnet.org

 

 

Articoli simili
Ti mangio il cuore: la storia di una donna e della sua battaglia con la quarta mafia
Ti mangio il cuore: la storia di una donna e della sua battaglia con la quarta mafia

Dal kintsugi al boro sashiko, le arti giapponesi che insegnano a ricomporre gli oggetti rotti valorizzandoli
Dal kintsugi al boro sashiko, le arti giapponesi che insegnano a ricomporre gli oggetti rotti valorizzandoli

Corto e Fieno, il cinema che racconta il mondo rurale tra ville, stalle e fienili
Corto e Fieno, il cinema che racconta il mondo rurale tra ville, stalle e fienili

Mappa

Newsletter

Visione2040

Mi piace

No, la Cina non ha voltato le spalle alla Russia – Io Non Mi Rassegno #590

|

Salute e sostenibilità, al Parlamento Europeo si gettano le basi per un modello a misura di persona e di ambiente

|

Ti mangio il cuore: la storia di una donna e della sua battaglia con la quarta mafia

|

In val di Vara uno storico mulino del settecento tornerà a macinare castagne e cereali

|

Scegliere: la piccola rivoluzione di chi decide come vuole costruire la propria vita

|

La storia di Roberta, da Genova alla val Borbera: “La mia nuova vita circondata dalla lavanda”

|

Dal kintsugi al boro sashiko, le arti giapponesi che insegnano a ricomporre gli oggetti rotti valorizzandoli

|

Decennale di Italia Che Cambia: le emozioni di una settimana speciale