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8 Lug 2015

#biellesechecambia 6 – Da Zimone a Biella

Scritto da: Roberto Vietti

La sveglia suona e la colazione è già pronta. Alessandra ci ha preparato una succulenta crostata con marmellata preparata in […]

La sveglia suona e la colazione è già pronta. Alessandra ci ha preparato una succulenta crostata con marmellata preparata in mattinata, che bontà! Giriamo poi con Alberto nei terreni pieni di mirtilli colorati. Ci racconta di come l’attività sia nata quasi per scherzo nel 1992, grazie ad un articolo comparso su un giornale sulla storia del mirtillo.

 

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Inizialmente i campi servivano per soddisfare le esigenze della famiglia sino a quando Alberto ha deciso di lasciare il suo precedente lavoro da camionista per portare avanti l’avventura chiamata: Ca’ dal Pum . E’ stata la loro piccola via per cambiare ed andare contro il sistema, ammette Alberto.

 

 

Salutiamo tutta la famiglia perché è di nuovo ora di pedalare. Ritorniamo a Magnano e quella che prima era una simpatica discesa si trasforma in una faticosa salita. Giungiamo a San Sudario, nome non a caso dato che di sudore ne avevamo versato parecchio per raggiungerlo. Arriviamo all’Agriturismo La Bessa. Luca ci accoglie con un sorriso stappando una bottiglia di vino bianco locale. Ci ammonisce perché avevamo richiesto solo dell’acqua; accettiamo di buon grado il suo bicchiere, nel mentre ci ricorda che chi lavora bene sa anche divertirsi bene. Iniziamo subito a chiacchierare. La sua attività è nata secoli fa, suo bisnonno aveva già una azienda agricola. Luca ha portato per primo la nocciola tonda gentile del Piemonte nella provinicia di Biella. Una volta piantata la pianta, le nocciole possono essere raccolte a partire dal sesto/settimo anno in poi.

 

 

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Inoltre ha anche cinquanta cassette di api, oltre che l’agriturismo. Il lavoro assorbe molto del suo tempo. Fa parte della cooperativa PiProBi (Piccoli Produttori Biellesi); sostiene che l’unione è necessaria. Per il biellese spera che si trovi quell’interruttore che li permetta di non piangersi più addosso e così cambiare in concreto le cose. Spera nell’aiuto delle istituzioni, che dovrebbero svolgere un ruolo da collante tra i cittadini e i piccoli produttori. Ci prepara, nel mentre, dei soavi peperoni con acciuga, un salame e della pasta pomodoro e basilico del suo orto. Che relax!

 

Racconta di una cittadina pugliese all’interno della quale era stato un Mc Donald’s che ha dovuto chiudere perché i cittadini hanno semplicemente preferito i prodotti locali agli hamburger della famosa multinazionale americana. Si chiede: perché se ne è parlato così poco di questo fatto?
Salutiamo Luca e ritorniamo a Biella.

 

 

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