Informarsi
conoscere
agire

italia che cambia
15 Lug 2015

Ecofuturo: torna ad Alcatraz il festival delle ecotecnologie e dell'autocostruzione

Scritto da: Redazione

Italia che Cambia è tra gli organizzatori di Ecofuturo  che, dopo il successo dello scorso anno, tornerà alla Libera Università […]

Italia che Cambia è tra gli organizzatori di Ecofuturo  che, dopo il successo dello scorso anno, tornerà alla Libera Università di Alcatraz  dall’1 al 6 settembre 2015.

 

Vuoi cambiare la situazione
dell'energia in italia?

ATTIVATI

Il Festival delle EcoTecnologie e dell’Autocostruzione nasce dall’incontro tra alcune persone e realtà che stanno maturando insieme la consapevolezza che esiste nel nostro Paese un patrimonio straordinario di idee, esperienze e progettualità che coinvolge l’ecologismo in tutte le sue diverse espressioni.

 

testata-ecofuturo

Un patrimonio troppo spesso invisibile rappresentato da associazionismo, imprese innovative, amministrazioni virtuose, mondo della ricerca e dell’informazione che rappresentano delle vere e proprie eccellenze, a livello europeo e in alcuni casi addirittura mondiale!

 

EcoFuturo si pone dunque l’obiettivo di costruire ponti, di far incontrare fra loro queste eccellenze, dare loro voce e visibilità attraverso una rete di comunicazione (web, tv, radio, giornali…) e la possibilità di confrontarsi – in una cornice conviviale, creativa e cooperativa – per fare nascere nuove idee e possibili collaborazioni.

 

Dalla mobilità alla bioedilizia, dall’energia alla riduzione dei rifiuti: anche quest’anno è previsto un ricco programma di incontri, approfondimenti e tavole rotonde. Non mancheranno concerti, spettacoli e… una grande festa! Musica, video, giocoleria, teatro e danza animeranno la sera del 5 settembre la grande festa dell’Italia che Cambia, alla quale tutti siete invitati a partecipare portando con voi, se lo desiderate, il vostro talento.

 

Per tutte le informazioni su Ecofuturo vi invitiamo a visitare il sito del Festival 

 

 

Stiamo perdendo la capacità di sognare eppure l’Italia è costellata di straordinarie esperienze di cambiamento! 
Mentre gran parte dei mass media sceglie di non mostrare i cambiamenti in atto, noi scegliamo un’informazione diversa, vera, che aiuti davvero le persone nella propria vita quotidiana. 
Chiediamo il tuo contributo per cambiare l’immaginario e quindi la realtà!

Grazie per contribuire all’Italia che Cambia

Mentre gran parte dei mass media sceglie di non mostrare i cambiamenti in atto, noi scegliamo un’informazione diversa, vera, che aiuti davvero le persone nella propria vita quotidiana.
Chiediamo il tuo contributo per cambiare l’immaginario e quindi la realtà!

Mappa

Newsletter

Visione2040

Mi piace

Italia che cambia

Sempre più persone, come te, comprendono la necessità di un giornalismo indipendente e costruttivo.
Italia che Cambia è da sempre impegnata nella diffusione di notizie che contribuiscano a costruire un nuovo immaginario sul nostro Paese, fornendo esempi concreti per la transizione verso un mondo migliore. Abbiamo scelto di mantenere le nostre notizie gratuite e disponibili per tutti, riconoscendo l’importanza che ciascuno di noi abbia accesso a un giornalismo accurato e costruttivo.

Il contributo di ogni lettore, piccolo o grande, ha grande valore ed è essenziale per proteggere l’editoria indipendente.

Se ne hai la possibilità contribuisci a Italia che Cambia oggi anche con un piccolo contributo.

Il contributo di ogni lettore, piccolo o grande, ha grande valore ed è essenziale per proteggere l’editoria indipendente.

Contribuisci

La realtà del virus e gli ex Farc a protezione della biodiversità – Io Non Mi Rassegno #178

|

Capitale Sociale, nasce una scuola per imparare a riprogettare il futuro

|

Pronti alla vera contaminazione?

|

Una vecchia edicola diviene portineria di comunità

|

Il riciclo della plastica segna il riscatto di una comunità in Etiopia

|

La tana di Jo: letture e movimento per crescere in natura

|

Fianco a fianco: “Aiutiamo i ragazzi stranieri a realizzarsi in Italia”

|

Pensa 2040: “Costruiamo una rete di buone pratiche contro le mafie”