8 Lug 2015

Il comunicato di Greenpeace sul TTIP

Scritto da: Greenpeace

STRASBURGO/BRUXELLES 08.07.15 – Con una raccomandazione non vincolante per la Commissione Europea, il Parlamento europeo ha proposto oggi la creazione […]

STRASBURGO/BRUXELLES 08.07.15 – Con una raccomandazione non vincolante per la Commissione Europea, il Parlamento europeo ha proposto oggi la creazione di un tribunale di investimento globale permanente che si pronunci sulle controversie commerciali tra investitori e Stati, nell’ambito dell’accordo di libero commercio tra Unione Europea e Stati Uniti (TTIP, Transatlantic Trade and Investment Partnership).

 

Greenpeace sottolinea però che le modifiche apportate al meccanismo conosciuto come ISDS (Investor-State Dispute Settlement) mancano di dettaglio e che dunque è improbabile ottengano il sostegno degli Stati Uniti. In ogni caso, il meccanismo approvato dal Parlamento europeo potrebbe lasciare alle aziende la possibilità di ricorrere contro tutele ambientali, sanitarie e sociali davanti a giudici privati. La raccomandazione del Parlamento sembra quindi dettata dalle stesse esigenze che hanno guidato negli ultimi mesi la Commissione: far confusione sui torbidi contenuti del TTIP – in risposta alla crescente opposizione pubblica – in particolare per quanto riguarda gli ISDS.

 

stop-ttip-generic-fb

 

Le riforme proposte dal Parlamento permetterebbero alle aziende di citare in giudizio i governi, se ritengono che le norme ambientali, sanitarie o sociali siano di ostacolo ai propri investimenti. La raccomandazione del Parlamento Europeo non specifica quali giudici dovrebbero pronunciarsi su questi reclami, né come verrebbe garantita la trasparenza e il rispetto del principio del conflitto di interessi.

 

«Il Parlamento ha intorbidito la sua posizione sull’ISDS e sta armeggiando con un sistema che mette gli interessi delle multinazionali davanti a quelli dei cittadini e dell’ambiente», afferma Jürgen Knirsch di Greenpeace. «Il risultato è la creazione di uno spauracchio che mina la democrazia, ma che non fermerà le proteste contro il TTIP. Niente può giustificare la creazione di un sistema legale privilegiato e distinto, utile solo a difendere interessi commerciali di privati. Gli investitori stranieri dovrebbero godere dello stesso trattamento di qualsiasi persona o società che cerca di tutelare i propri diritti e interessi dinanzi ad un giudice nazionale o comunitario».

 

voto-ttip

 

Oltre 2,3 milioni di persone in tutta Europa hanno firmato una petizione contro il TTIP. In Italia, al momento, oltre 85 mila persone hanno firmato l’appello di Greenpeace rivolto ai Parlamentari europei per chiedere di bloccare il negoziato. L’inclusione del sistema ISDS negli accordi commerciali tra UE, Stati Uniti e Canada darebbe a corti arbitrali non controllate da soggetti pubblici la giurisdizione su circa il 65-80 per cento degli investimenti globali, rispetto ad una percentuale attuale del 15-20 per cento.

 

I negoziati UE-Stati Uniti sull’ISDS sono stati sospesi dal 2014. I negoziatori europei e statunitensi si incontreranno per il decimo round di colloqui sul TTIP a Bruxelles la prossima settimana. Greenpeace chiede alla Commissione di fermare definitivamente i negoziati relativi all’istituzione di una qualsiasi forma di ISDS. Secondo l’organizzazione ambientalista, anche senza ISDS, il TTIP resterebbe comunque una grave minaccia per la protezione ambientale su entrambe due sponde dell’Atlantico.

 

 

 

Per commentare gli articoli abbonati a Italia che Cambia oppure accedi, se hai già sottoscritto un abbonamento

Articoli simili
OZ-Officine Zero, la multifactory che porta rigenerazione e innovazione nel cuore di Roma – Io Faccio Così #348
OZ-Officine Zero, la multifactory che porta rigenerazione e innovazione nel cuore di Roma – Io Faccio Così #348

Imprese socialmente innovative in Sicilia, ecco un master per sostenerle e metterle in rete
Imprese socialmente innovative in Sicilia, ecco un master per sostenerle e metterle in rete

Smart Walking Fest: e se unissimo il lavoro da remoto e i viaggi a piedi?
Smart Walking Fest: e se unissimo il lavoro da remoto e i viaggi a piedi?

Mappa

Newsletter

Visione2040

Mi piace

L’Europa accelera sui sistemi di riuso – #630

|

OZ-Officine Zero, la multifactory che porta rigenerazione e innovazione nel cuore di Roma – Io Faccio Così #348

|

La storia di Paola, la mamma “scomoda” che si batte affinché la disabilità diventi di tutti

|

Nomadi d’Occidente, storie di viaggiatori che cambiano la vita

|

Iran, molto più che proteste: è iniziata la rivoluzione

|

Daisy, la scuola elementare che adotta il metodo finlandese per crescere bambini consapevoli

|

Filo.sofia: “Attraverso i nostri capi in bamboo cerchiamo di diffondere la sostenibilità mentale”

|

Asha Nayaswami: “Il mondo sta cambiando, oggi la sfida è educare i giovani alla vita”