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9 Feb 2016

#viaggiareispirati 3 – Turismo e arte

Scritto da: Destinazione Umana

Un nuovo modo di viaggiare, legato alle relazioni umane e alle persone che si incontrano lungo il cammino. Atrraverso le strutture della rete di Destinazione Umana andiamo alla scoperta dell’altra faccia della medaglia dell’esperienza turistica. Oggi vediamo come si possono combinare turismo e arte.

Quando al centro dell’esperienza turistica vengono messe le emozioni, ecco che può non bastare più il luogo, l’attrazione, il sito da visitare. Vanno stimolati i sensi più profondi, quelli che si nutrono degli impulsi inviati da occhi, orecchie, cuore e cervello. Ecco perché in questa terza puntata di #viaggiareispirati, la rubrica dedicata a un nuovo modo di conoscere l’Italia attraverso la rete di Destinazione Umana, vogliamo parlarvi di turismo e arte.

 

cappuccini

 

Uno dei luoghi più incredibili, sia per la location davvero particolare che per le attività che vi si svolgono, è Casa Cappuccini. Incastonata sulle montagne calabresi a picco sul mare, Casa Cappuccini è ospitata da un ex convento seicentesco che ancora oggi è animato da un grande fervore culturale. I principali animatori sono Paola e Stefano, attori con una lunga esperienza alle spalle che hanno costruito programmi traboccanti di musica e teatro, che si fondono però con l’anima del luogo, rurale e agricola.

 

Sono nati così iniziative come “Musica da cucina”, una fusione delle melodie strumentali di chitarra, clarinetto e fisarmonica con i suoni della cucina: piatti, bicchieri che tintinnano, pentole e mestoli, posate che accarezzano il piatto, in un connubio incredibile di musica e gastronomia.

O ancora, “Coltivatori di musica”, per raccontare con parole e note la terra che ospita il convento,: la Calabria. Curiosa è anche la costruzione di un orto sinergico a suono di musica, così come la rassegna del teatro d’attore, con burattini e pupazzi o i ritiri di yoga in mezzo alla natura, per trovare la pace interiore e esteriore.

 

Ma ci sono altri luoghi nella rete di Destinazione Umana che legano esperienza artistica e turistica. Sui colli bolognesi si trova il Fienile Fluò, un agriturismo che al suo interno racchiude addirittura un teatro ricavato da un vecchio fienile che ospita eventi musicali, teatrali e artistici. Anche qua, la contaminazione fra differenti ambiti è fortemente valorizzata: “Meltin pot” è il nome di uno dei programmi principali, caratterizzato dalla fusione di musica, arti manuali, percorsi naturalistici, recitazione, cucina, danza, cinema, giochi per bambini e tanto altro.

 

fienilefluo

 

Eccoci infine nella Valle del Metauro, dove si trova Sacchia Artfarm. Già il nome svela un forte legame fra turismo e arte: una fattoria artistica, che nasconde però ancora di più. Non solo arte però. C’è spazio anche per l’educazione, grazie alla fattoria didattica, che organizza corsi di orticoltura, percorsi culinari, naturalistici ed etnografici e caccie al tesoro. Senza dimenticare il sociale, con il progetto “Portulaca”, che utilizza l’agricoltura per il reinserimento sociale di persone che vivono uno stato di disagio: disabili psichici e fisici, vittime di ludopatia, minori, immigrati, detenuti.

 

Il lato artistico del luogo viene alimentato dai numerosi laboratori di che si svolgono in agriturismo e che vanno dall’arteterapia all’etnografia, dalla fotografia alla scrittura creativa. Peculiare infine è il progetto di “Residenza artistica”: la struttura offre l’opportunità di risiedere temporaneamente a ricercatori, artisti, performer e gruppi di studio, in tempi e spazi lontani dal proprio ambiente abituale che favoriscono la riflessione e la creatività.

 

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