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14 Giu 2016

Il tempo e le donne: torna il Festival della Lentezza

Scritto da: Redazione

Al rapporto della donna con il tempo si ispirano quest’anno l’idea poetica e l’intero programma culturale del Festival della Lentezza, promosso dall’Associazione dei Comuni Virtuosi. Italia che Cambia è tra i mediapartner dell’evento che si terrà dal 17 al 19 giugno nella splendida cornice della Reggia Ducale di Colorno, in provincia di Parma.

“Le donne aspettano. Si fermano. E poi corrono. Hanno l’animo lento delle passioni che coltivano goccia a goccia. E il corpo veloce, di chi risponde a mille incombenze quotidiane. Sanno fare di conto, e volare alto fino a lambire la troposfera dei sogni, l’orizzonte dei desideri. Corrono, a volte costrette. Si mettono al riparo dei sentimenti, quando necessario. A volte resistono, le donne. Altre soccombono, schiacciate da un tempo maschile superficiale e violento.

 

Quest’anno, questa seconda edizione, appoggiamo lo sguardo a questa fetta di mondo. Perché alle donne è chiesto uno sforzo doppio, rispetto al già complesso rapporto con il nostro tempo. Costrette a rincorrerlo continuamente, pur essendo di animo lento, istintivamente. Nella cura materna. Nel sentire. Nello stare nello spazio in cui si muovono, ogni giorno”.

 

La seconda edizione del Festival della Lentezza si terrà dal 17 al 19 giugno nella splendida cornice della Reggia Ducale di Colorno

La seconda edizione del Festival della Lentezza si terrà dal 17 al 19 giugno nella splendida cornice della Reggia Ducale di Colorno

 

Al rapporto della donna con il tempo si ispirano quest’anno l’idea poetica e l’intero programma culturale del Festival della Lentezza, promosso dall’Associazione nazionale dei Comuni Virtuosi in collaborazione con il Comune di Colorno, e i patrocini della Provincia di Parma, di Slow Food, dei Borghi Autentici d’Italia, di Banca Popolare Etica.

 

La seconda edizione del Festival si svolgerà dal 17 al 19 giugno nella splendida cornice della Reggia Ducale, e si svilupperà in una tre giorni di incontri pubblici, spettacoli teatrali, concerti, laboratori per bambini e adulti, animazioni e attività ricreative.

 

Saranno presenti gli stand dei comuni virtuosi, che porteranno uno spaccato dell’Italia dei piccoli borghi e della sostenibilità ambientale. Con loro i produttori biologici del “Mercato della Terra” di Slow Food, e “L’angolo delle buone pratiche” che vedrà come protagonisti diverse realtà associative e imprenditoriali in grado di modificare, in meglio, gli stili di vita e le scelte quotidiane dei cittadini. Tra le attività previste, anche la novità del doppio appuntamento con il vino con la degustazione alla scoperta dei vini naturali a cura di “Libera, Associazione Enologica” di Parma.

 

Spazio anche all’arte, con due mostre (una fotografica a cura di Color’s Light, l’altra pittorica con opere di Beppe Mecconi) dedicate alla donna, al cui rapporto con il tempo è ispirata l’idea poetica e l’intero programma culturale di quest’anno.

 

Al rapporto della donna con il tempo si ispirano quest'anno l’idea poetica e l’intero programma culturale del Festival della Lentezza

Al rapporto della donna con il tempo si ispirano quest’anno l’idea poetica e l’intero programma culturale del Festival della Lentezza

 

Molti gli ospiti di spicco della manifestazione: Serena Dandini, Paola Turci, Mauro Corona, Michela Marzano, Stefano Benni, Musica Nuda.

 

Grande spazio per le attività rivolte ai bambini, pensate per consentire a tutta la famiglia di partecipare attivamente al Festival: dalle letture animate a cura delle “Galline volanti” in biblioteca ai corsi di pasticceria nel cortile della Reggia, passando attraverso la giocoleria di “Circolarmente” nel Giardino Ducale. All’interno della Reggia saranno presenti diversi food truck provenienti da tutta Italia, che offriranno ai presenti una valida occasione di ristoro bio con prodotti locali e di stagione.

 

Infine, per chi arriva da fuori, spazio ai “Viaggi virtuosi”, un pacchetto turistico pensato per consentire ai visitatori di conoscere il territorio con le ricchezze della food valley, con visite guidate ai comuni virtuosi di Parma, Montechiarugolo, Mezzani, Busseto e Colorno.

 

“Abbiamo l’ambizione di mettere in discussione nientemeno che l’attuale modello di sviluppo – dichiara Marco Boschini, coordinatore dell’Associazione Comuni Virtuosi e Direttore Artistico del Festival -. Per uscire dal ricatto della velocità basta poco: darsi l’occasione di prendersi una pausa e guardarsi dentro. Il festival è la frase tra le parentesi della nostra quotidianità. La sfida è riuscire a togliere le parentesi, e rendere la lentezza la nostra regola, e non l’eccezione”.

 

 

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