9 Gen 2017

Lombardia: animali negli ospedali per visitare i pazienti

Scritto da: Tamara Mastroiaco

La scelta della regione Lombardia di far entrare gli animali negli ospedali e nelle case di cura è vincente. I pazienti ne trarranno enormi benefici psicofisici, mentre cani, gatti e conigli non si sentiranno più traditi dall’amico umano.

Dal 29 dicembre, in Lombardia, porte aperte a cani, gatti e conigli nelle case di riposo e negli ospedali, a condizione che vengano rispettate le norme di sicurezza stabilite dalle strutture sanitarie o sociosanitarie. La Giunta regionale, approvando il nuovo Regolamento di attuazione delle disposizioni di cui al Titolo VIII, Capo II, della L.R. 33/2009, recante norme relativa alla tutela degli animali di affezione e prevenzione del randagismo, dà la possibilità a pazienti di cliniche o ospiti delle case di riposo di ricongiungersi con il compagno animale.

 

Moe_therapy_dog_-8-15

Per accedere ai reparti si dovranno rispettare i requisiti minimi riportati nel regolamento: gli animali dovranno essere accompagnati da maggiorenni, i cani, muniti di museruola, condotti al guinzaglio, mentre, gatti e conigli dovranno essere tenuti nell’apposito trasportino, almeno fino al momento della visita. Inoltre, il conduttore, prima di entrare nella struttura, dovrà spazzolare accuratamente l’animale per rimuovere il pelo caduto e pulire le eventuali deiezioni. Ermanno Giudici, Presidente dell’Ente Nazionale Protezione Animali (ENPA), sezione di Milano, giudica positivamente la norma, credendo che possa essere di sollievo ai malati.

Puoi fare la differenza!

Immaginiamo il nostro giornale come una cassetta degli attrezzi per diventare un vero protagonista del cambiamento. Dentro ci trovi la mappa con i migliaia di progetti virtuosi, gli articoli, le video storie, i nuovi format video e tante progetti che stiamo costruendo insieme alla nostra comunità. 

Per continuare a farlo abbiamo bisogno di te.

Grazie a te questo contenuto è gratuito!

Dal 2013 i nostri contenuti sono gratuiti grazie ai nostri lettori che ogni giorno sostengono il nostro lavoro. Non vogliamo far pagare i protagonisti delle nostre storie e i progetti che mappiamo. Vogliamo che tutti possano trovare ispirazione nei nostri articoli e attivarsi per il cambiamento.

 

L’animale è considerato oramai dalla maggior parte delle persone un membro della famiglia; separarsi dal compagno fedele è un’esperienza molto dolorosa. La malattia o la scelta di ritirarsi in una casa di cura infrange quel legame emotivo che si crea tra l’uomo e l’animale. Pensiamo a una persona sola che ha diviso per diversi anni, luoghi, tempo e pasti con l’amico cane, gatto o coniglio; la separazione forzata gli toglie la sua unica fonte di conforto e compagnia. L’amico ritrovato sarò in grado di donarci ancora amore incondizionato, affetto, amicizia, divertimento, gioia, tenerezza, di strapparci un sorriso, regalandoci uno stato di benessere psicofisico. Persino la percezione del dolore può essere ridotta se ritroviamo i loro teneri occhi, le code scodinzolanti a ogni nostra parola, le allegre fusa rumorose che vanno a riempire il vuoto di quegli spazi angusti e poco familiari.

 

foto3

La scelta della regione Lombardia di far entrare gli animali domestici negli ospedali e nelle case di cura è una mossa vincente, che denota attenzione e sensibilità verso le persone che amano gli animali quanto i propri simili. E, forse, inconsapevolmente e indirettamente, questa scelta aiuta anche gli animali, a non sentirsi traditi proprio da quel compagno che hanno profondamente amato.

 

 

Mappa

Newsletter

Visione2040

Mi piace

Italia che cambia

Sempre più persone, come te, comprendono la necessità di un giornalismo indipendente e costruttivo.
Italia che Cambia è da sempre impegnata nella diffusione di notizie che contribuiscano a costruire un nuovo immaginario sul nostro Paese, fornendo esempi concreti per la transizione verso un mondo migliore. Abbiamo scelto di mantenere le nostre notizie gratuite e disponibili per tutti, riconoscendo l’importanza che ciascuno di noi abbia accesso a un giornalismo accurato e costruttivo.

Il contributo di ogni lettore, piccolo o grande, ha grande valore ed è essenziale per proteggere l’editoria indipendente.

Se ne hai la possibilità contribuisci a Italia che Cambia oggi anche con un piccolo contributo.

Il contributo di ogni lettore, piccolo o grande, ha grande valore ed è essenziale per proteggere l’editoria indipendente.

Contribuisci

L’attentato in Afghanistan e il dramma di un paese abbandonato – Io Non Mi Rassegno #365

|

Sfusi e Riusi: il negozio alla spina che dà lavoro alle persone fragili

|

Il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi fra i primi 50 al mondo

|

Cambiamo approccio e facciamo in modo che il contagio si diffonda!

|

MUSE FabLab: promoviamo la cultura della riparazione

|

Caso o destino? Storia di un ritorno nella Calabria Che Cambia

|

La battaglia di Claudia per salvare le acque curative dalle speculazioni

|

Eticoscienza, per un’etologia applicata alle nuove sfide ambientali