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23 Apr 2018

Milano: la periferia rinasce da una vecchia cascina

Scritto da: Anna Maria Villa

Valorizzare una periferia partendo dal recupero di una cascina settecentesca che si appresta a divenire sede di attività culturali, sociali, educative e artistiche. Nel quartiere milanese di Porto di Mare, segnato dal degrado edilizio e ambientale, è stata appena inaugurata la Cascina Casottello, un luogo aperto al quartiere, alla città e al mondo.

Cascina Casottello è una cascina risalente al 1700, divenuta sede di un ristorante e poi, negli ultimi anni, occupata abusivamente da persone che ne subaffittavano le stanze. Oggi la cascina è soggetta ad un importante progetto che la renderà protagonista della trasformazione urbana che interessa attualmente il quartiere milanese Porto di Mare/Corvetto.

 

La cascina è situata nella zona sud-est del Comune di Milano, all’interno di un contesto territoriale caratterizzato da alcune criticità tipiche delle zone periferiche, in cui sono evidenti diversi elementi di degrado edilizio, ambientale, economico e sociale.

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Casottello è situata nei pressi della “Valle dei monaci”, area che comprende l’abbazia di Chiaravalle, il parco della Vettabbia e cascina Nosedo, cascina che diventerà un grande polo agricolo d’eccellenza grazie ai contributi recentemente ottenuti nell’ambito del bando “urban innovative actions”, finanziato dal Fondo europeo di sviluppo regionale.

 

L’Associazione socio-culturale Sunugal e la cooperativa Fate Artigiane hanno vinto, all’inizio del 2016, il bando pubblico per la ristrutturazione e la rivalorizzazione della Cascina Casottello con lo scopo di avviare un processo di rigenerazione territoriale e architettonica.

 

Le associazioni, unite nell’Associazione Temporanea di Scopo, hanno ottenuto la gestione per 15 anni (dal 2016 al 2031) per la ristrutturazione, ormai conclusa, e la reinterpretazione dell’identità di questo spazio. Il recupero della cascina si inserisce perfettamente nella volontà di valorizzare e rigenerare il quartiere di Porto di Mare.

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La cascina è stata inaugurata questo 7 aprile. Il progetto prevede la realizzazione di attività di coesione sociale con finalità culturali ed educative. In cascina saranno attuate proposte di carattere creativo, artistico e sociale per coinvolgere e far partecipare attivamente i cittadini. Le associazioni partner vogliono stimolare un contagio che arricchisca tutti coloro che vivono la città.

 

In cascina sono stati aperti: una biblioteca multiculturale e multilinguistica; la ludoteca per bambini e famiglie; la sala associazioni per tutte le associazioni in zona 4, il bar, il ristorante e uno spazio per mostre. Verranno qui avviati laboratori e corsi di cucina, taglio e cucito, musica, sport, danza e lingue; si vuole creare poi, grazie sempre ad un corso, la prima radio di quartiere, e le idee non finiscono qui!
Le attività previste verranno proposte al quartiere e, in base al livello di interesse e alle esigenze dei soggetti coinvolti, subiranno modifiche, verranno sostituite da nuove proposte o incrementate.

 

La cooperativa sociale Fate Artigiane apre in cascina lo sportello CAF di assistenza fiscale, legale e amministrativa. Lo sportello servirà anche come orientamento, un modo utile per arrivare ai cittadini, farsi conoscere e conoscerli, al fine di risolvere le necessità di tutti. Un punto di osservazione per collaborazioni e cooperazioni che possano creare corsi per avviare alla formazione e dare un orientamento.

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L’obiettivo è da un lato fornire una serie di servizi che rispondano alle esigenze delle persone e dall’altro stimolare una produzione che venga dal quartiere.

 

Sunugal è un’associazione socio-culturale nata per iniziativa di un gruppo di cittadini per la maggior parte senegalesi. Essa opera sia in Senegal che in Italia con l’obiettivo di favorire iniziative di scambio tra i due paesi con attività di carattere culturale, educativo, artistico, aggregativo e di cooperazione internazionale, fondandosi soprattutto sul volontariato e sull’autofinanziamento.

 

L’associazione funge anche da rete di collegamento tra gli immigrati in Italia e le famiglie rimaste in Senegal. Il nome dell’associazione significa, in lingua wolof, “la nostra barca”, segno della volontà di condividere un percorso che coinvolga le diverse culture di chi ha dato vita a questo progetto.

 

Tra gli scopi principali di Sunugal e di Fate Artigiane rientrano: il favorire la conoscenza delle culture per facilitare l’interscambio e l’integrazione degli extracomunitari nella società italiana, attraverso manifestazioni e attività laboratoriali, convegni, conferenze, mostre e pubblicazioni.

 

Cascina Casottello vuole dunque diventare un nuovo polo culturale e sociale, un luogo aperto al quartiere, alla città e al mondo. Uno strumento di dialogo, di incontro, confronto e ricerca che sappia soddisfare i bisogni. Una progettualità animata dalla voglia di stare insieme per creare qualcosa di bello e di buono.