Informarsi
conoscere
agire

italia che cambia
17 Lug 2018

Il consumo di suolo è una malattia. Serve una legge per curarla

Scritto da: WWF

Coste, aree interne e aree tutelate dall’Europa. Il consumo di suolo è una malattia che affligge l’Italia e per curarla è necessario dotare il nostro Paese di una legge innovativa ed efficace.

“Il consumo del suolo è una malattia che debilita l’Italia e che, dopo aver cancellato buona parte della fascia costiera e reso irriconoscibili le aree interne, si sta ora propagando alle aree più pregiate del Paese, come evidenziano i dati ISPRA che assegnano la maglia nera del consumo del suolo nelle aree protette ai due parchi dei Monti Sibillini e del Gran Sasso-Monti della Laga, che più sono stati colpiti dal sisma del Centro Italia 2016-2017”. È quanto afferma la presidente del WWF Italia Donatella Bianchi commentando i dati del ISPRA sul Consumo di suolo in Italia presentato oggi.

consumo-suolo

Vuoi cambiare la situazione
dell'ambiente in italia?

ATTIVATI

“Questa malattia che affligge il Belpaese non solo si può ma si deve curare riprendendo innanzitutto il percorso del disegno di legge sul “Contenimento del consumo del suolo e riuso del suolo edificato” che, nella passata legislatura, dopo essere stato approvato nel 2016 dalla Camera, si è interrotto al Senato”, aggiunge la Bianchi, che conclude: “Partendo da quest’ultimo testo su cui la Commissione Ambiente di Palazzo Madama aveva proposto modifiche importanti e su cui si erano registrate significative convergenze politiche, con alcune modifiche per cancellare i meccanismi meno efficaci nel contenere le nuove edificazioni, sarebbe possibile dotare finalmente l’Italia di una normativa innovativa ed efficace”.

 

Il WWF in diversi dossier sul consumo del suolo, elaborati per l’associazione dal gruppo di ricerca dell’Università dell’Aquila, ha già documentato, oltre a quanto rilevato da ISPRA che l’Italia più bella e più fragile negli ultimi 50 anni è sotto attacco, denunciando come: l’urbanizzazione sia aumentata in media in questo periodo del 260% in un’area cuscinetto di 1 km dai Siti di Interesse Comunitario, tutelati dall’Europa; siano stati cementificati 10 chilometri di costa all’anno; nelle due zone a maggiore rischio sismico si sia avuto dagli anni ‘50 uno sviluppo urbanistico di 4 volte superiore a quello rilevato negli anni ‘50.

 

 

#IoNonMiRassegno 17/1/2020

|

Gli allenatori di Laureus: “Lo sport educa alla passione”

|

Tamera, l’ecovillaggio in Portogallo che sperimenta una Terra Nova

|

Assicurazione etica: la proposta di CAES rivolta agli under 35

|

La Scuola italiana di Arte del Processo e Democrazia Profonda

|

Borgopo’: “Così ho fatto rinascere la libreria che amavo da bambina”

|

La Vita al Centro, la scuola parentale immersa nel verde – Io faccio così #275

|

Womanboss Academy: quattro storie di fioritura

Sempre più persone, come te, comprendono la necessità di un giornalismo indipendente e costruttivo.
Italia che Cambia è da sempre impegnata nella diffusione di notizie che contribuiscano a costruire un nuovo immaginario sul nostro Paese, fornendo esempi concreti per la transizione verso un mondo migliore. Abbiamo scelto di mantenere le nostre notizie gratuite e disponibili per tutti, riconoscendo l’importanza che ciascuno di noi abbia accesso a un giornalismo accurato e costruttivo.

Il contributo di ogni lettore, piccolo o grande, ha grande valore ed è essenziale per proteggere l'editoria indipendente.

Se ne hai la possibilità contribuisci a Italia che Cambia oggi anche con un piccolo contributo.