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26 Nov 2019

Watermemories: la storia di Biella nelle memorie dell’acqua

Il 17 novembre è andata in onda su Kilimangiaro una puntata che ha visto tra gli ospiti Max Casacci, chitarrista dei Subsonica. Durante l’intervista l’artista si è soffermato sulla nascita e sulle specificità dell’opera sonora realizzata per Cittadellarte dal nome “Watermemories”, raccontando la storia di Biella attraverso le memorie dell’acqua.

«È un brano realizzato, su richiesta di Michelangelo Pistoletto, solo con suoni e ruomori dell’acqua di Biella ed è diventato un’opera sonora all’intero di Cittadellarte»: con queste parole Max Casacci ha presentato Watermemories su Rai 3, nell’ambito di Kilimangiaro, programma che propone documentari di viaggio girati in tutto il mondo e interventi di personaggi dello spettacolo o del mondo della cultura.

Il chitarrista dei Subsonica, infatti, è stato uno dei protagonisti della puntata di domenica 17 novembre, in occasione della quale ha ripercorso parte della sua cronistoria artistica e ha illustrato le peculiarità di alcuni dei suoi progetti sonori. Dal 2011 Casacci si occupa di trasformare suoni e rumori in musica e, nel corso del confronto con la presentatrice Camila Raznovich, si è soffermato proprio su due lavori che l’hanno visto comporre un brano utilizzando i rumori dei tram e uno con i suoni delle pietre di un’antica scogliera di Gozo a Malta dal nome Ta Cenc.

Ta Cenc è una traccia realizzata – in collaborazione con Hati Suara – esclusivamente con il suono di alcune rocce calcaree già conosciute nell’antichità. La pietra calcarea, a detta del grande artista scultore Pinuccio Sciola, «conserva nel suono memoria dell’acqua» .

L’opera sonora Watermemories è stata creata appositamente per Cittadellarte ed esclusivamente con i suoni delle sorgenti, dei torrenti e delle pale dei mulini che hanno trasformato negli anni la forza dell’acqua in energia per il lavoro, passando per santuari e opere d’arte come “L’orchestra di Stracci” di Michelangelo Pistoletto che include il sibilo della bollitura dell’acqua. Anche l’opera “Barra d’aria” di Giuseppe Penone, che, affacciandosi sul il torrente Cervo, ne cattura una componente armonica, è tra gli elementi sonori di un brano di ampio respiro musicale che non utilizza nessuno strumento acustico o elettronico.

Dopo i bus e i sassi, Casacci è quindi passato all’acqua, con la realizzazione di Watermemories, già disponibile sulle piattaforme digital. Come accennato, il legame tra il brano in questione e Cittadellarte è molto stretto: l’opera è stata proposta al pubblico per la prima volta in occasione della rassegna Arte al Centro negli spazi della Fondazione Pistoletto, tenutasi nel contesto del nuovo percorso di visita delle Terme Culturali.

«Michelangelo Pistoletto – ha aggiunto il musicista ai microfoni di Rai3 – mi aveva chiesto di creare un brano di respiro orchestrale. Mi ha anche dato la possibilità di usare strumenti, che io non ho comunque voluto utilizzare. Sono riuscito, infatti, a estrarre della melodia dalle gocce captate sott’acqua con degli speciali microfoni. Ho quindi creato questo percorso che finisce per celebrare anche le attività umane sulla riva del fiume e racconta la città di Biella» .

Per visionare il servizio completo cliccare qui.

#IoNonMiRassegno 5/12/2019

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