8 Gen 2020

CONfusion: il coro multietnico che valorizza le diversità con la musica

Utilizzare il linguaggio universale della musica per favorire l'inclusione sociale e valorizzare la bellezza della diversità e della contaminazione tra culture lontane. Nasce con questo obiettivo CONfusion, il coro multietnico formato da migranti e italiani che negli anni ha partecipato ad importanti eventi musicali.

Firenze, Toscana - CONfusion è un gruppo vocale multietnico nato in Mugello nel 2016, al culmine degli sbarchi sulle coste italiane e delle presenze di migranti nelle strutture di accoglienza, quando l’artista visiva e cantante Benedetta Manfriani nota l’assenza di progetti che sappiano valorizzare la diversità culturale e favorire l’inclusione. Insieme all’Associazione Progetto Accoglienza di Borgo San Lorenzo decide dunque di dare il via ad un coro che coinvolga i migranti e chiunque altro abbia voglia di mettere in gioco la propria voce.

Il coro è attualmente formato da 20 coristi, ma negli anni ha visto la partecipazione di circa 80 persone provenienti da Camerun, Ghana, Gambia, Nigeria, Congo, Senegal, Togo, Benin,Yemen, Armenia, Pakistan, Siria, Francia, Germania, oltre che da italiani residenti in Mugello e Firenze.
«Inizialmente è stata una scommessa – racconta Benedetta – perché unire ricerca artistica e fragilità sociale è un lavoro estremamente complesso».

La delicatezza di tale processo è stata evidente fin dalla prima esperienza di contaminazione musicale quando, in quanto finalista del premio MigrArti 2017, CONfusion ha eseguito in anteprima un brano scritto appositamente per CONfusion dalla compositrice contemporanea Daniela Fantechi, a partire da un canto nigeriano sulla madre insegnato da una corista.

confusion coro multietnico

«Quando abbiamo cominciato a studiare il nuovo brano, la donna che ci aveva insegnato, o meglio, donato, il canto originale, se n’è andata, offesa, quasi avessimo commesso un atto dissacratorio. In questo momento è stato molto importante spiegare le ragioni che mi avevano spinto a questo tipo di ricerca, ovvero il fatto che volevo rendere visibile, anche artisticamente, quale potenza, bellezza e novità possano scaturire dalla contaminazione fra culture lontane», spiega Benedetta. «Fortunatamente si sono fidati, hanno accettato di rischiare e di sperimentare, e si sono appassionati così tanto che alla fine questo brano è piaciuto moltissimo. Più di quello originale. Questo fatto ha creato un cambiamento molto importante nelle relazioni, favorendo una maggiore fiducia nel progetto e una crescente familiarità tra i coristi.

In seguito siamo stati coinvolti in eventi importanti come il Tempo Reale Festival 2017, il progetto RIVA nel 2018, con Rivers di Yuval Avital, la Giornata della Memoria 2019 con l’Orchestra multietnica di Arezzo e gli strumenti del ghetto di Terezin, Walkabout, un progetto innovativo per l’Estate Fiorentina 2019 con un concerto finale al PARC, la mia performance Habitus/Ethos per il Festival dei Diritti 2019. Inoltre nel 2019 siamo stati artisti in residenza al MAD (Murate Art District)».

confusion coro 2

Negli anni tra i coristi sono cresciuti l’affetto e la familiarità, delle quale hanno beneficiato tutti i partecipanti, dai più giovani ai più anziani, dai migranti alle persone del territorio. Il gruppo è diventato più coeso e il repertorio di CONfusion si è arricchito. Musica etnica da tutto il mondo, pop, jazz, musica classica e contemporanea si intrecciano nelle performance, toccando le corde emotive del pubblico con il linguaggio universale della musica. «Il pubblico è sempre stato molto affettuoso, rispondendo con entusiasmo alla nostra energia, perché quello che vogliamo trasmettere è vita, voglia di vivere, di esserci, di dire è possibile. È possibile vivere insieme, è possibile costruire un mondo in cui le persone non vengano escluse, è possibile tentare l’impossibile, la giustizia».

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