Informarsi
conoscere
agire

italia che cambia
9 Apr 2020

Clean Up Italia: la rete dei cittadini che ci liberano dai rifiuti abbandonati – Io faccio così #286

Scritto da: Paolo Cignini

Clean Up Italia è una rete informale comprendente circa sessanta associazioni in Italia, composte da quei gruppi di persone che si prodigano attivamente per la rimozione di rifiuti abbandonati nell’ambiente. Gabriele Vetruccio ne è uno dei fondatori, insieme a Gianluca Parodi. In questo articolo e nel video al suo interno, ci spiega le caratteristiche di questa rete e l’esperienza di Clean Up Tricase, il gruppo pugliese di cui Gabriele fa parte.

Ha un sapore beffardo, in queste ore, scrivere questo articolo e montare il video che vedrete qui sotto. Per raggiungere Tricase, comune salentino situato nel Capo di Leuca, abbiamo fatto un viaggio molto lungo da Roma: in queste ore di quarantena forzata rimpiango (fortemente!) questi momenti che abbiamo vissuto. È stato un lungo viaggio, ma ripagato completamente dalla scoperta di un gruppo di persone splendide: quello di Clean Up Tricase e la realtà che ci ospita, lo spazio “Celacanto Bene Comune” del quale vi racconteremo nelle prossime settimane.

Il motore di questo incontro è stato Gabriele Vetruccio, che oltre a essere il Presidente di Clean Up Tricase è il co-fondatore, insieme a Gianluca Parodi, della rete nazionale Clean Up Italia.

Vuoi cambiare la situazione di
cicli produttivi e rifiuti in italia?

ATTIVATI

«Io ho un’abitudine – ci racconta Gabriele – che è quella di fare il bagno al mare tutto l’anno. Ogni volta che andavo, raccoglievo ogni giorno la stessa quantità di rifiuti. Tramite un post Facebook, proposi un incontro pubblico nella quale parteciparono i primi membri della rete di Clean Up Tricase. Probabilmente questo stesso bisogno credo sia alla base della creazione delle altre realtà territoriali, così come le differenti problematiche legate al tema dei rifiuti nei diversi territori italiani».

Gabriele ci introduce così alla scoperta di Clean Up Italia, una rete informale e virtuale che si prefigge di accogliere al suo interno tutti quei gruppi di persone che si prodigano attivamente per la rimozione di rifiuti abbandonati nell’ambiente. Provenienti da diverse parti d’Italia, le circa sessanta associazioni attive nella rete, tramite una pagina Facebook e un gruppo Whatsapp, si scambiano così informazioni, conoscenze ed esperienze e si attivano con i propri membri per ripulire i luoghi invasi dai rifiuti, per valorizzare alcune aree delle città e dei paesi abbandonate al degrado e soprattutto per sensibilizzare i cittadini ad agire piuttosto che a subire questa pratica criminale nei territori.

«Anziché cercare di trovare scusanti, abbiamo deciso di passare all’azione e Clean Up Italia è il contenitore di tutte queste realtà che hanno in comune questa visione», ci spiega Gabriele. «L’obiettivo è unire le forze, mantenendo ognuno la propria indipendenza organizzativa, per essere più incisivi anche a livello nazionale riguardo le possibili soluzioni dal basso per risolvere il problema dei rifiuti abbandonati».

Le linee guida: spinta dal basso e Bene Comune

A Tricase ci accoglie e conosciamo una parte attiva degli oltre cento iscritti alla rete Clean up locale. Una parte di attivisti del gruppo, solitamente ogni due domeniche del mese, si riunisce per andare a pulire un’area, precedentemente individuata, dove ci sono dei rifiuti abbandonati. Oppure per riqualificare una parte del paese che versa in stato di malora. Inoltre, Clean Up Tricase incontra le scuole e la cittadinanza per sensibilizzare costantemente su questo tema.

L’intervento di pulizia, solitamente, viene comunicato anticipatamente all’amministrazione comunale, ma Gabriele ci tiene a specificare un messaggio che è molto importante anche per la rete nazionale: «Non ci interessa sopperire ad una mancanza di tipo amministrativo: anche quando ci arrivano delle segnalazioni da parte dei cittadini riguardo probabili interventi da effettuare, noi solitamente rispondiamo loro di creare un gruppo, che si prende poi la responsabilità di intervenire in prima persona. Noi forniamo tutto l’aiuto di cui la nostra rete è capace: l’obiettivo è che l’iniziativa porti alla responsabilità delle persone, non che si deleghi tutto a noi per poi non agire».

Questo perché uno degli obiettivi principali di ogni gruppo che fa parte della rete di Clean Up è quello di educare le persone alla scoperta del valore del Bene Comune: «Il fatto che solitamente si pulisca fino alla soglia della propria casa, disinteressandosi della strada antistante, significa che non abbiamo ben chiaro il concetto di Bene Comune. La strada è di tutti noi, quello che ci circonda è di tutti, è nostro dovere lasciare pulito».
Il gruppo di Clean up Tricase è oggi un gruppo molto variegato, sia in termini di età (si va dai venti ai settantacinque anni) che in termini di status sociale.

«L’obiettivo, oltre all’espansione della nostra rete al quale stiamo lavorando costantemente, è quello di far capire alle persone che, oltre all’Istituzione, non esiste solo la lamentela ma anche la possibilità di cambiare le cose, impegnandosi con responsabilità in prima persona per risolvere i drammi legati all’abbandono dei rifiuti. Bisogna recuperare la cultura della Bellezza e, se ci focalizziamo solamente sulla paralisi che a volte sembrano dimostrare le amministrazioni in alcune aree delle nostre città, viene meno il nostro ruolo di cittadinanza attiva e, peggio ancora, il problema rimane. È un nostro punto fisso: la promozione delle attività di rimozione rifiuti dei singoli gruppi, al fine di stimolare la partecipazione locale delle rispettive iniziative».

Stiamo perdendo la capacità di sognare eppure l’Italia è costellata di straordinarie esperienze di cambiamento! 
Mentre gran parte dei mass media sceglie di non mostrare i cambiamenti in atto, noi scegliamo un’informazione diversa, vera, che aiuti davvero le persone nella propria vita quotidiana. 
Chiediamo il tuo contributo per cambiare l’immaginario e quindi la realtà!

Grazie per contribuire all’Italia che Cambia

Mentre gran parte dei mass media sceglie di non mostrare i cambiamenti in atto, noi scegliamo un’informazione diversa, vera, che aiuti davvero le persone nella propria vita quotidiana.
Chiediamo il tuo contributo per cambiare l’immaginario e quindi la realtà!

Mappa

Newsletter

Visione2040

Mi piace

Italia che cambia

Sempre più persone, come te, comprendono la necessità di un giornalismo indipendente e costruttivo.
Italia che Cambia è da sempre impegnata nella diffusione di notizie che contribuiscano a costruire un nuovo immaginario sul nostro Paese, fornendo esempi concreti per la transizione verso un mondo migliore. Abbiamo scelto di mantenere le nostre notizie gratuite e disponibili per tutti, riconoscendo l’importanza che ciascuno di noi abbia accesso a un giornalismo accurato e costruttivo.

Il contributo di ogni lettore, piccolo o grande, ha grande valore ed è essenziale per proteggere l’editoria indipendente.

Se ne hai la possibilità contribuisci a Italia che Cambia oggi anche con un piccolo contributo.

Il contributo di ogni lettore, piccolo o grande, ha grande valore ed è essenziale per proteggere l’editoria indipendente.

Contribuisci

Chi ha rotto gli Stati Uniti? – Io Non Mi Rassegno #150

|

I segni del corpo della Terra

|

Nasce un Sentiero dei Parchi per valorizzare le aree protette d’Italia

|

Persone, famiglie e comunità: l’innovazione di CIFA per i suoi 40 anni

|

Genny Carraro: “Mettere in rete gli ecovillaggi d’Europa e del mondo” – Meme #34

|

E ora parliamo di educazione sessuale senza tabù

|

Tutti insieme per ripensare l’educazione: nasce Scuola Costituente!

|

Quali sinergie per un domani sostenibile? Una diretta resistente su ambiente e futuro!