14 Apr 2020

Cleaning for a reason: le volontarie che puliscono gratis le case delle donne malate di cancro

Nato negli Stati Uniti una quindicina di anni fa e recentemente adottato anche in Italia, questo progetto crea una rete solidale di imprese di pulizie che si occupano gratuitamente della cura delle case di donne malate di cancro.

“Non posso permettermelo adesso, mi sto curando da un cancro”. Questa è stata la risposta di una donna che Debbie Sardone, proprietaria di un’impresa di pulizie del Texas, si è sentita dare dopo aver mandato un preventivo a una potenziale cliente.

Era il 2005 e la sanità privatizzata americana – i cui limiti stanno drammaticamente emergendo proprio in questi giorni – non consentiva a questa donna malata di tumore di affrontare anche una spesa contenuta come può essere quella di un servizio di pulizia domestica, poiché tutti i suoi risparmi servivano per le costose terapie anti-cancro.

cleaning for a reason

Tuttavia Debbie, che conosceva bene quella situazione avendo avuto anche la madre malata di cancro, ha deciso di attivarsi in prima persona per sostenere tutte le donne che avevano bisogno di supporto, trovandosi in quella condizione economicamente e psicologicamente critica. Ha condiviso il suo desiderio di sostenere le pazienti oncologiche con i colleghi e le colleghe dell’associazione di categoria, che hanno appoggiato l’idea e da qualche anno l’hanno anche arricchita, fino a includere raccolte fondi e giornate di volontariato, il tutto rivolto a qualsiasi famiglia con donne, uomini o bambini malati di tumore.

È nato così Cleaning for a reason, un programma di portata nazionale che mette in contatto donne malate di tumore con domestiche di professione che possono occuparsi gratuitamente della cura della loro casa. Sino a oggi, il progetto ha messo in rete 1200 agenzie di pulizia e 40000 ammalate bisognose di sostengo su tutto il territorio americano, erogando prestazioni gratuite per un valore di più di tredici milioni di dollari.

Contribuisci all’informazione libera!

Mentre la gran parte dei mass media sceglie di non mostrare i meravigliosi cambiamenti in atto del nostro paese, noi abbiamo scelto di farlo con un’informazione diversa, autentica, che sia d’ispirazione per chi vuole veramente attivarsi per cambiare le cose. 

Per farlo abbiamo bisogno del tuo contributo. Attivati anche tu per cambiare l’immaginario!

Grazie a te questo contenuto è gratuito!

Dal 2013 i nostri contenuti sono gratuiti grazie ai nostri lettori che ogni giorno sostengono il nostro lavoro. Non vogliamo far pagare i protagonisti delle nostre storie e i progetti che mappiamo. Vogliamo che tutti possano trovare ispirazione nei nostri articoli e attivarsi per il cambiamento.

Addirittura alcune aziende fornitrici di prodotti per le pulizie hanno deciso di sostenere la causa, contribuendo anche a farla conoscere, come ad esempio Swiffer, che ha realizzato e commercializzato in tutto il paese uno spazzolone rosa dedicato a Cleaning for a reason. Questo sostegno è stato molto importante poiché, come confessa la stessa Debbie, il problema principale del progetto è che troppe donne non ne sono a conoscenza e non sanno come usufruirne.

cleaning for a reason 5

Dopo essersi diffusa anche in Canada e Nuova Zelanda, qualche mese fa l’iniziativa è sbarcata anche in Italia grazie eventi organizzati a Roma e Milano e all’iniziativa di un gruppo di donne di Benevento, a cui nel giro di pochi giorni hanno aderito decine di volontarie. «Quando una donna si ammala di cancro cambia tutto, anche a livello famigliare. Dal punto di vista fisico e psicologico si sta male. È importante cercare di mantenere la propria routine quotidiana, ma spesso non ci si riesce», ha commentato una delle promotrici dell’iniziativa, anche lei con una sorella paziente oncologica.

Vuoi cambiare la situazione di salute e alimentazione in italia?

multi right arrow

ATTIVATI

Articoli simili
Pediatra 2.0 2.0, a Torino il cambiamento entra in corsia

“Il Casentino ‘ndo sto io!”: un’originale guida turistica
“Il Casentino ‘ndo sto io!”: un’originale guida turistica

“Dall’Albero” a Roma: la prima formaggeria vegana d’Italia

Mappa

Newsletter

Visione2040

Mi piace

Germania, un governo “semaforo”? – #417

|

Il diritto dei bambini all’aria pulita: le strade scolastiche come antidoto a traffico e inquinamento

|

Fuga dalla città. Una seconda vita sulle colline piacentine

|

Assamil: una delle comunità più giovani d’Italia cresce e cerca una nuova casa

|

Re-sisters: l’arte e la cultura per dire no alla violenza sulle donne

|

Il primo Asilo nel Bosco altoatesino, dove le maestre sono la neve e la pioggia

|

La storia di Esma, il musicista che ha lasciato la città per vivere e cantare la campagna

|

Camilla Rossi, educatrice: “Attivismo quotidiano, educazione e messa in discussione per combattere la violenza contro le donne”