12 Mag 2020

Frutta e verdura dai contadini biellesi: è tornato il mercatino di Let Eat Bi!

Scritto da: Luca Deias

È ritornato - adottando tutti gli accorgimenti d'igiene e di distanziamento necessari - il punto vendita di Cittadellarte, con la partecipazione dei produttori partner di Let Eat Bi che proporranno le loro specialità naturali, territoriali e stagionali.

Biella - Sono passati oltre due mesi dall’ultimo mercatino di Let Eat Bi. Sembra passata un’eternità. Era un appuntamento fisso, ormai: ogni mercoledì i biellesi potevano rifornirsi con frutta, verdura, miele, formaggi, uova e prodotti trasformati di assoluta qualità. L’emergenza Coronavirus, infatti, non ha consentito, come da protocollo, l’apertura del punto vendita di via Serralunga 27 nelle ultime settimane. Un vero peccato, perché in un periodo come questo il cibo sano e locale che le aziende agricole presenti offrivano poteva rivelarsi un ottimo alleato per il benessere e le difese immunitarie.

Let Eat Bi1

Ma finalmente è giunto il tempo della rinascita: dopo gli allentamenti previsti dal decreto del consiglio dei ministri in vigore dal 4 maggio, il 6 maggio è ritornato il mercatino. Quello che contraddistingue il punto vendita, da sempre, è la qualità dei prodotti in vendita: cibo sano, locale e territoriale; molti dei partner Let Eat Bi presenti, inoltre, propongono frutta e verdura biologica. Insomma, gli acquisti del mercatino si rivelano un toccasana per la nostra salute e, allo stesso tempo, comprando dai produttori del territorio si sostengono le eccellenze locali, colpite economicamente dalla pandemia.

Il mercatino sarà aperto dalle 10 alle 13 e si trova di fronte al parcheggio interno di Cittadellarte, con i banchetti che simbolicamente si dispongono davanti o alle spalle del giardino officinale del Terzo Paradiso. Per garantire la sicurezza di tutti i presenti, all’ingresso del punto vendita verrà misurata la febbre con il termometro digitale ai clienti, i quali dovranno obbligatoriamente indossare guanti e mascherina per accedere al mercatino.

Let Eat Bi3

Il commento di Armona Pistoletto
“Sono molto lieta di annunciare – ha affermato la presidente dell’associazione Let Eat Bi – la riapertura del mercatino, non vedevo l’ora di dare questa bella notizia, che ci dà buone speranze per la rinascita della fase due del Covid-19. Oggi, ancora di più, ci rendiamo conto di quanto sia importante stare in buona salute, quanto sia fondamentale prevenire invece di curare: questo possiamo metterlo in pratica da subito attraverso un’alimentazione sana, locale, stagionale e naturale. Siamo fatti di ciò che mangiamo, ormai è chiaro a tutti… peccato che ci voglia un tremendo virus a far capire questa banalità.

Grazie a te questo contenuto è gratuito!

Dal 2013 i nostri contenuti sono gratuiti grazie ai nostri lettori che ogni giorno sostengono il nostro lavoro. Non vogliamo far pagare i protagonisti delle nostre storie e i progetti che mappiamo. Vogliamo che tutti possano trovare ispirazione nei nostri articoli e attivarsi per il cambiamento.

Puoi fare la differenza!

Immaginiamo il nostro giornale come una cassetta degli attrezzi per diventare un vero protagonista del cambiamento. Dentro ci trovi la mappa con i migliaia di progetti virtuosi, gli articoli, le video storie, i nuovi format video e tante progetti che stiamo costruendo insieme alla nostra comunità. 

Per continuare a farlo abbiamo bisogno di te.

Molte persone mi hanno chiamata in questo periodo chiedendo se e quando avremmo riaperto, perché hanno davvero capito l’importanza di essere più responsabili, mangiare cibo che arriva da “vicino”, aiutando i piccoli produttori locali che non utilizzano pesticidi chimici. Ci vediamo al mercatino tutti i mercoledì dal 6 maggio in poi – conclude Armona – con grandi sorrisi sotto le mascherine e con le dovute distanze da rispettare”.

Let Eat Bi

Tutti i produttori presenti
La prima novità del mercatino – o meglio, ritorno – è l’Azienda Agricola Emanuele Bono, che proporrà, oltre agli asparagi, le fragole biologiche. Scopriamo ora tutti gli altri protagonisti: Cascina Bozzola di Marco Maffeo di Occhieppo Inferiore, erbette di campo, noci, polenta di mais antico e castagne essiccate; L’orto d’asporto di Cerrione, con ortaggi di stagione come spinaci, biete, lattuga, cipollotti, taccole; La Crava Cuntenta di Masserano, specializzata nei prodotti caprini, dai formaggi freschi fino allo yogurt; Frutteto di Bersej di Portula, azienda agricola che avrà sciroppo di fiori di sambuco, mele disidratate allo zenzero, confettura e gelatina di fiori di tarassaco; Cà Nel Bosco di Portula, con salami e formaggi stagionati di capra, bresaola e uova; l’Azienda Agricola Pellerei, con zucchine, lattughe,  uova, nocciole e olio; l’associazione Pacefuturo, con il ‘Miele del Terzo Paradiso’; Roero, un viticoltore biologico di Sostegno che venderà i suoi vini; l’Azienda Agricola Lavino Zona che propone birre artigianali; l’Azienda Agricola di Pralba con formaggi vaccini, salumi e burro. Ricordiamo, inoltre, che è possibile ordinare pane integrale (pasta madre), portato da EnoGood effettuando un’ordinazione entro oggi pomeriggio – due giorni prima di ogni mercatino – inviando un messaggio al numero 348.2106708.

Articolo tratto da: Journal Cittadellarte

Vuoi cambiare la situazione
dell'agricoltura in italia?

multi right arrow

ATTIVATI

Articoli simili
Paolo Rumiz: i viaggi e la riscoperta dei monti naviganti
Paolo Rumiz: i viaggi e la riscoperta dei monti naviganti

Abusi edilizi: ecco cosa sta succedendo in Sicilia
Abusi edilizi: ecco cosa sta succedendo in Sicilia

Un tour nell’energia positiva di Ritorno sui monti naviganti
Un tour nell’energia positiva di Ritorno sui monti naviganti

Mappa

Newsletter

Visione2040

Mi piace

Il Green Deal parte dalla Sicilia: approvata la legge sull’Agroecologia

|

La biofilia e l’educazione in Natura negli spazi educativi all’aperto

|

1000 Metri: Un hotel abbandonato rivive per far ripartire la montagna

|

Cosmic Fest: cibo, salute e salvaguardia del pianeta

|

Il Mare Colore dei Libri, la Sicilia celebra la natura e la cultura

|

Altravia, da Torino a Savona un viaggio lento per scoprire terre inesplorate

|

énostra: l’impresa di comunità dalla parte dell’ambiente