10 Giu 2020

Così lontano, così vicino. Esempi di (re) azione al cambiamento climatico

Scritto da: Davide Artusi

L’emergenza Coronavirus ha messo in ginocchio non soltanto la società-mondo, intesa come pluralità di individui interconnessi, ma anche tutte quelle organizzazioni che si occupano di solidarietà internazionale, di tecniche di bio-edilizia, di sviluppo sostenibile. È stato dunque necessario riorganizzare il progetto “FARAWAY SO CLOSE, Così lontano, così vicino. Esempi di (re) azione al cambiamento climatico”. Ecco alcuni workshop e attività progettuali per fare la nostra parte anche a distanza.

Faraway so close. Examples of (re) action on climate change” (“Così lontano, così vicino. Esempi di (re) azione al cambiamento climatico”), è un progetto dell’ONG Movimento Sviluppo e Pace, vincitrice del secondo bando Frame, Voice, Report; si tratta di una Associazione che si occupa di solidarietà internazionale con i poveri dei Paesi caratterizzati da situazione di fame, di povertà e di sottosviluppo. Per far fronte alle forti limitazioni che il Covid-19 ha portato con sé, si è dovuta adeguare al momento storico che stiamo vivendo, pur non senza difficoltà, non potendo sviluppare buona parte delle attività in presenza, come i laboratori nelle scuole, le proiezioni e i dibattiti nelle case del quartiere di Torino, e dovendo ripiegare su un metodo di comunicazione o meglio, di telecomunicazione, con tutti i suoi pro e i suoi contro.

Tra le attività relative al progetto “Faraway so close”, vi ricordiamo che questa sera, mercoledì 10 giugno, dalle ore 21.00 alle 22.30 è prevista la proiezione in streaming del documentario-reportage ‘13 Grados Sur’ sulla pagina Facebook di Lacumbia Film. L’opera, firmata dal giornalista Francesco Garello e dal videomaker Manuel Peluso, verrà presentata dagli stessi Garello e Peluso e da Anna Catella, producer del progetto; i tre verranno introdotti da Alessandro Amato e dopo lo streaming, egli dialogherà con loro. Il documentario ci porta in Perù e ci permette uno sguardo spazialmente distante ma allo stesso tempo vicino, grazie agli occhi dei nostri avventurieri che ci portano testimonianze di vita di alcuni paesi delle Ande, territori devastati dai cambiamenti climatici e dagli scavi delle compagnie minerarie multinazionali che stanno poco a poco distruggendo comunità e realtà che ora più che mai si trovano in seria difficoltà.

documentario

Mondi lontani che chiedono aiuto, sconfitti da nemici che non possono controllare, che destabilizzano un equilibrio sociale e ambientale che sembra essere solo un ricordo. Ciò che dona speranza e ci permette di anteporre a questa politica di sfruttamento e barbarie verso l’ambiente, una fievole fiducia tutta umana, risiede nelle tradizioni che in queste terre trovano le loro radici, ancorate a valori semplici, per certi versi troppo distanti dalla mentalità della maggior parte di noi. Per partecipare all’evento Facebook, relativo allo streaming e successivo dibattito circa ’13 Grados Sur’, occorre collegarsi al seguente indirizzo.

Altra attività molto interessante è quella relativa al workshop online di pittura e calce, curato dall’Associazione Nel Cantiere, un gruppo di ex studenti del Politecnico di Torino che si occupa di bioedilizia, con il sostegno di Movimento Sviluppo e Pace e La Termitière. Esso avrà luogo sabato 13 giugno dalle 11.00 alle 12.30; l’evento si trova nella seguente pagina Facebook, e per iscriversi basterà compilare un semplice form. Un’ora e mezza da intendersi prevalentemente come un approfondimento sull’architettura sostenibile, un modo per scoprire qualcosa in più sulla bioedilizia e sulle tecniche di autocostruzione, per venire a conoscenza di pratiche semplici ed efficaci, sostenibili a livello ambientale, mettendosi in gioco e arricchendosi, imparando metodi per poter fare senza distruggere ciò che ci sta attorno ma, anzi, servendosi di ciò che ci circonda senza danneggiarlo, e portando giovamento anche alla terra che ci offre l’opportunità di costruire e dar vita a ciò che ci è utile. Inoltre, si tratta di un progetto strettamente collegato al documentario precedentemente citato, mettendo in luce come villaggi peruviani siano riusciti a sopperire a questa problematica del cambiamento climatico, attraverso costruzioni simili.

Il prossimo progetto potrebbe essere il tuo!

Ogni giorno parliamo di uno dei migliaia di progetti che costellano il nostro paese. Vorremmo raccontarne sempre di più, mappare tutte le realtà virtuose, e magari anche la tua, ma per farlo abbiamo bisogno che ognuno faccia la sua parte.

Mentre gran parte dei mass media sceglie di non mostrare i cambiamenti in atto, noi scegliamo un'informazione diversa, vera, che aiuti davvero le persone nella propria vita quotidiana.
Chiediamo il tuo contributo per cambiare l’immaginario e quindi la realtà!

pittura e calce

Altra interessante proposta è quella relativa alla serie di podcast on line su Border Radio che è partita lunedì 8 Giugno e che viene trasmessa su Border Radio. Si tratta di puntate da 20 minuti che andranno a costituire una serie sempre collegata al progetto ’13 Grados Sur’, dove ogni podcast sarà dedicato a un particolare tema: si passa dal lavoro e dalle miniere in Perù, ai cambiamenti climatici in quei lontani paesi sulle Ande, dalla qualità della vita di quelle zone al problema del Coronavirus che sta infestando ogni parte di questo pianeta Terra, dalle tradizioni che riescono ancora a mantenersi in vita ai movimenti sociali e politici che in questo momento storico stanno caratterizzando quelle zone.

movimento sviluppo e pace

Infine, vi riportiamo l’ultima attività che vedrà luce nelle prossime settimane: martedì 16 Giugno alle ore 21.00 presso il Piccolo Cinema On Line Edition, si terrà un dibattito sul documentario ‘13 Grados Sur’.

Varie proposte, in questo momento fruibili tutte online. Un mondo che cambia e si adatta, cerca soluzioni per portare la voce della solidarietà tra popoli e comunità, imbastendo in maniera telematica nuovi e vecchi insegnamenti per poter donare alla natura che ci circonda vigore, costruendo in maniera sostenibile senza inquinare e danneggiare l’ambiente. Grazie a queste associazioni e alla buona volontà di chi si fa carico di queste iniziative, si può sperare in un futuro più verde all’insegna del rispetto tra di noi e verso la Terra che dona vita.

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