Informarsi
conoscere
agire

italia che cambia
28 Lug 2020

Media di Comunità: “Costruiamo un racconto diverso dei nostri quartieri!”

Costruire un racconto diverso del quartiere attraverso il lavoro di una redazione diffusa costituita dalle associazioni e le persone che quel territorio lo vivono ogni giorno. È questa l'idea alla base del progetto Media di Comunità, lanciato da alcune realtà associative torinesi dei quartieri Barriera di Milano e Aurora per contribuire ad una narrazione diversa di queste zone, spesso dipinte come luoghi di degrado e immobilismo.

Oltre i luoghi comuni, gli stereotipi e una narrazione a senso unico dei nostri territori, esistono altri quartieri, altre città e altre storie da portare alla luce per restituire un’immagine più veritiera dei posti e di chi li abita. Questa consapevolezza non ha ispirato soltanto la nascita di Italia che Cambia ma ha dato vita anche ad un progetto di redazione diffusa che sta pian piano prendendo forma nei quartieri Barriera di Milano e Aurora a Torino.

Anche in questo caso tutto parte dal desiderio di contribuire ad un’informazione costruttiva per avere un impatto positivo sulla realtà: cambiare l’immaginario per cambiare il mondo, in altre parole. A raccontarci come è nato il progetto “Media di comunità” è l’educatore e giornalista di origini algerine Katrim Metref, che da anni abita a Torino e con la sua associazione Piemondo onlus è tra i promotori di questa iniziativa, avviata grazie alla collaborazione di alcuni soggetti sul territorio e ad un piccolo bando della Regione Piemonte.

Vuoi cambiare la situazione di informazione e comunicazione in italia?

ATTIVATI

Un incontro organizzato durante lo scorso inverno dai promotori del progetto Media di Comunità

Come nasce l’idea di dar vita ad un Media di comunità e in cosa consiste il progetto?
L’idea è quella di creare un “media di comunità” sul modello di quelli diffusi soprattutto in altri Paesi: si tratta di un mezzo di informazione gestito dalle associazioni e dalle persone che abitano e vivono direttamente il quartiere. All’inizio si pensava solo a Barriera di Milano poi abbiamo esteso il progetto anche ad Aurora, dato che funzionano come se fossero un unico grande quartiere.

A che punto sono i lavori di realizzazione del progetto e cosa è stato fatto sinora?
Innanzitutto per conoscere il tessuto associativo del territorio abbiamo avviato una mappatura delle associazioni, delle realtà vive, delle case di quartiere e degli spazi comuni dei due quartieri. Abbiamo così realizzato una mappa interattiva disponibile sul sito che abbiamo creato: Vivo in Barriera/Vivo in Aurora. Abbiamo quindi preso contatto personalmente con queste associazioni per iniziare a dar vita ad una rete. Abbiamo avviato insieme alcune attività prima dell’arrivo del covid che purtroppo ha interrotto tutto. Al momento il sito è interattivo e le associazioni possono inserire i propri dati in autonomia e segnalare gli eventi in programma, che sono visibili in un calendario. In un secondo momento le associazioni stesse dovrebbero iniziare a raccontare quello che succede nella zona. È così che prenderà di fatto vita la redazione diffusa, che è l’obiettivo a breve termine.

Che riscontro ha avuto la vostra iniziativa?
Finora la risposta da parte delle associazioni è stata molto positiva. Abbiamo capito di aver intercettato un bisogno comune: quello di raccontare in maniera più completa ciò che avviene nel quartiere, facendone emergere la vitalità. Qui, infatti, avvengono molte cose positive ma lo sanno in pochissimi. I principali mezzi di informazione ritraggono un quartiere in cui non succede niente di buono e segnalano soltanto le risse, lo spaccio ed i problemi. È molto difficile reperire informazioni circa le attività culturali e le tantissime iniziative virtuose che si svolgono nei nostri quartieri.

Nei mesi scorsi abbiamo anche organizzato alcuni eventi formativi e la partecipazione è stata molto numerosa, anche al di sopra delle nostre iniziative. Anche gli eventi pubblici di presentazione del progetto hanno avuto molta partecipazione e riscosso interesse.

Negli ultimi tempi, non essendoci stati incontri dal vivo, l’entusiasmo è diminuito, come è comprensibile considerato che è venuto a mancare un contatto diretto e che in questo periodo sono successe poche cose. È ora necessario riavviare la vita di comunità e riallacciare i contatti con le realtà del territorio. Speriamo di poter riprendere dopo le vacanze estive con gli eventi pubblici, la formazione e gli incontri con le associazioni. Le date e modalità sono da definire ma verranno segnalate sul sito.

Stiamo perdendo la capacità di sognare eppure l’Italia è costellata di straordinarie esperienze di cambiamento! 
Mentre gran parte dei mass media sceglie di non mostrare i cambiamenti in atto, noi scegliamo un’informazione diversa, vera, che aiuti davvero le persone nella propria vita quotidiana. 
Chiediamo il tuo contributo per cambiare l’immaginario e quindi la realtà!

Grazie per contribuire all’Italia che Cambia

Mentre gran parte dei mass media sceglie di non mostrare i cambiamenti in atto, noi scegliamo un’informazione diversa, vera, che aiuti davvero le persone nella propria vita quotidiana.
Chiediamo il tuo contributo per cambiare l’immaginario e quindi la realtà!

Mappa

Newsletter

Visione2040

Mi piace

Italia che cambia

Sempre più persone, come te, comprendono la necessità di un giornalismo indipendente e costruttivo.
Italia che Cambia è da sempre impegnata nella diffusione di notizie che contribuiscano a costruire un nuovo immaginario sul nostro Paese, fornendo esempi concreti per la transizione verso un mondo migliore. Abbiamo scelto di mantenere le nostre notizie gratuite e disponibili per tutti, riconoscendo l’importanza che ciascuno di noi abbia accesso a un giornalismo accurato e costruttivo.

Il contributo di ogni lettore, piccolo o grande, ha grande valore ed è essenziale per proteggere l’editoria indipendente.

Se ne hai la possibilità contribuisci a Italia che Cambia oggi anche con un piccolo contributo.

Il contributo di ogni lettore, piccolo o grande, ha grande valore ed è essenziale per proteggere l’editoria indipendente.

Contribuisci

Si fa presto a dire “buone vacanze”! – Io Non Mi Rassegno #197

|

La parola “bellezza” è la sintesi perfetta del viaggio nella Sicilia che Cambia

|

Quo Vado? Un percorso per giovani alla ricerca della propria rotta nel mondo

|

“I parchi naturali possono salvarci dalla crisi ecologica ed economica”

|

L’ecovillaggio Torri Superiore, il cantiere del vivere sostenibile che ha fatto la storia – Io faccio così #295

|

Elena e Sara: la rivoluzione degli abiti usati per “riformare” il sistema moda

|

Il cammino delle panchine invita le persone a sostare su ciò che è importante

|

A Palermo i ragazzi del carcere minorile ripartono dai biscotti