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26 Nov 2020

Il cuore di Martina: “Abbiamo trasformato il dolore in azioni positive e solidali”

Scritto da: Emanuela Sabidussi

Oggi vi raccontiiamo una storia che parla di amore, di capacità di elaborare anche ciò che di peggio la vita può proporre e riuscire a trasformarlo in ciò che di meglio siamo in grado di donare. L'associazione "Il cuore di Martina" nasce infatti da un grande lutto, che ha però dato la forza a parenti e amici di fare qualcosa di concreto per sostenere le persone in difficoltà, in particolar modo i bambini.

La storia dell’associazione imperiese che vi racconto quest’oggi parla di amore, di capacità di elaborare anche ciò che di peggio la vita può proporre e riuscire a trasformarlo in ciò che di meglio siamo in grado di donare.
L’associazione “Il cuore di Martina” nasce, infatti, dopo un anno dalla scomparsa della piccola Martina, avvenuta nel giugno del 2015. La mamma Roberta Ramoino, insieme ai nonni e amici, ha deciso dopo la sua dipartita di fare qualcosa di concreto per sostenere le persone in difficoltà, in particolar modo i bambini.

«Abbiamo donato i suoi organi e abbiamo pensato che fosse giusto trovare un modo per ricordarla, così, da un’idea mia e dei miei genitori, a dicembre 2015 nasce l’associazione a lei dedicata. La realtà è cresciuta negli anni sino a raggiungere ad oggi 85 soci. In questi anni abbiamo cercato di fare gesti concreti per essere di supporto alle realtà che ne avevano necessità».

Farsi donare per donare
Il cuore di Martina in questi anni ha organizzato eventi di raccolta fondi e aste, per riuscire a far fronte alle esigenze del territorio in cui opera, ovvero Imperia. «Raccogliamo fondi in diverse modalità: molte persone ad esempio utilizzano la raccolta fondi per il loro compleanno su Facebook, ci sono donazioni da privati che ci conoscono e periodicamente ci supportano, lotterie con premi, ma anche eventi specifici. Il primo tra tutti è “Walk In del Cuore”, che organizziamo ogni anno il 2 gennaio, il giorno del compleanno di Martina, insieme allo studio di tatuaggi Ventoforato di Imperia, durante il quale è possibile farsi fare un tatuaggio e lasciare una donazione per l’associazione. Spesso le persone scelgono di farsi tatuare il cuore, simbolo della nostra realtà ed è davvero bello assistere a tutto ciò».

Ma anche corse, come quella della befana a Diano Marina, organizzata da Diano Runners di Cristina Mallardo e il suo staff e Asd Dianese Golfo o “Salviamo la befana”, l’evento organizzato dal comando di Imperia dei vigili del fuoco. Tra le principali iniziative portate a termine con i fondi raccolti vi sono l’acquisto di defibrillatori per le scuole primarie della città, e donazioni per il reparto di Pediatria dell’Ospedale di Imperia, come un ventilatore elettronico per bambini e neonati con grave insufficienza respiratoria, ecografo ultrasuoni neonatale/pediatrico, l’attrezzatura per una camera a lungodegenza. Ma anche un rianimatore cardiopolmonare “Lucas” all’Asl1 imperiese, una donazione di 17 mila euro per acquistare un’ambulanza nuova ed un carrello di emergenza pediatrico “Braselow” e un cardiomonitor neonatale per la sala parto di Imperia. Insomma, se ad oggi l’ospedale di Imperia è un luogo più all’avanguardia nelle attrezzature mediche molto lo deve al cuore di Martina e a ciò che esso ha generato e smosso in moltissime persone.

Il supporto alle famiglie
Roberta mi racconta che tra le tante iniziative che l’associazione porta avanti c’è la distribuzione di buoni spesa a sostegno delle famiglie meno abbienti. «Collaboriamo con i servizi sociali della zona che ci segnalano le famiglie in stato di necessità. Attraverso una convenzione stipulata anni fa con due supermercati in città le famiglie che hanno bisogno, possono acquistare direttamente le cose di cui necessitano. Spesso sono situazioni famigliari con più bambini, molti di loro hanno problemi di salute e problemi economici ingenti. Abbiamo assistito ad un aumento importante di richieste in quest’ultimo anno: molte persone sono rimaste senza lavoro e si sono ritrovate in una situazione di difficoltà dall’oggi al domani.
Il futuro della nostra associazione sono sicura che sia lì, con loro: con chi in questo momento più di tutti ha bisogno di un supporto, di sapere che non è sola. Il cuore di Martina c’è! Ed è a sostegno di tutte le famiglie e i bambini che hanno bisogno di un supporto da parte della comunità. Noi ci siamo!».

Le collaborazioni
Roberta, nel raccontarmi le tante iniziative che hanno realizzato, mi parla di tante piccole realtà con cui l’associazione collabora. Sono piccole realtà imprenditoriali, associazioni, enti, reti del terzo settore. Alla base vi è la convinzione che sia fondamentale poter unire le forze e supportarsi l’un l’altro sul territorio. Ogni evento, attività, proposta nasce e viene supportata da altre realtà territoriali. E forse è proprio la rete innescata nella comunità allargata che permette ad un’associazione così piccola di realizzare opere di sostegno così grandi ed impattanti. Quasi volesse comunicarci che più si dona, insieme, più si riceve, sempre insieme.

Non conoscevo Martina, ma assisto a ciò che il suo ricordo ha generato. E la ringrazio, a nome di tutte le famiglie che oggi possono accedere ad apparecchiature, servizi, supporti che non avrebbero avuto. E ringrazio Roberta, per il coraggio e la capacità di trasformare il suo dolore e di amare.

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