30 Mar 2021

Un frutteto comunitario per sostenere l’agricoltura locale

Scritto da: Valentina D'Amora

A Genova nasce un frutteto comunitario aperto a tutti cittadini, che potranno "adottare" un albero: un'iniziativa che sostiene le aziende agricole locali e diversi progetti di riforestazione nel sud del mondo. Ogni albero porta con sé un impatto duplice, sia ambientale che sociale, che ricade sulla vita delle comunità a cui vengono affidati.

Genova - La Tabacca è un’azienda agricola ecologica che si trova sulle alture di Voltri, nell’estremo ponente del comune di Genova. Qui, negli anni, la permacultura è diventata strumento di progettazione e l’agricoltura sociale un’opportunità di costruzione di reti locali. Il risultato è tangibile: grazie al costante impegno delle due donne che l’hanno fondata, Giorgia Bocca e Francesca Bottero, in questo luogo fioriscono ciclicamente opportunità sempre nuove, di sviluppo sostenibile e di inserimento lavorativo di persone fragili.

Ed è proprio in questi giorni che in Tabacca si festeggia un lieto evento: la nascita di un frutteto comunitario. Di cosa si tratta? Ne abbiamo parlato con Giorgia, che ci ha parlato di questo ultimo progetto di agricoltura sociale.

larrivo alberi voltri

Giorgia, parlaci del frutteto: dove si trova e in che senso è “comunitario”?

Sorge su un terreno condiviso con una famiglia del piccolo borgo vicino alla Tabacca: insieme a loro ci prenderemo cura degli alberi e della frutta che raccoglieremo. Il frutteto entrerà a far parte dei progetti sociali della nostra azienda agricola e verranno impiegate tecniche agro-ecologiche che comprenderanno anche interventi per aumentare la biodiversità, migliorare la fertilità del terreno con sostanze naturali.

Com’è nato il progetto?

Siamo stati coinvolti da due imprese benefit: ZeroCo2, un’azienda italiana che da tempo si occupa di riforestazione ad alto impatto sociale, e da Flowe che hanno deciso di destinare proprio a noi, come Tabacca, cento alberi da frutta. Cachi, meli, peri, noci e ciliegi sono stati impiantati secondo principi ecologici e ci occuperemo di farli crescere con cura e attenzione. Quando saranno più grandi, potranno essere “adottati” da persone che, con il proprio contributo, sosteranno parallelamente anche progetti comunitari nel sud del mondo.

alberi da frutto tabacca

Quale valore può portare un progetto come questo in un momento storico come quello che stiamo attraversando?

Desideriamo che il momento del trapianto diventi un vero e proprio percorso di partecipazione. In questo senso, come Tabacca, abbiamo deciso di aggiungere un “pezzo” in più: vogliamo dedicare a ogni albero un pensiero, una poesia o un nome, perché in un momento così delicato pensare di trasferire empatia tramite un albero significa provare a colmare il vuoto che si è creato tra la natura e gli umani. In questo modo, ognuno diventa testimone del proprio messaggio, da diffondere e raccontare. Naturalmente vista la situazione sanitaria se non sarà possibile farlo fisicamente lo faremo noi, “dedicandolo” ad amici, famigliari, sostenitori e organizzazioni con cui lavoriamo da tempo e condividiamo i valori dell’inclusione, della solidarietà e della difesa dell’ambiente.

Così un semplice frutto racchiude i valori di un progetto capace di generare un impatto sociale a tutto tondo.

Articoli simili
Andrea di Nebraie: “Sono tornato in val Borbera per far rinascere il territorio”
Andrea di Nebraie: “Sono tornato in val Borbera per far rinascere il territorio”

Quali agricolture per il futuro? Il caso di Agriponos, una delle prime startup italiane di acquaponica
Quali agricolture per il futuro? Il caso di Agriponos, una delle prime startup italiane di acquaponica

Giovani, sensibili e motivati: ecco a voi la nuova generazione di aspiranti contadini ecologici
Giovani, sensibili e motivati: ecco a voi la nuova generazione di aspiranti contadini ecologici

Mappa

Newsletter

Visione2040

Mi piace

Rimonta Bolsonaro, sarà testa a testa con Lula al ballottaggio – #591

|

Da Albenga a Capo Nord in bici: ecco il viaggio di Emanuele Mei

|

We Africans United, il progetto di giovani narratori che vogliono ribaltare l’immaginario sull’Africa

|

Sognitudo, in Puglia avanza il cambiamento all’insegna di sostenibilità e consapevolezza

|

Marika, Andrea e il campera4zampe: “Vivere in camper si può, anche con sei animali”

|

Mediblei, la prima cooperativa di comunità per scoprire l’area iblea

|

Salute e sostenibilità, al Parlamento Europeo si gettano le basi per un modello a misura di persona e di ambiente

|

Ti mangio il cuore: la storia di una donna e della sua battaglia con la quarta mafia