31 Ago 2021

La testimonianza di Rita Piripkura contro il genocidio della sua tribù incontattata

Scritto da: Redazione

Condividiamo il drammatico appello di Rita, appartenente alla tribù incontattata dei Piripkura, che vive in Brasile. La nativa teme che la fragile protezione offerta dalla legge brasiliana venga meno, condannando di fatto a morte lei e il suo popolo per mano dei trafficanti di legname.

I Piripkura sono un popolo incontattato dell’Amazzonia brasiliana. Rita Piripkura è l’unico membro della tribù a essere in contatto regolare con l’esterno e teme che i trafficanti di legname che operano illegalmente all’interno del territorio possano presto uccidere i suoi parenti.

In un’intervista esclusiva diffusa in questi giorni da Survival International, Rita denuncia che nove dei suoi parenti sono stati massacrati in un attacco dei trafficanti di legname e che suo fratello e suo nipote, Baita e Tamandua, vivono ancora all’interno del territorio. «Ci sono molti ladri di terra nei dintorni… Se dovessero ucciderli, non resterà più nessuno», ha detto Rita.

Nel 2020, la foresta dei Piripkura ha subito il tasso di deforestazione più alto di tutti i territori dei popoli incontattati del Brasile. Si pensa che altri membri della tribù vivano nella stessa area, ma più in profondità nella selva.

Al momento la zona è protetta da una ordinanza di protezione territoriale in scadenza il 18 settembre. Tali ordinanze vengono utilizzate per proteggere i territori dei popoli incontattati per i quali non è stato avviato un processo di demarcazione ufficiale.

Puoi fare la differenza!

Immaginiamo il nostro giornale come una cassetta degli attrezzi per diventare un vero protagonista del cambiamento. Dentro ci trovi la mappa con i migliaia di progetti virtuosi, gli articoli, le video storie, i nuovi format video e tante progetti che stiamo costruendo insieme alla nostra comunità. 

Per continuare a farlo abbiamo bisogno di te.

Puoi fare la differenza!

Immaginiamo il nostro giornale come una cassetta degli attrezzi per diventare un vero protagonista del cambiamento. Dentro ci trovi la mappa con i migliaia di progetti virtuosi, gli articoli, le video storie, i nuovi format video e tante progetti che stiamo costruendo insieme alla nostra comunità. 

Per continuare a farlo abbiamo bisogno di te.

Recentemente, un giudice ha ordinato alle autorità di sfrattare gli imprenditori agricoli e i trafficanti di legname all’interno del territorio ma, come per molti decreti che impongono al governo di agire, finora è stato fatto ben poco.

Ordinanze d’emergenza simili proteggono al momento altri sei territori indigeni, per un totale di circa 1 milione di ettari di foresta pluviale (un’area pari a tre volte la Valle d’Aosta). Ma, coerentemente con l’ampio attacco ai diritti indigeni da parte del governo brasiliano, il Presidente Bolsonaro e i suoi alleati vogliono aprire all’esterno questi territori, che resteranno comunque vulnerabili fino a quando non saranno stati demarcati ufficialmente come terre indigene.

«L’appello urgente di Rita Piripkura per la sopravvivenza dei suoi parenti dovrebbe essere ascoltato ovunque», ha dichiarato Sarah Shenker, responsabile della campagna di Survival per i popoli incontattati. «I Piripkura sono stati decimati nel corso di decenni di uccisioni per mano degli esterni. I pochi sopravvissuti rischiano di subire lo stesso destino perché imprenditori agricoli e politici, incoraggiati dalle azioni e dalle proposte genocide del Presidente Bolsonaro, stanno cercando di togliere qualsiasi forma di protezione alla foresta dei Piripkura».

«Le ordinanze di protezione territoriale, se rispettate efficacemente, sono l’unica barriera che si frappone tra popoli incontattati come i Piripkura e l’estinzione totale. Devono essere rinnovate, tutti gli invasori devono essere sfrattati e la loro terra deve essere protetta efficacemente».

Articoli simili
Dentro e fuori: trovare un equilibrio tra la vita di comunità e il resto del mondo
Dentro e fuori: trovare un equilibrio tra la vita di comunità e il resto del mondo

QuartieriAmo, l’iniziativa dal basso che vuole rendere più belle le periferie
QuartieriAmo, l’iniziativa dal basso che vuole rendere più belle le periferie

Limina: tra natura e femminile alla ricerca del “limite” – Io Faccio Così #359
Limina: tra natura e femminile alla ricerca del “limite” – Io Faccio Così #359

Mappa

Newsletter

Visione2040

Mi piace

Cosa succedeva nel 2012? Dieci cose che sono cambiate (in meglio) negli ultimi dieci anni

|

Da psicologa a Torino a operatrice olistica in val di Vara: la storia di Fulvia

|

Incendi dolosi per spendere poco e fare in fretta: gli speculatori fanno strage di ulivi del Salento

|

Nasce la Scuola Nazionale di Pastorizia per un rilancio delle aree interne e montane

|

Vi spieghiamo la filosofia di NaturaSì, dalla biodinamica al giusto prezzo per i contadini – Io Faccio Così #341

|

Parti con noi alla scoperta della Palermo che Cambia

|

Acqua bene comune, pubblico e sicuro: è ora di agire, prima che sia troppo tardi