30 Set 2021

Fra la natura e la semplicità di Sasso Remenno: il paradiso si trova dietro casa

Scritto da: Ilaria e Jessica

Stavolta tocca a Jessica raccontare un'altra piccola avventura vissuta "a piccoli passi" nella regione dove vive, la Lombardia, in cerca di qualche giorno di riposo per rallentare dalla frenesia cittadina. Lei, suo marito e suo figlio hanno trovato il loro paradiso in un piccolo campeggio situato in un angolo incontaminato ai piedi del monolite roccioso più grande d'Europa.

Sondrio, Lombardia - Ci sono luoghi che senti che ti appartengono. Non sai perché, ma lo capisci dal primo sguardo. La nostra Silvia li chiamerebbe “un luoghi del cuore” e forse Sasso Remenno è il nostro. Un po’ come le migliori storie d’amore è iniziata con un primo, inaspettato incontro. Stavamo facendo il nostro grande viaggio itinerante alla scoperta della terra lombarda ed eravamo a Morbegno. Una visita programmata che ci ha condotto in un luogo inaspettato, che per noi era fuori rotta.

Siamo arrivati a Sasso Remenno così, sull’onda del consigli di un’affabile donna del paese che ci ha consigliato di andare a visitare le palestre di roccia naturali. Non potevamo che seguire il consiglio. Ci siamo fermati solo tre giorni, ma è evidente che quel luogo aveva colpito nel segno e così, per la mia settimana di smartworking ad agosto 2021, è stato eletto a “Terra Promessa”.

sasso remenno 1

Aveva tutto ciò che potevamo desiderare per quella settimana: le previsioni minacciavano temperature degne dei gironi dell’inferno dantesco e io ben conosco la scarsa sopportazione del caldo di mio marito. Sasso Remenno aveva tutto ciò che cercavamo: temperature miti, montagne per passeggiate padre/figlio semplici e soprattutto un campeggio piccolo, all’ingresso della valle, situato esattamente sulla ciclovia Cataeggio-San Martino, che costeggia il torrente Masino.

Non mancavano neanche acqua gelida e perfettamente limpida e trasparente per fare il bagno, alte montagne per insegnare al nostro bimbo a fare dei semplici trekking, un luogo caldo al quale tornare. E per me, che avrei dovuto lavorare al PC, un ufficio d’eccezione con vista sulle Alpi Orobie.

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Il camping Sasso Remenno è il luogo d’eccezione che ci aveva ospitato durante un‘intervista in diretta su Canale 8 di Sky durante il nostro viaggio, ma in cui ci eravamo fermati appena tre giorni lo scorso anno. Immaginate dunque la sorpresa nel venire accolti come amici, persone conosciute da tempo. È la sensazione di qualcuno che ti stava aspettando, che ti ha riservato una buona piazzola e che ti accoglie dicendoti “vai pure, conosci la strada”. È una sensazione bella, che sa di casa.

sasso remenno 2

Piazzola nella sezione del camping riservata ai camper e tante, tante tende, oggetti e attrezzature da cui ogni volta rimaniamo affascinati. Bello vedere i campeggi tanto vivi! Abbiamo vissuto qui la settimana di ferragosto e il camping era piuttosto popolato. I bambini? Tanti, tantissimi.

Non aspettatevi animazione e spettacoli tutte le sere. Il bello di questo luogo è quella semplicità a cui non puoi aggiungere o togliere nulla e la dimostrazione sta proprio nella naturale disinvoltura con cui bambini di tutte le età vivono questo luogo: parco giochi, bar, tavoli, ristorante, bagni. Tutto a portata di mano, tutto a portata di bambino.

Ne abbiamo girati molti di campeggi negli ultimi due anni, ma questo è l’unico in cui Marco si è sempre sentito a suo agio, l’unico in cui si è sentito tanto sicuro da muoversi da solo per andare al bar o al parco giochi. É un luogo in cui i bambini sono molti, di ogni età, e riempiono l’aria di risate, di chiacchiere, di urla e ogni tanto di pianti.

I giorni sono volati, tra lavoro, passeggiate e soprattutto grandi mangiate, coccolati dalla speciale cucina di Mauro e dai racconti di Erminia. Qui tutto è casalingo e ciò che viene servito è frutto del lavoro di un intera famiglia, del lavoro, del tempo e del sacrificio di tutti. Stefano, il fratello di Mauro, ha un’azienda agricola che ha sede proprio lungo la ciclovia e lui, partito con solo tre mucche, con le sue forze ha creato ciò che oggi si può ammirare. Con amore e dedizione e con l’aiuto di Erminia che all’alba andava ad aiutarlo a mungere le capre, e la sera, dopo un’intera giornata di lavoro al ristorante tornava ancora da lui, per aiutarlo ancora.

sasso remenno 3

Ogni sera e ogni mattina siamo stati accompagnati dal suono dei campanacci delle mucche che andavano al pascolo, che per noi scandivano naturalmente il tempo. Abbiamo chiacchierato con Erminia tra stufato d’asino, pizzoccheri fatti in casa ascoltando la leggenda del Gigiat e di come quel piccolo campeggio aveva visto la luce, ormai quasi vent’anni fa. Non c’era nulla quando sono arrivati e si sono lanciati in questa grande avventura, nemmeno il ponte che ora lo collega alla strada. Ogni cosa, non solo nella sua creazione ma anche e soprattutto nel suo mantenimento, la si deve a loro.

Guardo le montagne e penso a queste agognate settimane estive… ho lavorato l’intero anno per questo, per arrivare qui e godermi questi momenti? Sì. Aspettavo la libertà di vedere mio figlio rallentare il ritmo e avere tempo per sperimentarsi nelle relazioni con gli altri, per superare i propri limiti e le proprie paure, capendo da solo quanto in alto sapeva arrampicarsi sulle rocce dei giganti e dove poggiare i piedi per non scivolare e arrivare il più lontano possibile nel torrente. Aspettavo di vederlo scendere dal camper per andare a lavarsi, per andare a giocare con gli altri bambini da solo, per incantarmi davanti al fuoco che qualche genitore aveva acceso, a grande richiesta, nel barbecue.

E sereno rimaneva lì con tutti gli altri bambini, ognuno sulla sua sedia come al cinema, intenti a contemplare le fiamme, a sentirne lo screpitio semplicemente osservando, ognuno assorto nei propri pensieri, circondati da alte montagne. Aspettavo di sentirmi coccolata e rilassata, nonostante il lavoro, di respirare a fondo un’aria pulita, in un ambiente che sentivo mio. Grazie a chi ci ha accolto e grazie al quel campeggio che, nella sua semplicità, è stato luogo di incontri e racconti.

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