10 Set 2021

Sciopero per il clima: il 24 settembre si torna in piazza per il futuro della Terra

Scritto da: Redazione

Dal 1° al 12 novembre si svolgerà a Glasgow la conferenza per il clima. In occasione di questo importante evento, studenti e insegnanti, ragazzi e genitori, lavoratori e pensionati scenderanno in piazza in tutto il mondo per fare pressione sui decisori politici affinché scelgano finalmente la via della sostenibilità reale e non a parole. Italia Che Cambia parteciperà allo sciopero globale indetto per venerdì 24 settembre. In questo comunicato Fridays For Future approfondisce i punti salienti della mobilitazione.

Quest’anno, in autunno, si terrà la Cop 26, la conferenza mondiale a cui ogni Stato dovrà portare i propri impegni per la riduzione delle emissioni e per la risoluzione della crisi climatica. È necessario che i paesi del mondo collaborino fra loro, portando i loro obiettivi più ambiziosi. Sarà un momento storico. Anzi, dovrà esserlo, lo dobbiamo rendere possibile attraverso il più grande strumento che tuttə noi abbiamo: l’attivismo.

Su di noi, giovani e adulti del 2021, pesa una responsabilità, ma anche una grande opportunità: cambiare la storia prima che essa cambi noi. Uniamo le energie e la passione in un unico grande momento coordinato in tutto il mondo, prima della Cop 26: venerdì 24 settembre 2021.

Parla con chi hai intorno, coinvolgi attivamente la tua classe, gruppo di amicə o colleghə, associazione, familiari. Non risparmiare energie per un “dopo”, perché questo sarà IL momento storico e ogni momento storico non si preoccupa del dopo, avviene e basta.

sciopero per il clima 1

GIUSTIZIA CLIMATICA INTERSEZIONALE

Il prossimo progetto potrebbe essere il tuo!

Ogni giorno parliamo di uno dei migliaia di progetti che costellano il nostro paese. Vorremmo raccontarne sempre di più, mappare tutte le realtà virtuose, e magari anche la tua, ma per farlo abbiamo bisogno che ognuno faccia la sua parte.

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Dal 2013 raccontiamo, mappiamo e mettiamo in rete chi si attiva per cambiare l’Italia, in una direzione di maggiore sostenibilità ed equità economica, sociale, ambientale e culturale. 

Lo facciamo grazie al contributo dei nostri lettori. Se ritieni che il nostro lavoro sia importante, aiutaci a costruire e diffondere un’informazione sempre più approfondita.

Siamo unitə nella nostra lotta per la giustizia climatica, ma dobbiamo riconoscere che non tuttə ne subiamo le stesse conseguenze, né per tipo né per gravità.

La crisi climatica non è una crisi isolata. Tensioni socio-economiche come il razzismo, il sessismo, l’abilismo, le disparità sociali ed economiche, sono tutti fenomeni che amplificano gli impatti della crisi climatica e che, viceversa, saranno amplificati da essa.

I MAPA (Most Affected People and Areas, le persone e le aree più colpite) stanno già vivendo le conseguenze peggiori della crisi climatica senza possibilità di adattamento. Questo a causa di élite privilegiate del Nord globale che hanno distrutto le terre dei MAPA attraverso il colonialismo, l’imperialismo, le ingiustizie sistemiche e una voracità senza freno, vera causa del riscaldamento globale. Come per la pandemia da Covid-19 e per tutte le grandi crisi della storia, i paesi sovrasfruttati e le persone emarginate vengono sistematicamente abbandonate a loro stesse.

sciopero per il clima emissioni

L’ULTIMO RAPPORTO DELL’IPCC

L’ultimo rapporto IPCC del 9 agosto 2021, il sesto Assessment Report, ha confermato, verificando e sintetizzando migliaia di studi, che l’enorme intensificarsi di eventi climatici estremi è strettamente legato alla crisi climatica.

Numerosi eventi estremi, in Italia e nel resto del mondo, stanno già colpendo duramente le fasce più deboli della popolazione. Eppure i target e le azioni intraprese dai governi delle nazioni occidentali – storicamente più responsabili delle emissioni – aspirano a intraprendere azioni incapaci di cambiare la situazione.

Molti gruppi della società civile hanno prodotto, con l’aiuto di tecnici e scienziati, delle linee guida per una ripresa post pandemica sostenibile. Come Fridays For future Italia rilanciamo le richieste e le proposte elaborate in “RITORNO AL FUTURO” sul sito ritornoalfuturo.org!

È ormai più che urgente scendere in massa per le strade per supportare chi lavora e chi difende l’ambiente. Le riparazioni a risarcimento delle ingiustizie subite nei secoli dai MAPA per mano dell’élite dei più ricchi dei paesi del Nord globale, l’abbattimento drastico delle emissioni nei paesi del Nord globale, l’equità di accesso ai vaccini, la cancellazione del debito e i finanziamenti climatici strutturali (climate finance) sono solo l’inizio.

Attiviamoci insieme per un futuro più giusto in cui nessunə venga lasciato indietro. Le vittorie raggiunte nel corso della storia attraverso l’azione collettiva sono la dimostrazione che possiamo creare un futuro in cui le persone e il pianeta abbiano sempre la priorità.

E NOI COSA POSSIAMO FARE?

Trova uno sciopero nella tua zona oppure segnalane uno che avete organizzato, condividi i nostri post sui social e le grafiche qui sotto e non dimenticarti di personalizzare l’immagine del tuo profilo per fare passaparola!

Anche Italia Che Cambia aderisce allo sciopero. Venerdì 24 i nostri collaboratori e le nostre collaboratrici parteciperanno alle manifestazioni e raccoglieranno testimonianze della mobilitazione.

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