15 Apr 2022

Sul monte Moro si riprende a piantumare: A Thousand Trees Project cerca volontari

Scritto da: Valentina D'Amora

Si ritorna sul monte Moro a piantare nuovi alberi dove le lingue di fuoco del grande incendio del febbraio scorso hanno ridotto in cenere tutto l'impegno dei ragazzi di A Thousand Trees Project. Lecci, allori, roverelle e corbezzoli aspettano di essere piantati. Per questo il gruppo ora cerca nuovi volontari: vuoi unirti a loro per questo grande e tenace progetto di riforestazione urbana?

Genova - “Gli uomini discutono, la natura agisce”. Voltaire

Lecci, roverelle, allori e corbezzoli. Erano 1300 gli alberi che i ragazzi di A Thousand Trees Project avevano piantato sul monte Moro, sulle alture di Nevi – inclusi quelli del progetto natalizio di cui vi abbiamo parlato qui – e curato in questi due anni e che un enorme incendio a inizio febbraio ha mandato in fumo. La buona notizia è che non sono bruciati tutti.

«In quei giorni è stato davvero difficile trattenere la frustrazione, la tristezza, l’amarezza e la conseguente rabbia», racconta Matteo Ciappina, portavoce del progetto. «Ci hanno assicurato di aver fatto tutto il necessario, ma evidentemente qualcosa non ha funzionato. Dopo l’incendio il monte era una tabula rasa». Matteo fa riferimento al sistema antincendio che doveva essere pronto lo scorso anno e che invece stanno ancora aspettando.

Si tratta di una rete idrica, un allacciamento di tubi che costituirebbe una soluzione semplice ma in grado di anticipare e prevenire i disastri. «Gli incendi hanno rasentato le abitazioni più e più volte, per questo, come A Thousand Trees, ci siamo aggregati a questa richiesta della popolazione». I volontari, che da un giorno all’altro hanno visto tutto il proprio impegno svanire in una coltre di fumo, sottolineano la loro delusione nei confronti delle promesse non mantenute da parte dell’amministrazione: «Ora alla politica chiediamo urgentemente che si metta la data di fine lavori a questo impianto antincendio, che può salvare non solo il nostro verde, ma anche vite umane».

Ora sono stati stanziati 12 milioni dal PNRR per piantare trecentomila alberi in tre anni. Si tratta del fondo messo a disposizione della Città Metropolitana di Genova da parte del Governo sul tema della riforestazione: «Vogliamo trasparenza su come verranno spesi questi soldi, per questo monitoreremo tutti i passaggi».

alloro monte moro
Un “albero di Natale” appena piantumato
SI RITORNA A PIANTUMARE

Dopo lo stop causato dal lockdown dei boschi a seguito della diffusione della peste suina, in queste settimane i volontari hanno ripreso la piantumazione degli alberi. Così ora compaiono nuove chiazze di verde in mezzo alla devastazione degli alberi bruciati a febbraio.

«Siamo riusciti a tornare a prenderci cura delle nostre piante, essendo stati equiparati a un’attività di silvicoltura, e a ripiantare sul Moro», prosegue Ciappina. «Un grandissimo ringraziamento va a Surfrider Genova per aver piantato centinaia di ghiande conservate gelosamente quest’inverno e a tutti i ragazzi che ci hanno aiutato a ricominciare il nostro lavoro». Così dieci lecci, otto corbezzoli e dodici roveri hanno da poco messo radici proprio sul monte.

Alla politica chiediamo che si metta la data di fine lavori a questo impianto antincendio

E ora si piantuma anche a ponente. Il prossimo sabato, il 16 aprile, i ragazzi di A Thousand Trees Project saranno sulle alture di Pegli per piantare una trentina di pini. «Saremo insieme agli amici dell’associazione Cittadini Sostenibili e ai volontari del comitato Pegli Bene Comune, proprio con l’intento di rimboschire villa Doria».

A partire dal sabato successivo invece, si torna sul monte Moro ad annaffiare e, se le future condizioni meteo lo permetteranno, si metteranno a dimora nuovi alberi e ci si prenderà cura delle piante piantate sino ad oggi.

moro piantumare
Una ragazza in azione durante la prima uscita dopo il lockdown boschivo
CERCASI VOLONTARI!

Anche per incrementare le probabilità di sopravvivenza dei nuovi alberelli, A Thousand Trees Project ha bisogno di ulteriori forze. «Visto l’aumento delle temperature occorre uno sforzo in più, quindi oltre all’appuntamento del sabato anche in settimana sarebbe consigliabile fare un passaggio d’acqua alle nostre piantine perché hanno bisogno di bere». Chi vuole unirsi a questo progetto di riforestazione? Bastano buona volontà e un paio di scarpe di ricambio! Per tutte le info: Matteo Ciappina 392 448 8780.

Articoli simili
Festival Antispecista ed Ecologista: il primo grande evento intersezionale che parla di diritti e sostenibilità
Festival Antispecista ed Ecologista: il primo grande evento intersezionale che parla di diritti e sostenibilità

In val di Vara uno storico mulino del settecento tornerà a macinare castagne e cereali
In val di Vara uno storico mulino del settecento tornerà a macinare castagne e cereali

Retake scende in campo per il World Cleanup Day: milioni di persone puliscono il territorio
Retake scende in campo per il World Cleanup Day: milioni di persone puliscono il territorio

Mappa

Newsletter

Visione2040

Mi piace

Il vertice sul clima COP 27 si avvicina, come ci arriviamo? – Io Non Mi Rassegno #592

|

Nicola e Zenia e il loro viaggio in camper “fuori rotta” per abbattere le barriere fra disabilità e turismo

|

Alpe Pianello, sul lago Maggiore un ecovillaggio per costruire una comunità accogliente e consapevole

|

“Durante i nostri viaggi in Africa abbiamo dato vita a una linea cosmetica artigianale ed equosolidale”

|

Festival Antispecista ed Ecologista: il primo grande evento intersezionale che parla di diritti e sostenibilità

|

Da Albenga a Capo Nord in bici: ecco il viaggio di Emanuele Mei

|

We Africans United, il progetto di giovani narratori che vogliono ribaltare l’immaginario sull’Africa

|

Sognitudo, in Puglia avanza il cambiamento all’insegna di sostenibilità e consapevolezza