30 Giu 2022

FestivalAlContrario: musica, arte e natura per far rivivere il territorio

Scritto da: Emanuela Sabidussi

Un mese di eventi, concerti e workshop con ospiti di fama internazionale che uniscono il mondo della musica a quello delle arti visive, del teatro, delle escursioni in natura. No, non siamo in una grande città, ma in un piccolo borgo della Val Neva, Castelvecchio di Rocca Barbena, che ospita un festival culturale e artistico che prevede un ricco programma di eventi per grandi e piccoli per ispirare e stimolare il luogo e chi lo vive.

Savona - Ci troviamo a Castelvecchio di Rocca Barbena (SV), nella valle Neva, un piccolo borgo medioevale a circa 1000 metri di altitudine. Qui il tempo, come in altri luoghi dell’entroterra, sembra essere trascorso a una velocità diversa, lasciando tra le vie suggestive del paese il silenzio e l’aria pulita che solo in questi luoghi si respirano.

Questo piccolo insediamento è caratterizzato da antiche case in pietra, portali in tufo, piccoli tetti a terrazza e sottotetti ad arco. Al centro del paese, sulla vetta di una collina che pare essere stata creata appositamente, si erge un antico castello costruito dai Clavesana nel XII secolo, simbolo suggestivo e indiscusso del luogo.

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In questa cornice che unisce storia e natura si terrà dal 18 luglio al 23 agosto il FestivalAlContrario, la seconda edizione di un percorso di eventi, workshop e residenze artistiche incentrata sulla riscoperta delle tradizioni e delle profonde radici rurali del luogo, con uno sguardo importante su un futuro sviluppo economico sostenibile del territorio.

I protagonisti di queste settimane saranno la natura e lo sport all’aria aperta, l’innovazione culturale e tecnologica, l’ecologia, il turismo lento, i giovani e l’imprenditoria. Un mix davvero interessante che vede coinvolti di giorno in giorno scrittori, artisti visivi, danzatori, attori, economisti, artigiani, maestri di arti marziali, musicisti. La particolarità del festival è determinata dal luogo in cui si tiene e dal tipo di proposta culturale e artistica, ma soprattutto dall’intento con cui è organizzato.

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Infatti, come spiegano gli organizzatori, «il Festival è ispirato dal borgo stesso e dal territorio. Ospiti e artisti, traendo beneficio da una qualità di vita favorevole alla concentrazione, restituiscono al borgo una creazione artistica, un segno, a testimonianza del dialogo fra passato e presente. Gli abitanti del luogo sono in vari modi partecipi e coinvolti».

Ciò che più rende questa serie di eventi così speciale è l’ampiezza di tematiche e modalità che verrà trattata, che da la possibilità di sperimentare, ascoltare, apprendere senza mai annoiarsi. Vi invito a leggere il programma vario e dettagliato, che comprende sia eventi più strutturati per adulti, che proposte creative e ampie per un pubblico eterogeneo. Il tutto coinvolgendo ospiti di rilevanza nazionale e internazionale.

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Per farvi qualche esempio tra le persone coinvolte ci sarà Andrea Nicolini, attore teatrale e musicista, Andy Sheppard, sassofonista jazz britannico di fama internazionale, Barbara Schiaffino, direttrice responsabile del mensile di letteratura per l’infanzia Andersen, lo scrittore Franco Arminio, Ginne Marker, cantautrice e chitarrista danese. Ma anche Cucurbita Sapiens Orchestra, un progetto di musica e narrazione con strumenti realizzati con la zucca lagenaria, e Monica Maggi, operatrice culturale, esperta in ideazione, organizzazione di servizi a supporto dell’impresa culturale. Entrambi professionisti della zona.

La dottoressa Cossetta di Fondazione De Mari, che è tra i principali sostenitori del Festival, durante la conferenza stampa di presentazione, ha dichiarato: «Questo evento tratta proprio uno dei temi di cui si occupa la fondazione ovvero promuovere l’arte e la cultura come strumento di sviluppo e di riappropriazione dell’identità del nostro entroterra. Quando abbiamo letto per la prima volta il progetto lo scorso anno ne siamo stati subito colpiti e ci ha appassionato».

Organizzato da Musicaround, capofila di un partenariato che comprende Comune di Castelvecchio, Comune di Zuccarello, Pro Loco di Castelvecchio, Pro Loco di Erli, GAL Valli Savonesi, APS Immaginafamiglie, il progetto persegue l’obiettivo di rilanciare le aree rurali interne. «Attraverso la cultura e il turismo lento e sostenibile, motori di coesione sociale e ripresa economica, FestivAlContrario – Vivere la Val Neva guarda allo sviluppo e al rilancio del territorio per la futura creazione di un brand turistico», ha spiegato Manuela Litro, direttrice artistica insieme a Vera Marenco.

Ospiti e artisti restituiscono al borgo una creazione artistica, un segno, a testimonianza del dialogo fra passato e presente

Ed è proprio grazie alla riflessione sui temi della sostenibilità e della valorizzazione dei borghi attraverso nuove prospettive di fruizione culturale che FestivAlContrario ha vinto quest’anno il bando In Luce, ricevendo un importante finanziamento da Fondazione Compagnia di San Paolo.

Da abitante “vicina” sono grata a organizzatori e sostenitori di eventi come questo: spesso la bellezza di vivere in piccoli borghi può vincolare il ricevere stimoli e influenze culturali e artistiche. I limiti però, grazie ad iniziative di questo tipo, si trasformano in occasioni uniche.

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