20 Set 2022

Il verde come antidoto al grigiore urbano: sbocciano i fiori in Lungomare Canepa

Scritto da: Valentina D'Amora

Quanto è utile e soprattutto quanto fa bene riuscire a ritagliarsi delle porzioni di verde all'interno del tessuto urbano? In attesa di una galleria a copertura della tangenziale, con al di sopra un parco pubblico dedicato a pedoni e ciclisti, alcuni cittadini di Lungomare Canepa e via Sampierdarena stanno facendo del proprio meglio per portare un po’ di colore alla strada, dedicandosi alla cura di piccole aiuole e aree verdi.

Genova - Quando le persone stanno bene, vivono in un contesto gradevole e, aprendo la finestra la mattina, riescono a godere di ciò che si trovano davanti agli occhi, faranno di tutto per non rovinare un ambiente che apprezzano. Anzi si rimboccheranno le maniche per salvaguardarlo. Proprio a partire da questo assunto i volontari del Comitato Lungomare Canepa (ve li abbiamo presentati qui) hanno preso in gestione diverse aree verdi di Sampierdarena perché ritengono importante partire dalle piccole cose per costruire una riqualificazione più capillare.

«In attesa di poter finalmente vivere nelle nostre case senza rumore e smog, abbiamo deciso di essere proattivi e ottimisti. Aspettando la rigenerazione urbana che abbiamo richiesto e che è necessaria, anzi vitale, il bello che abbiamo creato qui proprio noi cittadini è un primo tassello del puzzle», ha sottolineato Silvia Giardella, presidente del comitato, con cui ho fatto due chiacchiere.

girasole lungomare canepa
I girasoli di Lungomare Canepa
Silvia, raccontaci: com’è nata l’idea di dare vita ai vostri piccoli spazi verdi in via Sampierdarena e Lungomare Canepa?

L’idea è nata da una necessità: al termine dei lavori della tangenziale, le aree verdi inizialmente progettate non sono mai veramente decollate. Il risultato è che alcuni spazi sono rimasti completamente abbandonati al degrado, diventando depositi di rifiuti e ricoperti di piante infestanti. In una via con così poco verde e così tanto degrado e grigiore abbiamo realizzato che fosse arrivato il momento di agire positivamente.

E cosa avete fatto?

A maggio 2021 abbiamo adottato dal Comune due aree che ora gestiamo noi volontari del Comitato Lungomare Canepa con le sole forze e risorse degli abitanti e degli associati.

Come avete pensato e strutturato gli spazi?

Le due aree verdi sono improntate alla massima diversificazione botanica, per questo abbiamo introdotto piantumazioni già esistenti in altri quartieri di Genova, ma assenti qui a Sampierdarena. Il nostro obiettivo è proprio quello di creare un’oasi cittadina, ispirata ai concetti di bellezza e naturalezza. E crediamo che il nostro obiettivo possa e debba contagiare le amministrazioni, a partire da quella municipale.

In una via con così poco verde e così tanto degrado e grigiore abbiamo realizzato che fosse arrivato il momento di agire positivamente

Chi fa parte di questo vostro progetto?

Gli abitanti, che sono i reali attori di questa iniziativa e fanno capo al nostro Comitato Lungomare Canepa.

Come si fa a prendere in “adozione” questi spazi?

Le aree ci sono state concesse attraverso un patto di collaborazione con il Municipio, firmato da me in quanto presidente del comitato e volontaria attiva.

A curare i giardini ci sono solo abitanti della zona o vi aiutano anche altri volontari?

La nostra iniziativa ha raccolto consensi e partecipazione sia da parte dei residenti che da persone che frequentano il nostro quartiere per lavoro. La passione che stiamo infondendo ha coinvolto anche diversi vivaisti della riviera ligure, per questo avremmo bisogno di ulteriore supporto e partecipazione, per poter coprire altre aree in cui estendere tale bellezza.

Come vi siete organizzati per la gestione quotidiana e l’annaffiatura? Ho letto che a volte erogate anche acqua derivante dai condizionatori…

Esatto, l’arte del riciclo e della sostenibilità! Abbiamo calendarizzato dei turni per le annaffiature, ma sono assolutamente liberi, tutto sta alla responsabilizzazione del singolo: deve essere prima di tutto un piacere. A inizio estate abbiamo organizzato anche una domenica di giardinaggio e sono venuti ad aiutarci tanti bimbi e anche persone di altri quartieri.

area verde lungomare canepa prima
Una delle aree adottate ad agosto 2020, prima della presa in carico del comitato
Che progetti avete per il futuro?

In caso ci venissero affidate in gestione ulteriori aree, ci piacerebbe moltissimo integrare il giardino e la piantumazione con dei percorsi didattici che includano anche esperienze tecnologiche: dai piccoli impianti fotovoltaici alle mini pale eoliche; far conoscere ai bambini come funzionano le piccole batterie naturali idroelettriche e molto altro. L’intento è proprio quello di far crescere l’interesse e soprattutto l’attenzione verso questi perimetri verdi anche nei più piccoli.

Oltre a tutto questo vorremmo organizzare eventi e magari un piccolo party per far interessare sempre più persone al tema del verde urbano. Il nostro sogno nel cassetto? Creare un’aia con galline e conigli per avvicinare la natura in città. Ma sono tutte idee da concordare con l’amministrazione. E poi un’ultima cosa: quando ci sarà la copertura di Lungomare Canepa è nostra ambizione estendere ancora più in grande la positività di una gestione civica di questi spazi verdi cittadini.

Per commentare gli articoli abbonati a Italia che Cambia oppure accedi, se hai già sottoscritto un abbonamento

Articoli simili
Democrazia in crisi: quali sono le alternative, ammesso che esistano?
Democrazia in crisi: quali sono le alternative, ammesso che esistano?

Parlami dentro. Anche una lettera può alleviare la solitudine di chi è detenuto
Parlami dentro. Anche una lettera può alleviare la solitudine di chi è detenuto

GivingTuesday, oggi in oltre 80 paesi si celebra il “martedì del dare”
GivingTuesday, oggi in oltre 80 paesi si celebra il “martedì del dare”

Mappa

Newsletter

Visione2040

Mi piace

L’Europa accelera sui sistemi di riuso – #630

|

OZ-Officine Zero, la multifactory che porta rigenerazione e innovazione nel cuore di Roma – Io Faccio Così #348

|

La storia di Paola, la mamma “scomoda” che si batte affinché la disabilità diventi di tutti

|

Nomadi d’Occidente, storie di viaggiatori che cambiano la vita

|

Iran, molto più che proteste: è iniziata la rivoluzione

|

Daisy, la scuola elementare che adotta il metodo finlandese per crescere bambini consapevoli

|

Filo.sofia: “Attraverso i nostri capi in bamboo cerchiamo di diffondere la sostenibilità mentale”

|

Asha Nayaswami: “Il mondo sta cambiando, oggi la sfida è educare i giovani alla vita”