15 Set 2022

Nassa, la rete che “pesca” i giovani che si attivano per favorire il cambiamento

Scritto da: Davide Artusi

Possono i giovani farsi promotori del cambiamento? Attraverso quali modalità riusciranno a far emergere la propria voce? Quali nuove iniziative saranno in grado di proporre? I giovani animatori di Nassa rispondono a queste domande con i fatti, organizzando eventi e iniziative per rendere le città liguri più inclusive, vive e a misura di ragazzi e ragazze.

Genova - «La nassa è un particolare tipo di rete che usiamo nel nostro mare, una sorta di trappola che utilizziamo per pescare. Il pesce entra all’interno della nassa e non riesce più a uscire, la stessa cosa succede a chi prova ad attivarsi per cambiare certi aspetti della propria città, sentendosi appagato a tal punto da non volerne più uscire». È così che è nata Nassa, da un semplice incontro tra ragazzi. Un incontro che ha facilitato la conoscenza reciproca fra i giovani di Sestri, dando vita a reti d’interesse.

Ma andiamo con ordine: siamo a Sestri Levante, nei pressi di Genova, dove grazie quattro ragazzi, nel febbraio 2019, hanno iniziato a organizzare dei ritrovi una volta a settimana, nei quali si cercava di capire i bisogni dei giovani nel sestrese. Piano piano la voce ha iniziato a circolare e sempre più persone si sono unite a questi appuntamenti, dando vita a una serie di incontri il cui obiettivo era quello di creare una rete di giovani vogliosi di proporre idee e portarle a compimento, realizzandole in maniera attiva e partecipata.

nassa 1

Ufficialmente Nassa prende vita il 2 luglio 2019, quando presso la bellissima terrazza dell’Annunziata di Sestri Levante si tiene un incontro, denominato per l’appunto “Nassa”, a cui partecipa un centinaio di ragazzi del territorio. L’evento si svolge attraverso la modalità del “world cafè”, una tecnica partecipativa che si basa su piccoli gruppi di discussione informale. I giovani che hanno partecipato all’evento si sono seduti attorno a tavoli tematici, inerenti alla cultura, allo sport, alla vita notturna e così via, hanno potuto esprimere le proprie opinioni, confrontando le differenti idee.

Il principale obiettivo di quest’incontro era quello di conoscere gli interessi, i bisogni, le difficoltà e i desideri dei giovani di Sestri Levante, per portare un po’ di rinnovamento alla città, per farla diventare anche a misura di ragazzo e non solo a misura d’uomo. Giovani e giovanissimi si sono riuniti così attorno a quindici tavoli, affrontando ben otto diversi argomenti. «Al termine dell’evento – ci racconta Paolo Galelli, membro di Nassa Sestri Levante – abbiamo poi stilato una serie di proposte da presentare all’amministrazione, contenute all’interno di un documento. Una volta consegnato quest’ultimo, abbiamo iniziato un percorso partecipativo per realizzare vari di questi progetti».

Nassa però non è rimasta solamente un’iniziativa circoscritta al territorio di Sestri Levante, ma si è diffusa anche in zone vicine. «Il nostro esempio – continua Paolo – ha ispirato un altro gruppo di giovani nel comune di Chiavari, portando così alla nascita di Nassa Chiavari. Abbiamo cercato di individuare i valori condivisibili fra le città che aderiscono all’iniziativa Nassa, mantenendo comunque una propria autonomia e unicità».

Piuttosto che mugugnare, ci si prova a rimboccare le maniche e ci si attiva quando si vuole cambiare qualcosa

Insieme a Chiavari, Nassa Sestri Levante ha partecipato a un bando che ha permesso di insonorizzare un’aula del centro giovani per organizzare poi concerti al suo interno. Questa iniziativa è stata realizzata a partire da quest’anno. Va anche aggiunto che a Chiavari ha preso vita, grazie a Nassa, un centro studi sempre aperto, punto di aggregazione giovanile, dove poter svolgere anche varie attività, come ad esempio il cineforum.

«Poco dopo l’esempio di Chiavari – racconta Paolo – Nassa è nata anche a Rapallo, forse lo spin off più riuscito, in quanto riesce a coinvolgere un gran numero di ragazzi, soprattutto all’interno delle riunioni settimanali il venerdì sera».  Nassa è un continuo serbatoio di progetti, un punto di aggregazione, un luogo dove confrontarti, attivarsi e dar vita a nuove idee. Varie sono le iniziative, alcune più tipiche e frequenti come la pulizia della spiaggia, dei torrenti o dei sentieri, altre più tipiche e caratteristiche.

Ad esempio, Nassa Rapallo ha organizzato quest’anno il Sextival, un Festival sulla salute sessuale a Rapallo che ha coinvolto anche ospiti abbastanza di rilievo. A Sestri Levante, Nassa ha organizzato uno swap party, ovvero uno scambio di vestiti dove il focus era quello di donare i capi d’abbigliamento che non usiamo più per evitare l’acquisto di qualcosa di nuovo, portandoci a casa un oggetto che magari cercavamo da tempo.

nassa

L’ultimo evento organizzato a Sestri invece è stato nominato Nassalonga e ha coinvolto cinque bar della zona, in ognuno dei quali venivano trattate cinque differenti tematiche relative all’ambiente, alla cultura, allo sport, alla salute mentale e all’abitare. I giovani potevano spostarsi da un bar all’altro con il loro bicchiere di birra, ascoltando idee e fornendone di nuove, con l’obiettivo di immaginare la Sestri del futuro.

«Infine – riprende Paolo – tutte e tre le Nassa assieme, quindi Sestri Levante, Chiavari e Rapallo, con l’aiuto anche di Fridays for Future Genova ed Extinction Rebellion Liguria, stanno organizzando un Festival sulla crisi climatica, un progetto abbastanza grande che verterà sui problemi ambientali. Il primo appuntamento sarà il 17 settembre».

Tante iniziative quelle di Nassa, grazie alle quali i giovani diventano motore del cambiamento e di nuove iniziative da mettere in pratica. «Il nostro motto – termina Paolo – è “contro il mugugno”, perché si parla di mugugno quando le cose non vanno, quindi piuttosto che mugugnare, ci si prova a rimboccare le maniche e ci si attiva quando si vuole cambiare qualcosa».

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