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Centro calabrese di solidarietà

Centro calabrese di solidarietà

Il Centro Calabrese di Solidarietà è un ente no profit che opera nel campo del disagio e dell’emarginazione giovanile, attraverso l’accoglienza, il prendersi cura e l’attivazione di azioni di reinserimento di sociale di soggetti svantaggiati quali, donne vittime di violenza, tossicodipendenti, alcool dipendenti, immigrati, giovani disagiati e famiglie.

Ispira il proprio lavoro educativo/terapeutico alla filosofia di progetto Uomo ed al presupposto che ogni uomo è sempre portatore di enormi potenzialità. Pone, pertanto, al centro dell’attenzione, la persona nella sua totalità, i suoi bisogni esistenziali e le sue capacità.

Il Centro nasce tra l’86 e l’87 dal desiderio di un gruppo di volontari uniti dal comune obiettivo di recuperare la tossicodipendenza, erano gli anni in cui il problema dell’Aids e dell’eroina era esploso.

Inizia la sua attività come centro sulle tossicodipendenze ed è collocato in una struttura dove opera anche un’associazione di famiglie che sostengono i familiari dei tossicodipendenti che intraprendono il percorso di cambiamento. La principale difficoltà delle persone che escono dal Centro, una volta disintossicate, è quella dell’inserimento lavorativo anche perché molte persone non avevano titoli di studio. Nasce così in parallelo un progetto dì formazione e di reinserimento lavorativo per le persone che seguono il percorso nel Centro.

Dopo qualche anno è stato avviato anche un progetto legato alla prevenzione: prima con gli adolescenti, poi con i genitori in collaborazione con il centro per la famiglia che era oramai operativo.

Nel mondo della tossicodipendenza, inoltre, c’era un’altra questione altrettanto importante riguardante, in particolare, le donne: le tossicodipendenti che entravano nel Centro erano principalmente persone maltrattate e/o che si erano prostituite. Nasce così la Casa Rifugio “Mondo Rosa” con il centro antiviolenza collegato che offre accoglienza e protezione a donne e ai loro figli, in condizioni di maltrattamento fisico, psichico ed economico (Contatti della Casa Rifugio: 0961-61621, mondorosacc@virgilio.it).
Come afferma Isolina Mantelli “Una importante rete di donne affianca le operatrici. Noi ci basiamo molto sulla ricerca del lavoro, sulla costruzione di mondi che permettano alle donne il recupero della loro autostima e della capacità di stare al mondo”.

Negli ultimi anni è stato aperto anche uno sportello per il recupero degli uomini maltrattanti ed un altro contro la discriminazione di soggetti con diverse criticità.

La storia è parte della ricerca “Sulle tracce dell’anti-‘ndrangheta. Approfondimenti, testimonianze e strumenti per le scuole”, curata da CCO Crisi Come Opportunità all’interno del Progetto “Il Palcoscenico della Legalità” in Calabria. Guarda qui la video intervista di CCO.

Ultimo aggiornamento del 19 Marzo 2021

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